• Immobile in comproprietà tra eredi e divisione delle quote: la nuova mediazione civile è efficace nel 70% dei casi!

    Posted on luglio 24, 2012 by in Diritto di famiglia, Iniziative legali, Mediazione, News legali

    Immobile in comproprietà tra eredi e divisione delle quote: la nuova mediazione civile è efficace nel 70% dei casi!

     

    Il procedimento di successione si apre al momento della morte e nel luogo dove il defunto aveva l’ultima residenza (es. Tizio è residente a Milano e muore a Torino e possiede un immobile a Genova; il luogo di apertura della successione sarà Milano e lì andrà presentata la denuncia di successione e quello sarà l’Ufficio competente per eventuali accertamenti di maggior valore). Con l’apertura della successione non si verifica l’immediato passaggio dei beni ereditari dal defunto agli eredi ma l’eredità deve essere “accettata” o con dichiarazione espressa (resa in atto pubblico o scrittura privata autenticata) o con un comportamento che implichi la volontà di accettare (es. rivendicare un bene dell’eredità da chi ne abbia il possesso, utilizzare un bene ereditato. L’accettazione deve effettuarsi entro 10 anni dall’apertura della successione è può essere pura e semplice o con beneficio di inventario (in quest’ultimo caso il patrimonio del defunto e quello dell’erede rimangono distinti e l’erede risponde dei debiti ereditari solo con i beni caduti in successione (ciò a differenza di quello che accade in caso di accettazione pura e semplice nella quale invece si verifica una confusione fra il patrimonio del defunto e quello dell’erede). Cosi come è prevista l’accettazione è possibile la rinuncia all’eredità (con dichiarazione resa davanti ad un notaio o al cancelliere del Tribunale).

    Attenzione:

    Se si accetta l’eredità NON si può più rinunciare.

    Se si rinuncia si può ancora accettare a condizione che:

    1) non siano passati 10 anni dall’apertura della successione;

    2) non abbia accettato qualche altro erede. 

    Il tema di eredità è strettamente collegato a quello di comunione, poiché, qualora si verifichi l’ipotesi in cui la proprietà o altro diritto reale, spetti ad una pluralità di persone, si parlerà di comunione ovvero di comproprietà, regolata dagli art. 1100 e seguenti del codice civile. In effetti è possibile parlare in senso proprio di comunione solamente in relazione a quella “pro indiviso”, nella quale cioè il diritto di ciascun partecipante investe la totalità del bene. E’ il diritto ad essere ripartito per quote. Si tratta della concezione della comunione quale proprietà plurima parziaria. Nella comunione la coesistenza dell’uguale diritto sulla medesima cosa, si realizza attraverso l’immaginaria scomposizione della cosa in una pluralità di quote. Materialmente la cosa comune appartiene per intero a tutti i partecipanti. Idealmente invece la cosa comune si scompone in tante quote quanti sono i comproprietari: la quota è una sua frazione ideale, determinata aritmeticamente. Essa rappresenta la proporzione secondo la quale ciascun partecipante concorre nei vantaggi e nei pesi inerenti alla cosa comune. In linea di principio, le quote si presumono uguali (anche nel caso in cui più persone comprano un bene, sborsando ciascuno una somma diversa: se non stabiliscono diversamente, ciascuno avrà sul bene comune una quota uguale: art. 1118).

    Per quanto concerne l’uso della cosa comune, spetta, separatamente, a ciascun partecipante, il quale non deve però alterarne la destinazione e deve comportarsi in modo da non impedire l’uso da parte di ciascun altro partecipante (c.d. principio del concorso, art. 1102). Non sempre, tuttavia, la natura della cosa comune permette l’uso individuale di ciascun partecipante. Ed è proprio qui che trova applicazione, l’istituto della DIVISIONE della cosa comune. Ciascuno dei partecipanti può in ogni momento chiedere al giudice di pronunciare la divisione della cosa comune (art. 1111), salvo che si tratti di cosa che, se divisa, cesserebbe di servire all’uso cui è destinata. La divisione deve avvenire, se possibile, in natura (art. 1114), cioè trasformando le quote ideali dei partecipanti in porzioni fisiche della cosa. Se il carattere del bene non consente o renda scomoda la divisione in natura, si procederà alla sua assegnazione solitaria a uno dei partecipanti, che corrisponderà agli altri il valore in danaro della loro quota oppure alla sua vendita con conseguente ripartizione del ricavato. Alla divisione si applicano, in quanto compatibili, le norme sulla divisione ereditaria. (art. 1116) La divisione dei cespiti che ricadono nella comunione incidentale ereditaria vede la indispensabile partecipazione di tutti i coeredi nonché di coloro che a questi ultimi succedano, tanto a titolo universale, quanto a titolo particolare.

