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		<title>Responsabilità da insidia stradale e buche per la Pubblica Amministrazione</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 12:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>jacopo.barbabella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Risarcimento danni]]></category>
		<category><![CDATA[Sinistri auto]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2043]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; sempre molto ricorrente il caso di  motociclisti e pedoni che finiscono per cadere rovinosamente a causa di buche e tombini sul manto stradale o sul marciapiede la cui manutenzione, che è affidata ai Comuni, lascia molto spesso a desiderare. Nella vita quotidiana, può succedere di incorrere in piccoli o grandi infortuni ed incidenti, inciampando [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/responsabilita-da-insidia-stradale-buche-per-la-pubblica-amministrazione/buca/" rel="attachment wp-att-1165"><img class="alignleft size-full wp-image-1165" title="Buca Stradale" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/Buca.jpeg" alt="" width="245" height="206" /></a><br />
E&#8217; sempre molto ricorrente il caso di  motociclisti e pedoni che finiscono per cadere rovinosamente a causa di buche e tombini sul manto stradale o sul marciapiede la cui manutenzione, che è affidata ai Comuni, lascia molto spesso a desiderare. Nella vita quotidiana, può succedere di incorrere in piccoli o grandi infortuni ed incidenti, inciampando o finendo con la auto in una buca, cadendo da un percorso pubblico non in sicurezza, scivolando su un marciapiede sconnesso etc., tutti eventi qualificabili come <span style="text-decoration: underline;"><strong>danni da insidia</strong></span>, poiché causati da pericoli occulti che possono ripercuotersi sull’utente del suolo pubblico ignaro del rischio in prossimità. Ebbene, al riguardo occorre precisare come spesso, è proprio la Pubblica Amministrazione, il gestore del bene (demaniale quindi) ove si verifica l’evento dannoso, ad avere la custodia del bene, e allora ci si chiede che responsabilità può configurarsi in capo a tale gestore, chi risponde dei danni in questi casi di cosiddetta insidia stradale e che possibilità si hanno di essere risarciti ?</p>
<p style="text-align: justify;">Al riguardo infatti si è assistito nel corso del tempo ad una evoluzione giurisprudenziale, volta alla salvaguardia degli interessi del soggetto danneggiato, che si ripercuote di fatto sulla responsabilità dell’ente pubblico tenuto quindi al risarcimento dei danni (fisici e materiali) patiti dai danneggiati. Infatti se ormai dalla storica sentenza della Corte Cost. n. 156 del 1999 appare pacifico come la Pubblica Amministrazione risponda de ogni atto o fatto illecito connesso con gli obblighi cui è tenuto quale proprietario e incaricato della gestione del bene, resta solamente da inquadrare sotto quale ambito possa riscontrarsi tale responsabilità: se sotto il dettato dell’art. 2043 c.c. oppure dell’art. 2051 cc. Distinzione questa, non meramente formale, ma dalla quale derivano conseguenze di ordine probatorio non poco rilevanti.</p>
<p style="text-align: justify;">La più recente giurisprudenza infatti tende a ricollegare la responsabilità della Pubblica Amministrazione all’art. 2051 c.c. tutte le volete in cui sia “possibile un concreto controllo ed una vigilanza idonea ad impedire l&#8217;insorgenza di cause di pericolo, ovvero, per la loro limitata estensione territoriale, consentano una adeguata attività di vigilanza” (Corte Cass. n. 22671 del 21.112011). Ebbene, da tale impostazione deriva come conseguenza primaria l’irrilevanza della colpa nella causazione dell’evento insidioso connesso con la custodia del bene, trattandosi di null’altro che dell’estensione del c.d. rischio da custodia secondo l’antico brocardo latino &#8220;cuius commoda eius incommoda&#8221; già pacificamente operante per il custode dei beni privati, ed esteso quindi anche ai beni demaniali. Ampliamento questo, che si traduce nella configurabilità in capo alla Pubblica Amministrazione di una ipotesi di responsabilità meramente oggettiva comportante un restrizione dell’onus probatorio del danneggiato; Ergo l’utente sinistrato dovrebbe solamente provare il nesso causale tra l’infortunio generato dall’insidia e i danni riportati. (si veda Corte Cass. con la sent. n. 20415 del 22.09.2009) e si assisterebbe nel concreto all’inversione dell’onere della prova- il Comune è obbligato a custodire le strade e le aree ad esso affidate in custodia, con la conseguenza che è responsabile dei danni cagionati alle persone e cose, nei limiti in cui dimostri che vi sia l’impossibilità di governo del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia appare ovvio come un tale principio debba trovare una limitazione nell’applicazione concreta, onde evitarne un abuso da parte dell’utenza. Si è assistito così al proliferare di paletti giurisprudenziali volti a limitare tali ipotesi di responsabilità oggettiva. Tra le tante si cita ed esempio la sent. N. n. 15042 della Corte Cass. del 2008 ove, ponendosi l’attenzione Essendo tuttavia detti beni particolarmente esposti a fattori di rischio […]il caso fortuito idoneo ad esimere da responsabilità il custode […] va individuato […] nei casi in cui la causa che ha provocato il danno non sia strutturale e intrinseca al modo di essere del bene, ma sia derivata da comportamenti estemporanei di terzi, non immediatamente conoscibili o eliminabili dal custode”. Tuttavia, malgrado i tentativi giurisprudenziali, appare ovvio come per poter escludere la propria responsabilità in dette ipotesi, la Pubblica Amministrazione deve necessariamente provare l&#8217;esistenza di quel fattore estraneo alla sfera soggettiva del danneggiato, idoneo ad interrompere quel nesso causale posto a fondamento della responsabilità intesa come oggettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">In capo alla Pubblica Amministrazione, può tuttavia riscontrarsi – se volgiamo in via subordinata a quella fin’ora esaminata- anche una responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c..Tale norma infatti, posta a fondamento del &#8220;neminem laedere&#8221;, tende a tutelare il danneggiato dalla cosiddetta insidia o trabocchetto. Per poter trovare applicazione però al caso concreto devono poter rscontrarsi ben due differenti aspetti: quello dell’insidiosità -quale espressione oggettiva dello stato in cui versa il bene demaniale scenario del sistro- e quello della non prevedibilità del verificarsi dell’evento- più squisitamente soggettivo-. Si veda in merito la Sent. Corte Cass. n. 22671 del 21.112011 che parla di una “situazione di pericolo occulto […] caratterizzata dall&#8217;elemento oggettivo della non visibilità del pericolo e da quello soggettivo della non prevedibilità dello stesso secondo il comportamento di colui che utilizzi la normale prudenza”. Qui però non siamo dinnanzi ad una ipotesi di responsabilità oggettiva, e conseguentemente non si assiste all’inversione dell’onere della prova caratterizzante l’altra ipotesi analizzata, con la conseguenza che sarà il soggetto danneggiato a dover di volta in volta dimostrare che l’evento dannoso si è verificato a causa della c.d. “isidia” o “trabbochetto” ovvero che il bene demaniale presenti una situazione di pericolo occulto ricadendo in capo alla Pubblica .Amministrazione solo l’onere della prova dei fatti impeditivi. . Ovviamente , questo fattore scriminate del trabocchetto risulta essere una elaborazione giurisprudenziale volta a limitare l’estensione di responsabilità della Pubblica Amministrazione, che conseguentemente viene a ad assumere una posizione di innegabile vantaggio nei confronti del cittadino danneggiato. Ed è proprio per tale motivo che si è sviluppata l’ impostazione giurisprudenziale analizzata per prima, che appunto tende a riequilibrare i rapporti tra utenza e P.A.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/responsabilita-da-insidia-stradale-buche-per-la-pubblica-amministrazione/buca-stradale/" rel="attachment wp-att-1166"><img class="alignright size-medium wp-image-1166" title="buca-stradale2" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/buca-stradale-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" /></a>Con una recente sentenza, emessa in data 9 gennaio 2012, il <strong>Tribunale di Roma</strong> è tornato a decidere su un caso di danno da <strong>insidia stradale</strong>, precisando un principio: la responsabilità per le insidie stradali, ben delimitata dalla copiosa giurisprudenza degli ultimi anni, <strong>è sempre dell&#8217;Ente proprietario della strada</strong> e può essere esclusa solo dal caso fortuito. Il fatto che l&#8217;Ente abbia incaricato una società di curare la manutenzione della strada non lo esime dal rispondere dei danni agli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL COMUNE SI SALVA, MANCAVA LA PROVA DEL FATTO</strong> - Nel caso deciso dal Giudice capitolino di primo grado la cittadina lesionata non era stata in grado di provare il &#8220;fatto storico&#8221;, ovvero di provare che in quel dato giorno, a quella data ora, <strong>era caduta</strong> a causa di una disconnessione del manto stradale, e per questo la sua domanda di risarcimento non poteva che essere rigettata. Tuttavia, nella sentenza, il decidente ha colto l&#8217;occasione per fare il punto sulla responsabilità da insidie stradali, confermando l&#8217;indirizzo giurisprudenziale consolidato, che pone sulle spalle degli enti proprietari delle strade il peso del rischio che gli utenti riportino danni materiali o lesioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NUOVA VISIONE</strong> - Fino a un decennio fa infatti, il cittadino che cadeva in una buca stradale doveva provare il fatto storico, il fatto che la caduta era stata causata dalla buca, ma anche che la buca rappresentava la cosiddetta &#8220;insidia o trabocchetto&#8221;, ovvero un pericolo occulto non prevedibile con l&#8217;ordinaria diligenza. Adesso invece, dopo le innumerevoli pronunce della Corte di Cassazione che hanno affermato il principio, <strong>la responsabilità dei Comuni</strong>, delle Province e di tutti gli enti proprietari delle strade <strong>è automatica</strong> (è responsabilità da cose in custodia, art. 2051 c.c.), se viene provato che la caduta è stata causata dalla buca. Sarà l&#8217;Ente proprietario a dover provare che la caduta è stata determinata da caso fortuito o da colpa del danneggiato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA COLPA E&#8217; DI CHI DEVE FARE LA MANUTENZIONE</strong> - Al principio sopra enunciato, secondo cui è l&#8217;Ente proprietario della strada a dover provare di non avere colpa nella caduta, il Giudice capitolino aggiunge una precisazione: <strong>il Comune non può dare la colpa alla società appaltatrice della manutenzione</strong>. Se il cantiere è delimitato da recinzione allora la responsabilità passa a chi fa i lavori. Altrimenti l&#8217;Ente proprietario rimane custode e quindi risponde dei danni fino a prova contraria. Il Comune di Roma non viene condannato, perché la danneggiata non è riuscita a provare né la caduta, né che tale caduta era stata causata dalla buca, ma se viceversa tali prove fossero state raggiunte, la sua difesa mirata a scaricare la responsabilità su chi è incaricato di fare la manutenzione non avrebbe dato alcun risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il danneggiato deve provare gli elementi costitutivi del fatto doloso o colposo che ha causato il danno, il nesso di causalità, il danno ingiusto patito e l&#8217;imputabilità soggettiva all&#8217;ente proprietario della strada mentre quest&#8217;ultimo ha l&#8217;onere di dimostrare o il concorso di colpa del pedone o la presenza del caso fortuito per esimersi da ogni responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Dovrà essere accertata una <strong>situazione di pericolo occulto </strong>per l&#8217;utente della strada aperta al pubblico, la cosiddetta<strong> insidia o trabocchetto,</strong> caratterizzata, secondo la giurisprudenza, da un<em>elemento oggettivo, </em>la<strong><em> &#8221;non