    Poniamo che Tizio e Caio acquistino in comune tra loro un immobile: essi ne sono comproprietari. Nessuno dei due ha la proprietà esclusiva della cosa poiché il diritto di ciascuno, pur investendola integralmente, rinviene un limite nel pari del diritto dell’altro. L’eventuale riparto non interverrebbe dividendo in natura l’oggetto della comunione assegnando singole porzioni ai contitolari. Esso avrebbe luogo ripartendo il contenuto del diritto in quote ideali fra i partecipanti (es.: alienando a terzi il bene indivisibile e dividendone il ricavato ovvero assegnandolo in proprietà esclusiva e ponendo a carico dell’assegnatario la corresponsione del valore per quote agli altri condividenti).

    La quota rappresenta la misura del diritto di ciascuno sul bene, fermo restando che il diritto investe il bene nella sua totalità. Se all’esito delle operazioni divisionali il bene, la cui natura ne consentisse l’agevole divisione in parti di pari valore rispetto alle quote dei condividenti, fosse assegnato in singole porzioni fisicamente distinte in proprietà esclusiva a ciascuno dei (ormai ex ) contitolari si avrebbe la c.d. comunione pro diviso. Come è evidente non già si tratta di comunione, bensì dell’esito divisionale di essa. Parliamo della divisione giudiziale, vale a dire lo scioglimento della comunione che interviene in esito ad un procedimento civile intrapreso da uno o più condividenti in quanto non si è raggiunto un accordotra gli stessi.

    • Quali sono le difficoltà di procedere allo scioglimento? 

     Gli impedimenti nonché le complicazioni di procedere allo scioglimento della comunione ereditaria incidentale spesso discendono dalla natura dei beni che vi ricadono. Quando infatti, come nella maggior parte dei casi accade, si tratta di beni immobili, non è agevole formare porzioni aventi un valore adeguato alla quota di diritto spettante a ciascun condividente. Come è bene sottolineare, nel del giudizio divisorio sono inserite, sia le cause aventi ad oggetto il diritto alla divisione inteso come diritto alla singola quota ed all’ammontare di essa, sia i giudizi che vertono sulle concrete modalità di assegnazione e di riparto (Cass. Civ. Sez. II, 2253/78). È stato peraltro evidenziato, che le modalità procedimentali della sopracitata divisione, non possono prescindere da tre fasi fondamentali, le quali devono procedere secondo un ordine rigidamente progressivo (Cass. Civ., Sez. II, 5266/11).

    Nella prima fase occorre classificare i beni ricadenti nella comunione. Nella seconda vengono formate le quote spettanti a ciascuno dei condividenti. Infine nella terza, viene disposta l’attribuzione. Ciascuno dei coeredi ha diritto alla sua parte in natura dei beni mobili ed immobili dell’eredità. Questa regola ideale può incontrare delle eccezioni allorché vi siano beni indivisibili o allorché la divisione venga ritenuta non opportuna. Due principi preme sottolineare. Il primo importante, è quello che salvaguarda l’integrità degli immobili. L’art 720 c.c. afferma che se nell’eredità vi sono immobili non comodamente divisibili, o la cui divisione recherebbe pregiudizio, essi devono essere compresi per intero, con addebito dell’eccedenza, nella porzione di uno dei coeredi aventi diritto alla quota maggiore, o anche nelle porzioni di più coeredi, se questi ne richiedono congiuntamente l’attribuzione. Se nessuno dei coeredi è favorevole, si procede alla vendita all’incanto. Il retratto successorio, è il secondo. In questo caso, il coerede che vuole vendere a terzi la sua quota o una parte di essa, deve notificare la proposta di vendita, con l’indicazione del prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione. Questo diritto deve essere esercitato entro due mesi dall’ultima delle notificazioni.

    Se il coerede non ha effettuato la notificazione, i coeredi hanno diritto di riscattare la quota dal terzo compratore e da ogni successivo avente causa, finché dura lo stato di comunione ereditaria. Se i coeredi che vogliano esercitare il diritto di riscatto sono più di uno, la quota è assegnata a tutti in parti uguali (art. 732 c.c.). Nel caso di specie i coeredi possono da un lato agire contro il coerede per il risarcimento del danno e dall’altro possono sostituirsi al terzo acquirente  nell’acquisto della quota ereditaria al prezzo pagato e non all’effettivo valore di mercato. La norma mira a tutelare il corretto svolgimento delle operazioni di divisione in modo da evitare che esse avvengano tra persone diverse dagli istituiti. Per questo è necessario che vi sia ancora una situazione di comunione tant’è che il diritto di riscatto può essere esercitato finché dura lo stato di comunione ereditaria (e sempre entro 10 anni dalla alienazione).

    Recentemente il decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28, in attuazione della Riforma del Processo Civile (l. 69/2009), ha introdotto l’istituto della MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE come strumento per giungere alla conciliazione. Tra i casi oggetto di mediazione rientrano appunto quelli relativi alla divisione, alle successioni ereditarie nonché ai patti di famiglia. Il mediatore civile, avrà un ruolo sempre più importante, una figura imparziale e neutrale, in grado di gestire efficacemente il contenzioso attraverso moderne tecniche di negoziazione e di facilitare l’accordo tra le parti orientandole verso la soluzione ottimale.

    • Perché scegliere questo percorso? Perché la mediazione risulta  molto spesso, la strada più efficace  e risolutiva da percorrere?

    Purtroppo capita spesso che la morte di qualcuno generi dissapori e liti tra gli eredi e/o coloro che vorrebbero esserlo. Con l’aiuto di un mediatore professionista è possibile risolvere tutte le controversie legate a divisioni e successioni ereditarie in pochissimo tempo, attraverso il dialogo tra le parti e le proposte sagge e imparziali del conciliatore. Peraltro, l’Art. 5 D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 enuncia espressamente che” Chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di successioni ereditarie è tenuto preliminarmente ad esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto” ovvero obbligatoriamente attraverso un ente di conciliazione. Più che una possibilità  il suddetto articolo introduce una vera e propria condizione di procedibilità, l’obbligo di esperire il tentativo di mediazione prima di esercitare in giudizio un’azione relativa alla controversia ereditaria. E’ evidente e non certamente evitabile l’insorgere di nuovi conflitti e tantomeno la stessa mediazione è chiamata a risolvere tutte le controversie già insorte, ma quantomeno si auspica l’opportunità di un mero confronto tra le parti, serio e civile. Pertanto, le stesse, con l’ausilio di persone esperte, saranno probabilmente, più coscienziosi permettendogli a fortiori di riappropriarsi della controversia e gestirla con il buon senso prima ancora che con le leggi.

     Ricorrere alla mediazione nelle controversie relative ad eredità e divisioni è valido nonché pratico e efficiente se si analizzano i seguenti punti:

    • vantaggi/svantaggi rispetto ad altri strumenti;
    • l’approccio del mediatore e l’utilizzo di tecniche che seguono il fine perseguito;
    • tempi e costi ridotti;
    • connessione con procedimenti giudiziari;

    Detto ciò, in conclusione, possiamo affermare che la procedura di mediazione è funzionale in virtù degli esiti e degli effetti perseguiti.  La stessa ha il valore aggiunto di poter aiutare le parti a considerare anche aspetti non meramente economici e trovare in essi eventuali soluzioni, cosa che ovviamente non è possibile in un’aula di tribunale. Nella fase di primo incontro e in quel contesto ciò che conta è capire cosa ogni parte chieda e quali siano i margini di incontro tra le rispettive posizioni. Ed è proprio qui che tale istituto risulta essere funzionale, poiché, nella maggior parte dei casi vengono raggiunte e formalizzate  intese che difficilmente, per converso, sarebbero raggiungibili mediante l’ordinario iter giudiziario.