visibilità&#8221;</em></strong>, e un <em>elemento soggettivo, </em>la<strong><em>&#8220;non prevedibilità&#8221;</em></strong>. Spetta al danneggiato provare l&#8217;esistenza dei due elementi, ad esempio che la buca fosse celata da foglie o altri detriti o le condizioni atmosferiche che ne impedivano la visibilità e che tale insidia non era per lui prevedibile. La caduta a causa di una buca creatasi da vari giorni sul marciapiede che si percorre abitualmente per andare al lavoro non avrebbe il requisito della imprevedibilità. Il soggetto danneggiato nell&#8217;uso del bene demaniale dovrà aver usato la normale diligenza senza contribuire al verificarsi del fatto dannoso, ad esempio nel caso del conducente di un ciclomotore rovinato a terra per un tombino, con il tempo incassato nel manto stradale, che circolava nella tarda serata a fari spenti potrebbe configurarsi un concorso di responsabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza i Giudici fanno questa equivalenza: <strong><em>insidia visibile = nessun risarcimento del danno</em>. </strong>Però, prima di fare questa equivalenza, bisogna sempre accertare se l&#8217;ente abbia un effettivo potere di custodia sulla strada. Se questo potere c&#8217;è, e<strong> se l&#8217;ente od il Comune sono custodi dell&#8217;area, la scusa dell&#8217;insidia visibile non vale più. </strong>Questa circostanza va accertata caso per caso ed è il Giudice ad effettuare questo accertamento, senza pregiudizio per il pedone nel tema della prova che, quindi, non grava su questo ultimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>SUGGERIMENTI UTILI <em>in caso di incidente provocato da una insidia</em>:</strong></em></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>chiedere l&#8217;immediato intervento della polizia municipale</strong>, e far riscontrare sul verbale le condizioni della strada e l&#8217;esistenza della buca o del tombino sconnesso o della insidia/trabocchetto che ha provocato la caduta. Ritirate copia del verbale delle autorità intervenute appena disponibile.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>scattare alcune foto della insidia con il cellulare,</strong> mettere nella buca un oggetto per fare da riferimento nelle dimensioni e profondità, fare <strong>le foto prima</strong> dell&#8217;intervento dei Vigili urbani e anche, sopratutto, ed <strong>anche dopo,</strong> se l&#8217;area viene segnalata o si procede alla manutenzione;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>fornirsi di testimoni</strong> che abbiano assistito all&#8217;evento dannoso, necessari per poter intraprendere con maggiori probabilità di successo la procedura di risarcimento dei danni nei confronti della Pubblica Amministrazione.</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>recatevi al Pronto Soccorso </strong>se avete affrontato un urto di una certa importanza, anche senza lesioni evidenti il cd. “colpo di frusta” da diritto al risarcimento danni alla persona per l’1%</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>affidatevi subito ad un legale </strong>che, come il ns. ufficio, ha convenzioni con le carrozzerie per la riparazione del danno ai mezzi senza anticipi, e che si occupa della perizia dei danni alla persona nel miglior modo, fornendogli appena disponibile copia del verbale dell&#8217;autorità intervenuta</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>NON SCRIVETE PERSONALMENTE LETTERE ALLA VS ASSICURAZIONE OD AL COMUNE,</strong> lasciate fare ai legali che sapranno indicare la dinamica nel miglior modo e non creare equivoci scongiurando il rischio di rappresentazioni dell&#8217;evento che possono impedire il risarcimento;</li>
<li style="text-align: justify;"><strong>conservate tutta la documentazione medica e di spese</strong> mediche, nolo auto sostitutiva, spostamenti, altre spese, etc. etc.</li>
</ul>
<blockquote>
<h1><span style="color: #0000ff;"><a title="CONTACT US" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti/contact-us/"><span style="color: #0000ff;">CONTATTATE IL NS UFFICIO</span></a></span></h1>
</blockquote>
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<p><!--:--><!--:en-->Nella vita quotidiana, può succedere di incorrere in piccoli o grandi infortuni, qualificabili come danni da insidia, poiché causati da pericoli occulti che possono ripercuotersi sull’utente ignaro. Ebbene, al riguardo occorre precisare come spesso, è proprio la Pubblica Amministrazione, il gestore del bene (demaniale quindi) ove si verifica l’evento dannoso, e allora ci si chiede che responsabilità può configurarsi in capo a tale gestore.<br />
Al riguardo infatti si è assistito nel corso del tempo ad una evoluzione giurisprudenziale, volta alla salvaguardia degli interessi del soggetto danneggiato, che si ripercuote di fatto sulla responsabilità dell’ente pubblico tenuto quindi al risarcimento dei danni (fisici e materiali) patiti dai danneggiati. Infatti se ormai dalla storica sentenza della Corte Cost. n. 156 del 1999 appare pacifico come la Pubblica Amministrazione risponda de ogni atto o fatto illecito connesso con gli obblighi cui è tenuto quale proprietario e incaricato della gestione del bene, resta solamente da inquadrare sotto quale ambito possa riscontrarsi tale responsabilità: se sotto il dettato dell’art. 2043 c.c. oppure dell’art. 2051 cc. Distinzione questa, non meramente formale, ma dalla quale derivano conseguenze di ordine probatorio non poco rilevanti.<br />