    IN SOSTANZA nella materia di divisione benni immobiliari, tramite la mediazione si è riscontrata una altissima percentuale di accordi, circa il 70% dei casi, sopratutto poichè:

    RAGIONI DI SUCCESSO DELLA MEDIAZIONE PER DIVISIONE BENI TRA COMPROPRIETARI/EREDI:

    1. il diritto alla divisione per quote non è oggetto di discussione: ogni comproprietario ha diritto a dividere i beni in natura, od avere la propria quota;

    2. il giudizio di divisione davanti al Giudice, porta generalmente alla vendita dei beni all’asta e divisione del ricavato, in genere lascia scontenti tutti;

    3. il giudizio di divisione costa moltissimo, la perizia tramite CTU si paga in base al valore di stima, gli avvocati hanno diritto a parcelle secondo valore della controversia ma anche in base alla attività; la mediazione ha un costo fisso;

    4. i tempi di un giudizio di divisione sono di circa 4 anni, ma se si va all’asta anche oltre  il doppio. La mediazione dura massimo 120 giorni

    5. la mediazione può portare ad un accordo vantaggioso per tutti e che nessuna sentenza del giudice potrà mai stabilire (esempio uso alternato del bene per periodi, divisione dei frutti della locazione per altri, divisione solo di una parte o compensazione con altri immobili non in comproprietà etc. etc.)

    6. la mediazione conviene anche fiscalmente, è possibile detrarre una parte dei costi dalle dichiarazioni dei redditi

    7. la mediazione si può effettuare anche online, evitando i costi e disagi degli spostamenti