La più recente giurisprudenza infatti tende a ricollegare la responsabilità della Pubblica Amministrazione all’art. 2051 c.c. tutte le volete in cui sia “possibile un concreto controllo ed una vigilanza idonea ad impedire l&#8217;insorgenza di cause di pericolo, ovvero, per la loro limitata estensione territoriale, consentano una adeguata attività di vigilanza” (Corte Cass. n. 22671 del 21.112011). Ebbene, da tale impostazione deriva come conseguenza primaria l’irrilevanza della colpa nella causazione dell’evento insidioso connesso con la custodia del bene, trattandosi di null’altro che dell’estensione del c.d. rischio da custodia secondo l’antico brocardo latino &#8220;cuius commoda eius incommoda&#8221; già pacificamente operante per il custode dei beni privati, ed esteso quindi anche ai beni demaniali. Ampliamento questo, che si traduce nella configurabilità in capo alla Pubblica Amministrazione di una ipotesi di responsabilità meramente oggettiva comportante un restrizione dell’onus probatorio del danneggiato; Ergo l’utente sinistrato dovrebbe solamente provare il nesso causale tra l’infortunio generato dall’insidia e i danni riportati. (si veda Corte Cass. con la sent. n. 20415 del 22.09.2009) e si assisterebbe nel concreto all’inversione dell’onere della prova- il Comune è obbligato a custodire le strade e le aree ad esso affidate in custodia, con la conseguenza che è responsabile dei danni cagionati alle persone e cose, nei limiti in cui dimostri che vi sia l’impossibilità di governo del territorio-.<br />
Tuttavia appare ovvio come un tale principio debba trovare una limitazione nell’applicazione concreta, onde evitarne un abuso da parte dell’utenza. Si è assistito così al proliferare di paletti giurisprudenziali volti a limitare tali ipotesi di responsabilità oggettiva. Tra le tante si cita ed esempio la sent. N. n. 15042 della Corte Cass. del 2008 ove, ponendosi l’attenzione Essendo tuttavia detti beni particolarmente esposti a fattori di rischio […]il caso fortuito idoneo ad esimere da responsabilità il custode […] va individuato […] nei casi in cui la causa che ha provocato il danno non sia strutturale e intrinseca al modo di essere del bene, ma sia derivata da comportamenti estemporanei di terzi, non immediatamente conoscibili o eliminabili dal custode”. Tuttavia, malgrado i tentativi giurisprudenziali, appare ovvio come per poter escludere la propria responsabilità in dette ipotesi, la Pubblica Amministrazione deve necessariamente provare l&#8217;esistenza di quel fattore estraneo alla sfera soggettiva del danneggiato, idoneo ad interrompere quel nesso causale posto a fondamento della responsabilità intesa come oggettiva.<br />
In capo alla Pubblica Amministrazione, può tuttavia riscontrarsi – se volgiamo in via subordinata a quella fin’ora esaminata- anche una responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c..Tale norma infatti, posta a fondamento del &#8220;neminem laedere&#8221;, tende a tutelare il danneggiato dalla cosiddetta insidia o trabocchetto. Per poter trovare applicazione però al caso concreto devono poter rscontrarsi ben due differenti aspetti: quello dell’insidiosità -quale espressione oggettiva dello stato in cui versa il bene demaniale scenario del sistro- e quello della non prevedibilità del verificarsi dell’evento- più squisitamente soggettivo-. Si veda in merito la Sent. Corte Cass. n. 22671 del 21.112011 che parla di una “situazione di pericolo occulto […] caratterizzata dall&#8217;elemento oggettivo della non visibilità del pericolo e da quello soggettivo della non prevedibilità dello stesso secondo il comportamento di colui che utilizzi la normale prudenza”. Qui però non siamo dinnanzi ad una ipotesi di responsabilità oggettiva, e conseguentemente non si assiste all’inversione dell’onere della prova caratterizzante l’altra ipotesi analizzata, con la conseguenza che sarà il soggetto danneggiato a dover di volta in volta dimostrare che l’evento dannoso si è verificato a causa della c.d. “isidia” o “trabbochetto” ovvero che il bene demaniale presenti una situazione di pericolo occulto ricadendo in capo alla Pubblica .Amministrazione solo l’onere della prova dei fatti impeditivi. . Ovviamente , questo fattore scriminate del trabocchetto risulta essere una elaborazione giurisprudenziale volta a limitare l’estensione di responsabilità della Pubblica Amministrazione, che conseguentemente viene a ad assumere una posizione di innegabile vantaggio nei confronti del cittadino danneggiato. Ed è proprio per tale motivo che si è sviluppata l’ impostazione giurisprudenziale analizzata per prima, che appunto tende a riequilibrare i rapporti tra utenza e P.A.</p>
<p><!--:--></p>
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		<title>Papà separati, i nuovi poveri &#8211; l’Espresso</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 10:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto di famiglia]]></category>
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		<category><![CDATA[affidamento figli]]></category>
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		<category><![CDATA[separazione]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Inchiesta Papà separati, i nuovi poveri di Silvia Cerami: Intervista all&#8217;Avv. Massimiliano Gabrielli Papà separati, i nuovi poveri &#8211; l’Espresso. &#160; InchiestaPapà separati, i nuovi poveri di Silvia Cerami Affollano le mense di beneficenza, a volte si riducono a vivere in automobile, spesso cadono in depressione ed entrano in una spirale da cui è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/papa-separati-i-nuovi-poveri/2177358"><img src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/testata_print.gif" alt="" /></a></p>
<p>Inchiesta Papà separati, i nuovi poveri di Silvia Cerami: Intervista all&#8217;Avv. Massimiliano Gabrielli <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/papa-separati-i-nuovi-poveri/2177358" target="_blank">Papà separati, i nuovi poveri &#8211; l’Espresso</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/papa-separati-i-nuovi-poveri/2177358"><img class="aligncenter" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/jpg_2177040.jpg" alt="" width="55" height="70" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">InchiestaPapà separati, i nuovi poveri di Silvia Cerami Affollano le mense di beneficenza, a volte si riducono a vivere in automobile, spesso cadono in depressione ed entrano in una spirale da cui è difficilissimo uscire. E sono quasi un milione quelli già precipitati nella miseria(29 marzo 2012)«Mi hanno derubato dell&#8217;amore dei miei figli, una delle cose più brutte che possa capitare a un uomo», «se non avessi avuto i miei genitori e la solidarietà degli amici