    COME RICHIEDERE UN PREVENTIVO E INFORMAZIONI SULLA MEDIAZIONE

    Related Posts
    Fine locazione e indennità di avviamento commerciale
    Si parla di contratto di locazione commerciale se il contratto di locazione ha ad oggetto immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello abitativo, impiegati ad esempio per lo svolgimento ...
    READ MORE
    DIVORZIO BREVE CON L’AVVOCATO: cosa cambia (forse)
    DIVORZIO BREVE. una riforma giusta o sbagliata?Il 24 aprile 2014, la Commissione giustizia della Camera, ha data il via libera al testo base del così detto “divorzio breve” con l’introduzione di ...
    READ MORE
    Risarcimento Danni Costa Concordia – No alla class action – hotline
     RISARCIMENTO COSTA CONCORDIA: AI PASSEGGERI DELLE CROCIERE DOPO IL NAUFRAGIO L'ONERE DI RICHIEDERE I DANNIPer i passeggeri della nave della flotta Costa, colata a Picco all'isola del Giglio, ora inizia ...
    READ MORE
    COSTA CONCORDIA CASE: what compensation for all passengers rejected by Miami court?
      ABOUT US: our lawyer Avv. Massimiliano Gabrielli is a representative member and spokesman for the pool "justice for Concordia" (www.giustiziaperlaconcordia.wordpress.com), and along with 20 other Italian law firms we represent approximately 100 ...
    READ MORE
    Help line per i passeggeri del Traghetto “PALERMO” di SNAV da Napoli a Palermo – incendio a bordo
    INCENDIO DEL TRAGHETTO "TOSCANA": dopo il tragico caso del "Norman Atlantic" il 28.12.2014 e l'incendio del ferry "Sorrento" al largo di Palma de Mallorca il 28.04.2015 , e del traghetto traghetto "Francesca" ...
    READ MORE
    Figlio maggiorenne e cessazione dell’obbligo di mantenimento da parte del genitore separato – indipendenza economica e figli fannulloni
    Al compimento dei 18 anni non si acquisisce di certo automaticamente quell’indipendenza economica che per il vero, sempre più spesso, non si raggiunge nemmeno al completamento degli studi universitari.Il fenomeno ...
    READ MORE
    Risarcimento danni per guasto di treno a Ladispoli Maccarese Aurelia
    AVENDO RICEVUTO MANDATO DA ALCUNE DECINE DI PASSEGGERI, STIAMORACCOGLIENDO ULTERIORI ADESIONI ALLA CLASS ACTION RISARCITORIAPER I PASSEGGERI RIMASTI RIMASTI BLOCCATI PER ORE SUL TRENO GUASTOA LADISPOLI - MACCARESE IL 19 ...
    READ MORE
    IMU in sede di separazione
    Correlato al tema dell’assegnazione della casa coniugale,  vi è un rilevante aspetto connesso alla nuova imposta municipale propria (c.d. IMU) introdotta dal Governo Monti dapprima con D.L. n. 201/2011 poi ...
    READ MORE
    STOP ALLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA – Con IFOAP cambia la forma ma non la sostanza
    BOCCIATA DALLA CONSULTA LA MEDIAZIONE CIVILE OBBLIGATORIAla Corte Costituzionale il 24.10.2012 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 per eccesso di delega legislativa, nella parte in ...
    READ MORE
    L’assegnazione della casa familiare in caso di separazione o divorzio
    Il tema dell'assegnazione della casa familiare e' attualmente disciplinato dall'art. 155 quater del Codice Civile e dall'art. 6 della Legge sul divorzio (come sostituito dall'art. 11 della L. 74/1987). Tali articoli ...
    READ MORE
    Contratto di locazione ad uso abitativo non registrato
    Il contratto di locazione ad uso abitativo non registrato e i problemi che ne possono scaturire.La mancata registrazione del contratto di locazione entro 30 gg. dalla stipula o dalla decorrenza ...
    READ MORE
    LA SEPARAZIONE
    La separazione personale dei coniugi   La separazione dei coniugi è un istituto disciplinato dal codice civile (artt. 150 e ss c.c.), dal codice di procedura civile e da una serie di leggi ...
    READ MORE
    RESPONSABILITA’ NELL’INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE
     SULLA RESPONSABILITA’ NELL’INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE:come ha avuto modo di chiarire più volte la Suprema Corte, anche recentemente, il mediatore in difetto di un incarico particolare in proposito, non é tenuto a ...
    READ MORE
    Incidente studentesse erasmus a Tarragona in Spagna: Anmil interviene nelle indagini
    Gli Avvocati Alessandra Guarini di Biella, Massimiliano Gabrielli di Roma e Cesare Bulgheroni di Milano hanno ricevuto incarico da ANMIL affinché seguano le investigazioni per la possibile costituzione di parte civile in ambito del gravissimo incidente stradale ...
    READ MORE
    PATTO DI QUOTA LITE: QUANDO CONVIENE
    Il patto di quota lite è l’accordo tra professionista e cliente in virtù del quale il compenso per l’attività svolta, viene calcolato in percentuale rispetto al risultato ottenuto.In sostanza, per ...
    READ MORE
    Diritto al controllo del socio nella S.r.l., e responsabilità degli amministratori
    Si è rivolta presso il NS  studio legale una signora, in partecipazione al 50% di una Società a responsabilità limitata, di cui la sorella è socia per il restante 50% ...
    READ MORE
    Naufragio Costa Concordia: profili di responsabilità della compagnia, per risarcimento danni non solo civili ma anche penali
     Naufragio Costa Concordia: Simple truth!Ecco i motivi per cui la società Costa Crociere è direttamente responsabile per i danni morali ed alle persone. I vertici della compagnia quella notte hanno ...
    READ MORE
    Mediazione familiare e diritto del minore ad un rapporto paritetico con entrambi i genitori
    L'istituto della mediazione familiare è stato introdotto dalla legge 54 del 2006, che ha disciplinato l'affidamento dei figli in seguito alla rottura della coppia genitoriale. Di certo, l'aspetto più rivoluzionario ...
    READ MORE
    Revoca assegnazione casa coniugale: presupposti nella legge e nella realtà processuale
    Quando è possibile ottenere la restituzione della casa familiare, assegnata al coniuge in sede di separazione o divorzio?L'art. 155 quater del codice civile, così come introdotto dalla L. 54/2006 sull'affidamento ...
    READ MORE
    Costa Concordia Damage Compensation – say no to Class Action!
    COSTA CONCORDIA DAMAGE COMPENSATION: THE CRUISE PASSENGERS OF THE WRECK AFTER THE SINK HAVE TO SEEK DAMAGES - ACT NOW!For passengers of the Concordia ship of the Costa fleet, sank ...
    READ MORE
    Risarcimento danni Costa Concordia
     COSTA CONCORDIA OFFERTA: perché non accettare per oraL'ammontare del risarcimento dovuto ai passeggeri di Costa Concordia crociera diventa una faccenda più complicata, da quando alcuni gruppi di consumatori e singoli ...
    READ MORE
    RISARCIMENTO DANNI COSTA CONCORDIA: SI ALLA QUERELA MA CONVIENE ASPETTARE!
    MEGLIO AFFIDARSI ALLE INDAGINI PENALI DELLA MAGISTRATURA CHE ALLA “SPAGHETTI” CLASS ACTION DI CODACONS  CON PRONER & PRONERLe indagini della Procura in merito all’affondamento della Costa Concordia proseguono, e dopo ...
    READ MORE
    Stupro di gruppo, Cassazione: carcere non obbligatorio. E’ subito scandalo!
    Nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo (art. 609 octies c.p.) il giudice non è più obbligato a disporre o mantenere la custodia cautelare in carcere degli indagati, dovendo valutare ...
    READ MORE
    Tutela legale per le famiglie dei bambini  maltrattate – il caso della scuola materna San Romano: cosa fare
    I genitori della scuola materna San Romano si sono rivolti a molti legali per chiedere spiegazioni su cosa fare e che iniziative adottare contro le maestre e contro l'istituto. Alcuni ...
    READ MORE
    Patto di non concorrenza e lavoratori subordinati
      PARERE SULLA APPLICABILITA' DEL PATTO DI NON CONCORRENZA AI DIPENDENTI SUBORDINATI  FATTISPECIE: personale inquadrato al IV° liv. CCNL Magazzinieri / Ausiliari alle vendite.  I lavoratori sono a conoscenza della clientela, del ...
    READ MORE
    Vendita di un bene con caratteristiche e qualità diverse da quelle promesse in contratto!
    VENDITA ALIUD PRO ALIO Sempre più frequentemente assistiamo o, in casi ben peggiori rivestiamo il ruolo da protagonista di una vendita c.d. “Aliud pro alio”. Il celebre brocardo latino (letteralmente ...
    READ MORE
    Preavviso per la fine rapporto di lavoro e sospensione per malattia del dipendente
     Un dipendente di una azienda è stato assunto con contratto di apprendistato professionalizzante (con nullaosta della Provincia) con contratto della durata di mesi 48 .Non essendo intenzione della azienda confermare ...
    READ MORE
    MEDIAZIONE E MALASANITÀ: UNA SVOLTA EPOCALE
    MEDIAZIONE E RESPONSABILITÀ MEDICA: GIUSTI RISARCIMENTI IN TEMPI RECORD!RIFERIMENTI NORMATIVICon il decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, le controversie in materia di risarcimento del danno derivante da responsabilità ...
    READ MORE
    La giurisdizione italiana nel caso Costa Concordia e la importanza di partecipare al processo penale come parte civile contro Schettino
    ABOUT JURISDICTION IN THE CONCORDIA CASE * (by Avv. Massimiliano Gabrielli, coordinator and Head of press office for the legal pool Giustizia per la Concordia)To understand the importance of participation in ...
    READ MORE
    Incidente aereo Carpatair a Fiumicino: al processo penale sarà Alitalia a risarcire i danni ai passeggeri
    Incidente aereo Carpatair - Alitalia a Fiumicino, fissata l'udienza preliminare. Al via le costituzioni di parte civile per richiedere il risarcimento dei danni.La procura della Repubblica di Civitavecchia ha chiesto ...
    READ MORE
    Fine locazione e indennità di avviamento commerciale
    DIVORZIO BREVE CON L’AVVOCATO: cosa cambia (forse)
    Risarcimento Danni Costa Concordia – No alla class
    COSTA CONCORDIA CASE: what compensation for all passengers
    Help line per i passeggeri del Traghetto “PALERMO”
    Figlio maggiorenne e cessazione dell’obbligo di mantenimento da
    Risarcimento danni per guasto di treno a Ladispoli
    IMU in sede di separazione
    STOP ALLA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA – Con IFOAP cambia
    L’assegnazione della casa familiare in caso di separazione
    Contratto di locazione ad uso abitativo non registrato
    LA SEPARAZIONE
    RESPONSABILITA’ NELL’INTERMEDIAZIONE IMMOBILIARE
    Incidente studentesse erasmus a Tarragona in Spagna: Anmil
    PATTO DI QUOTA LITE: QUANDO CONVIENE
    Diritto al controllo del socio nella S.r.l., e
    Naufragio Costa Concordia: profili di responsabilità della compagnia,
    Mediazione familiare e diritto del minore ad un
    Revoca assegnazione casa coniugale: presupposti nella legge e
    Costa Concordia Damage Compensation – say no to
    Risarcimento danni Costa Concordia
    RISARCIMENTO DANNI COSTA CONCORDIA: SI ALLA QUERELA MA
    Stupro di gruppo, Cassazione: carcere non obbligatorio. E’
    Tutela legale per le famiglie dei bambini
    Patto di non concorrenza e lavoratori subordinati
    Vendita di un bene con caratteristiche e qualità
    Preavviso per la fine rapporto di lavoro e
    MEDIAZIONE E MALASANITÀ: UNA SVOLTA EPOCALE
    La giurisdizione italiana nel caso Costa Concordia e
    Incidente aereo Carpatair a Fiumicino: al processo penale