sarei un senza tetto», «vivo in un ripostiglio di 7,3 metri quadrati con un letto, una scrivania e una sedia al settimo piano su un terrazzo», «per mangiare vado a Sant&#8217;Egidio e ho trovato un letto all&#8217;asilo notturno». Antonio, Sergio, Stéphane, Marco. Storie di esistenze precarie. Storie di padri disperati che gridano «rivogliamo i nostri figli». Padri defraudati dell&#8217;affetto, ridotto spesso a rituali deprimenti, e padri privati di ogni effetto economico . In Italia sono 4 milioni e secondo l&#8217;Eurispes l&#8217;80 per cento di loro non riesce a vivere del proprio stipendio, tanto che 800 mila sono sotto la soglia della povertà. E così quando non possono contare sui genitori o su un&#8217;auto da trasformare in casa, finiscono davanti alle mense di carità, in cerca di un piatto caldo e di un luogo in cui dormire. In fila, insieme ai senza tetto, per sostenere gli obblighi economici della separazione. Eppure in Italia, dal 2006 è in vigore l&#8217;affido condiviso. Una norma che ha rivoluzionato il diritto di famiglia perché «stabilisce di assicurare la bigenitorialità al minore con l&#8217;affidamento dei figli ad entrambi i genitori, mettendo fine all&#8217;anacronismo di considerare il padre come un genitore del tempo libero. Inoltre prevede che entrambi i genitori debbano provvedere al sostentamento economico dei figli» spiega<strong> l&#8217;avvocato Massimiliano Gabrielli,</strong> coordinatore nazionale dell&#8217;Associazione SOS Padri separati che offre assistenza legale a molti padri, «ma è una rivoluzione solo sulla carta, perché la pessima applicazione e l&#8217;orientamento dei tribunali rendono nulli i propositi del legislatore». Gabrielli non è l&#8217;unico a riscontrare «un automatismo preconcetto che determina la prevalenza dell&#8217;affidamento alle madri». Tiziana Arsenti, rappresentante legale di &#8216;Papà Separati&#8217;, da anni studia il fenomeno e non ha dubbi: «Su 1020 sentenze campione da Bolzano a Palermo nel 90 per cento dei casi la legge in vigore non viene applicata: i giudici concedono il condiviso solo formalmente, perché i contenuti dei provvedimenti, ossia i tempi di permanenza con i figli e l&#8217;assegno sono ancora quelli dell&#8217;affidamento esclusivo. Il mantenimento diretto viene negato nel 98 per cento dei casi anche tra due ex coniugi con lo stesso reddito».</p>
<blockquote>
<h1 style="text-align: justify;">leggere <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/papa-separati-i-nuovi-poveri/2177358">Papà separati, i nuovi poveri &#8211; l’Espresso</a>.</h1>
</blockquote>
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		<title>Il trasferimento del lavoratore come provvedimento-sanzione disciplinare è mobbing!The transfer of the employee as a disciplinary measure-bullying is mobbing!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 17:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto del lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[DOMANDA:  l&#8217;azienda per la quale lavoro da ormai 15 anni con dedizione, spirito di abnegazione e alta professionalitra&#8217;, continuamente riconosciuta da tutti i collaboratori ed in tempi passati anche dall&#8217;azienda stessa , si trova in una situazione di sofferenza economica, ha inviato una lettera a tutti i dipendenti commerciali (venditori) con cui contesta dei comportamenti negligenti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it-->
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-95" title="penna stilografica contenuti-pareri" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/stilo-300x176.jpg" alt="Penna Stilo" width="240" height="141" />DOMANDA:  l&#8217;azienda per la quale lavoro da ormai 15 anni con dedizione, spirito di abnegazione e alta professionalitra&#8217;, continuamente riconosciuta da tutti i collaboratori ed in tempi passati anche dall&#8217;azienda stessa , si trova in una situazione di sofferenza economica, ha inviato una lettera a tutti i dipendenti commerciali (venditori) con cui contesta dei comportamenti negligenti. Prima di riceverla (poche ore prima) ho ricevuto telefonata dal resp del personale piuttosto misteriosa ,cosicche&#8217; ci siamo dati appuntamento per il giorno dopo , in detto colloquio, facevo valere le mie sacrosante ragioni, cosicche&#8217; invito l&#8217;azienda a verificare sull&#8217;attendibilita&#8217; della mia efficienza col resto dei collaboratori aziendali . il tutto si conlcude con un avviso di trasferimento c/o altra sede aziendale, per la quale mi rifiuto perche&#8217; ,faccio presente che verrebbero meno tutte le mie leve di vendita, i miei segnalatori, svilendo il mio lavoro e che quando una persona viene trasferita a quella sede,da sempre lo si fa per portarlo alla morte professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Spedisco la mia risposta scritta, e il giorno dopo il DV mi convoca chiedendomi quanto voglio per risolvere il contratto di lavoro , faccio la mia richiesta ( 4 annualita&#8217; ) e lui mi sbatte davanti la lettera di trasferimento a chiedendomi di firmarla;  al mio rifiuto mi fa sapere che sara&#8217; spedita.</p>
<p style="text-align: justify;">Se mi arriva la lettera di trasferimento cosa faccio ? posso rifiutare il traferimento o devo accettarlo=?</p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">La prima considerazione è che, a tutto voler concedere che possa esser applicata una effettiva sanzione disciplinare per la contestazione inviata, ciò non può corrispondere ad un trasferimento disciplinare nè ad altro mutamento definitivo della posizione lavorativa e dovrà decidere se irrogare o meno una qualche sanzione tra quelle previste dal CCNL di settore (Commercio e Servizi):</span></strong></p>
<address><strong> </strong><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">ART. 225 &#8211; PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI</span></address>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">La inosservanza dei doveri da parte del personale dipendente comporta i seguenti provvedimenti, che saranno presi dal datore di lavoro in relazione alla entità delle mancanze e alle circostanze che le accompagnano:</span></address>
<address> </address>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">1) biasimo inflitto verbalmente per le mancanze lievi;</span></address>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">2) biasimo inflitto per iscritto nei casi di recidiva delle infrazioni di cui al precedente punto 1;</span></address>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">3) multa in misura non eccedente l’importo di 4 ore della normale retribuzione di cui all’art. 193;</span></address>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">4) sospensione dalla retribuzione e dal servizio per un massimo di giorni 10;</span></address>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">5) licenziamento disciplinare senza preavviso e con le altre conseguenze di ragione e di legge.</span></address>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">In particolare per la tipologia di comportamento che viene contestato (negligenza) è prevista la semplice multa </span></strong></p>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">Il provvedimento della multa si applica nei confronti del lavoratore che:</span></address>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">- ritardi nell’inizio del lavoro senza giustificazione, per un importo pari all’ammontare della trattenuta;</span></address>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">- esegua con negligenza il lavoro affidatogli;</span></address>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">La azienda come detto entro il termine di 15 gg. dalla risposta del lavoratore dovrà decidere se irrogare o meno una qualche sanzione tra quelle previste dal CCNL di settore, a pena di decadenza:</span></strong></p>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">Art. 227 &#8211; Normativa provvedimenti disciplinari</span></address>
<address><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">L’eventuale adozione del provvedimento disciplinare dovrà essere comunicata al lavoratore con lettera raccomandata entro 15 giorni dalla scadenza del termine assegnato al lavoratore stesso per presentare le sue controdeduzioni.</span></address>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">Quindi SICURAMENTE il lavoratore non deve sollecitare una risposta e se ricevesse una disposizione di trasferimento collegata alla contestazione disciplinare questa sarebbe in violazione del CCNL, ed in tale senso immediatamente impugnabile ed annullabile (arbitrato DPL e/o Giudice del Lavoro).</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;">Qualora invece si legittimasse e mascherasse il trasferimento con esigenze produttive etc., ciò andrebbe contestato ed opposto in ragione dell&#8217;evidente intento &#8220;mobbizzante&#8221; in danno, a nuovamente opponibile ed annullabile.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> <span style="color: #000080;">In caso di ricevimento della comunicazione di trasferimento il alvoratore NON PUO&#8217; RIFIUTARSI salvo esporsi al <strong>rischio di licenziamento per giusitifcato motivo soggettivo</strong>, anche se è diffusamente riconosciuto il diritto di opporre legittimamente il rifiuto quando le ragioni tecnico-produttive addotte al trasferimento siano palesemente ingiuste ed insussistenti.  E&#8217; necessario agire con la massima tempestività. In particolare, qualora non fossero espressamente indicate, è necessario chiedere per iscritto al datore di esplicitare <strong>le motivazioni del trasferimento</strong>. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">La </span><strong><span style="color: #000080;">Legge 183/2010, modificata dalla <strong>Legge 10 del 2011,</strong></span></strong><span style="color: #000080;"> ha introdotto <span style="text-decoration: underline;"><strong>A PARTIRE DAL 31.12.2011</strong></span>  dei termini di decadenza per l’impugnazione del provvedimento con cui il datore di lavoro dispone il trasferimento del lavoratore da una sede a un’altra. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">In particolare, la nuova disciplina prevede che:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="color: #000080;"><strong>entro 60 giorni</strong> dalla data di ricezione della comunicazione di trasferimento, il lavoratore deve <strong><span style="color: #000080;">impugnare</span></strong> il trasferimento;</span></li>
<li><span style="color: #000080;">impugnato per tempo il trasferimento, il lavoratore ha 270 giorni per depositare il ricorso in tribunale oppure comunicare al datore di lavoro la richiesta di tentativo di conciliazione o arbitrato;</span></li>
<li><span style="color: #000080;">in questo secondo caso, se la richiesta di conciliazione o arbitrato viene rifiutata oppure non si raggiunge l’accordo, il lavoratore ha 60 giorni per depositare il ricorso in tribunale.</span></li>
</ul>
<blockquote>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">Pertanto è assolutamente urgente ed opportuno contattare tempestivamente uno </span><span style="color: #000080;">Studio legale specializzato in diritto del lavoro a cui fornire la </span><span style="color: #000080;">lettera di assunzione, </span><span style="color: #000080;">eventuale contratto individuale di lavoro e la </span><span style="color: #000080;">lettera di trasferimento.</span></h2>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;"><span style="font-family: verdana,geneva; color: #000080; font-size: 14px;"><br />
</span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">Qualora il licenziamento si riveli, a seguito di impugnativa da parte del lavoratore, ingiustificato ed illegittimo, il lavoratore trasferito deve esser ripristinato nellaprecedente posizione, mentre, nel caso in cui il lavoratore abbia rifiutato il trasferimento opponendo le ragioni tecnico-produttive rivelatesi in effetti inconsistenti, la conseguenza è che il rifiuto stesso non potrà mai giustificare la risoluzione unilaterale del rapporto ad iniziativa del datore di lavoro  ed il lavoratore avrà diritto, stante la mora credendi della controparte, a ricevere da questa la retribuzione per tutto il tempo in cui, rifiutando il trasferimento, sia rimasto a disposizione del datore di lavoro senza essere riammesso al servizio nella sede originaria </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">QUINDI IL LAVORATORE PUO&#8217;:</span></p>
<ul>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>ACCETTARE IL TRASFERIMENTO CON RISERVA, </strong>impugnando il provvedimento davanti ad un giudice, salvaguardando il rapporto di lavoro ma richiedendo il ripristino della posizione precedente<strong>.</strong></span></div>
</li>
<li>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>RIFIUTARE IL TRASFERIMENTO</strong>, riversando sul datore di lavoratore la scelta se desistere oppure rischiare con il licenziamento una successiva reintegra sul posto di lavoro e risarcimento del danno (retribuzioni perse + risarcimento danno)</span></div>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">Per </span><span style="color: #000080;">un quadro più ampio della vicenda processuale, va detto che il ricorso è proposto avanti al Giudice del lavoro (sarebbe possibile anche una procedura arbitrale avanti al DPL ma che è  in genere poco opportuna non offrendo mai garanzie di &#8220;qualità&#8221; ed imparzialità del terzo arbitro): a fronte del deposito del ricorso ex art. 414 cpc, il Tribunale fissa una udienza (mediamente dopo 2/3 mesi ma a volte anche molto di più), per la comparizione parti e tentativo di conciliazione, in mancanza del quale assume le prove ritenute opportune per la propria decisione. I tempi in genere sono abbastanza serrati (meno di un anno), ma se si profilasse un rischio di consistente perdita di professionalità, si può anche agire con un ricorso &#8220;d&#8217;urgenza&#8221; ex art.700 cpc, che garantisce tempi di decisione più stringenti ed immediati ai fini di ripristino sul precedente posto di lavoro, a cui poi si dovrebbe dare seguito con un ricorso di merito per la conferma del provvedimento d&#8217;urgenza e per le ulteriori statuizioni di contenuto economico (risarcimento del danno per l&#8217;illegittimo provvedimento sanzionatorio, rifusione per il minor guadagno eventuale etc.).</span></p>
<blockquote>
<h1 style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><a title="CONTACT US" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti/contact-us/">CONTATATTECI PER UN PARERE GRATUITO</a></span><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><br />
</span></span></h1>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p><!--:--><!--:en-->&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-95" title="penna stilografica contenuti-pareri" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/stilo-300x176.jpg" alt="Penna Stilo" width="300" height="176" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">QUESTION: <em>I work for this company, for 15 years now, with dedication, selflessness and high professionality, constantly recognized by all employees in the past and even the company itself, is in a situation of economic distress, has sent a letter to all employees, business (sellers) with contesting negligent behavior. Before receiving it (a few hours before) I received the call from resp staff rather mysterious, so that &#8216;we arranged to meet for the next day, in that interview, I assert my sacrosanct reasons, so that&#8217; invitation to check on the company &#8216; dependability &#8216;efficiency with the rest of my business associates.everything you conlcude with a notice of transfer c / or other place of business, for which I refuse &#8217;cause, I would not mind that all my sales levers, my signalers, dwarfing my work and that when a person is transferred to that site, it always does for professional lead to death.</em></span></p>
<p><em><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">I send my written response, and the day after the DV called me asking me what I want to terminate the contract of employment, I my requirement (4 YEARS &#8216;) and he bangs in front of the letter asking me to sign a transfer, my refusal to me that will be &#8216;sent.</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">If I get the letter for transfer of what I do? possso I have to accept or reject my transfer =?</span></em></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">The first consideration is that, wanting to give everything that can be applied effectively to challenge disciplinary sent, this may not correspond to a disciplinary transfer or other change to the permanent employment status and must decide whether or not to impose any sanction from those provided by the national collective labor agreements (Commerce and Services):</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"> ART. 225 &#8211; DISCIPLINARY</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">The dereliction of duty on the part of employees involves the following steps, which will be taken by the employer in terms of the magnitude of the misconduct and the circumstances that accompany them:</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">1) verbal reprimand imposed for minor misconduct;</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">2) written reprimand imposed in cases of persistent infringements referred to in paragraph 1 above;</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">3) a fine in an amount not exceeding the amount of 4 hours of normal pay under Article.193;</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">4) suspension from work without pay for up to 10 days;</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">5) disciplinary dismissal without notice and other consequences of reason and law.</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">In particular the type of behavior that is disputed (negligence) is expected to easily fine</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">The measure is applied in a fine against an employee who:</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">- Delays in starting work without justification, for an amount equal to the amount of the deduction;</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">- Perform the work entrusted with negligence;</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">The company as stated within the period of 15 days. response from the worker must decide whether or not to impose any penalty as authorized by the national collective labor agreements, under penalty of forfeiture:</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Art 227 &#8211; Statement of disciplinary action</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">The eventual adoption of disciplinary action shall be communicated to the employee by registered letter within 15 days of the closing date assigned to the worker to present his rebuttal.</span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">So DEFINITELY employees should not solicit a response and if he receives a transfer arrangement connected to the nature of this challenge would be in violation of national labor agreements, and in that sense immediately challenged and voidable (DPL arbitration and / or Judge of Labor).</span></p>
<p><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">If, however, masked and legitimized the transfer with production requirements, etc.., This should be challenged and opposed by reason of the apparent intent &#8220;mobbing&#8221; in damage, voidable and enforceable again.</span></p>
<p style="text-align: justify;"> In case of receipt of notification of the transfer alvoratore CAN NOT &#8216;REFUSE subject to risk dismissal for giusitifcato subjective reason, although it is widely recognized as the legitimate right to oppose the waste where the reasons adduced to transfer technical and production is patently unjust and inexistent. It &#8216;must act as soon as possible. In particular, if they are not specifically mentioned, you must apply in writing to the employer explaining the reasons for the transfer.</p>
<p>The Law 183/2010, amended by Law 10 of 2011, introduced FROM 31.12.2011 of limitation for an appeal of the decision with which the employer provides the employee the transfer from one site to another.</p>
<p>In particular, the new rules provide that:</p>
<p>within 60 days from the date of receipt of notice of transfer, the employee must appeal the transfer;<br />
challenged for time transfer, the employee has 270 days to file the appeal in court or communicate to the employer&#8217;s request to attempt conciliation or arbitration;<br />
In this second case, if the request for conciliation or arbitration is rejected or the agreement is not reached, the employee has 60 days to lodge the appeal in court.<br />
Therefore it is urgent and should promptly contact a law firm specializing in labor law that provide the letter of employment, any employment agreement and letter of transfer.</p>
<p style="text-align: justify;">Where the dismissal is shown in the following legal challenge by the employee, unjustified and unlawful, the employee must be reinstated transferred into prior position, while in the case where the worker has refused the reasons for opposing the transfer of technical and production turned out in fact inconsistent the consequence is that the refusal itself can never justify the unilateral initiative of the relationship of employer and the employee will be entitled, given the credendi default of the counterparty to receive remuneration from this all the time in which, by refusing transfer, remained available to the employer without being readmitted to the service at its original site</p>
<p style="text-align: justify;">THEREFORE, THE EMPLOYEE MAY &#8216;:</p>
<p style="text-align: justify;">ACCEPTING THE TRANSFER WITH RESERVE, challenging the decision by a court, maintaining the employment relationship, a demand the restoration of the previous position.</p>
<p style="text-align: justify;">REFUSE TRANSFER, pouring into the employer&#8217;s workers the choice whether to give up or risk dismissal with a subsequent reintegration in the workplace and damages (compensation for wages lost + damage)</p>
<p style="text-align: justify;">For a broader picture of each case, it must be said that the appeal is to be a judge of labor (it would be possible for arbitration before the DPL but is generally unsuited to not ever giving assurances of &#8220;quality&#8221; and impartiality of the third referee): while the application is filed under art. 414 Code of Civil Procedure, the Court set a hearing (after an average of 2/3 months but sometimes more), for appearance parts and efforts at reconciliation, without which assumes tests deemed appropriate for their decision. The times are usually pretty tight (less than a year), but if it is a risk of substantial loss of professionalism, it can also act in an action &#8220;urgency&#8221; ART.700 former Code of Civil Procedure, which provides more time for decision stringent and immediate purpose of restoring the former place of employment, which then should be followed up with an action figure of merit for the confirmation of the injunction and for further rulings of content loss (damages for the unlawful provision sanctions, to recast the lowest possible gain, etc..).</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a title="CONTACT US" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti/contact-us/">CONTATACT US FOR AN OPINION FREE OF CHARGE</a></p>
</blockquote>
<p><!--:--></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come difendersi dallo stalkingHow to defend yourself from stalking</title>
		<link>http://www.agenzialegale.net/wordpress/come-difendersi-dallo-stalking/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 22:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa.guardiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto penale]]></category>
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		<category><![CDATA[stalking]]></category>
		<category><![CDATA[telefonate]]></category>

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		<description><![CDATA[STALKING ovvero molestie persistenti e pericolose. Un fenomeno assai