13 Responses so far.

  1. Lagioia Costanza ha detto:

    Abito in una casa di cui siamo eredi in sette. Premeto che ho accudito mia madre e mio padre a causa delle loro malattie per ben cinque anni.Mia madre mi obbligo a risiedere con loro per poter avere una continua assistenza anche di notte. Purtroppo la mia situazione anagrafica risul essere dal 1994, mentre gia negli anni passati assistevo mia madre e mio padre.Premesso che sino al 1994 sono stata aiutata dalle mie sorelle, si sono sempre riufiutate mio fatello e mia sorrella. Questi asesso mi hanno citato presso l’ufficio di conciliazione per lasciare la casa dei miei genitori e . Vorrei avere delle spiegazione e se tutto è possibile.
    Grazie

  2. alberto ha detto:

    dobbiamo dividere un bene tra 11 eredi del valore di 130.000 euro:
    quanto costa l’opera del mediatore?
    come si calcola?
    quali sono i parametri?
    Grazie
    alberto

    • staff ha detto:

      MINIMO MASSIMO

      Indennità Base € 600,00 € 1.000,00

      Spese avvio mediazione: € 40,00 € 40,00

      Riduzione 1/3 : € -200,00 € -333,33

      Aumento 25% esito positivo: € 150,00 € 250,00

      Imponibile: € 590,00 € 956,67

      Iva 21%: € 123,90 € 200,90

      Costo Totale (per ciascuna parte):MINIMO € 713,90 MASSIMO € 1.157,57

  3. antonio ha detto:

    sono erede di un fabbricato composto da due abitazione ed un terreno di circa 6mila mq siamo
    proprietare n 03 di cui un erede ha il 50% mentre io e l’altro abbiano 1/4. Voglio fare la divisione ed accatastamento ma lo non vogliomo come posso agire nei loro comfronti? tel 3356737123

  4. Silvia ha detto:

    2 eredi hanno in comunione gli immobili ereditati, passati 2 anni dalla morte del congiunto, può 1 solo dei 2 rimandare e non fissare la data della divisione senza motivazioni valide?
    Deve l’altro erede subire le decisioni del primo?
    Grazie

    Silvia

  5. Staff ha detto:

    La comunione dei beni ereditaria determina una situazione di comproprietà pro indiviso, cioè tutti i soggetti sono proprietari di una quota ideale di uno o più beni ma nessuno di loro ne ha una titolarità autonoma. Fin quando uno dei comproprietari non chiede di sciogliere la comunione attraverso divisione, la situazione tra loro resta quella di comproprietà in comune. In questo caso, è lei a doversi attivare rivolgendosi all’altro o erede attivando la procedura di mediazione per trovare un accordo bonario, o, in mancanza, procedere con la divisione giudiziale.

  6. Egidio ha detto:

    Salve, la casa paterna abitata da due figli inabili che hanno ottenuto la prima casa (dichiarazione di successione per legge) in quanto erano conviventi del de cuius e successivamente hanno ottenuto la riversibilità della pensione del de cuius può essere messa all’asta se uno degli eredi(due nipoti germani) chiede che sia liquidato per la sua quota, e gli altri quattro fratelli anche loro eredi dello stesso bene non sono d’accordo?

  7. Egidio ha detto:

    Vorrei una risposta in cui si tenga conto anche della situazione dei fratelli già citata sopra
    (uso abitazione post morte del de ciuis,situazione economica e sociale dei fratelli superstiti), grazie di cuore.

  8. CLAUDIA ha detto:

    SALVE,SIAMO DUE FIGLI CHE HANNO RICEVUTO IN DONAZIONE DUE UNITà IMMOBILIARI COMPLESSIVAMENTE DI METRI 90 DI VECCHIA COSTRUZIONE SITI IN UN PAESE DI PROVINCIA UBICATE ALL’INTERNO DEL CENTRO ABITATO,30 TUMULI DI TERRENO SITUATI IN UN COMUNE DIVERSO DA QUELLO DI RESIDENZA E DUE UNITà IMMOBILIARI(IL PIAN TERRENO DI 115METRI ABITAZIONE E33 METRI GARAGE, IL PRIMO PIANO DI 170 METRI) SITUATE NELLA STESSA VILLA CONFINANTE CON SE STESSA DA TUTTI I LATI DEL FABBRICATO,QUELLA DOVE ATTUALMENTE ABITIAMO.IL PIAN TERRENO DELLA VILLA è GRAVATO DA DUE IPOTECHE E DAL DIRITTO DI ABITAZIONE CHE NOSTRA MADRE SI è RISERVATA NELL’ATTO DI DONAZIONE.COME POSSIAMO DIVIDERE EQUAMENTE QUESTI BENI?

  9. Chiara ha detto:

    Buongiorno, vivo nella casa ex coniugale e corrispondo indennizzo al comproprietario (ex marito). Stiamo tentando di venderla, ma lui sta prendendo tempo con una richiesta troppo elevata. Ho proposto di rilevare la sua quota ma lui chiede ben oltre il valore di mercato. Questo è possibile? Mi ritrovo, a causa di un indennizzo troppo elevato, a dover uscire di casa.Lui potrebbe affittarla senza il mio consenso? Oppure subentrare lui nell’immobile?

  10. marinella serra ha detto:

    ho il cortile della mia casa in comune con mio fratello ,io vorrei fare la divisione per farmi un ingresso separato dal suo,lui non è daccordo .Vorrei chiedere lo scioglimento della comunione ,quanto devo aspettare per averlo e quanto spenderò?grazie per la risposta Marinella

  11. Cinzia ha detto:

    Buon giorno, io mia madre e suo figlio, abbiamo la comunione dell’abitazione ereditata , visto che il figlio erede, non partecipa alle divisioni e alle conseguenti spese, e visto che sono trascorsi 15 anni dalla morte dei mio padre, vorremmo io e mia madre, fare una divisione più breve nei tempi, con atto di donazione da parte della mamma , che cede la sua quota a me e una parte a suo figlio.
    e’ possibile senza ricorrere all’atto giudiziale?
    premetto che lui sta occupando abusivamente parte dell’abitazione .
    grazie. .

  12. Andrea Maruca ha detto:

    Buongiorno, ho ereditato con mia sorella un immobile in provincia di Cagliari. E’ stata fatta una valutazione da un agenzia immobiliare per l’eventuale vendita, ma mia sorella non è d’accordo e vorrebbe tenere la casa di nostri genitori, per questo motivo mi ha fatto un’offerta molto più bassa dell’effettuale valore dell’immobile. E comunque ogni estate continua a passarci le vacanze. Io sono residente in Sardegna e mia sorella in Lombardia. Cosa posso fare ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *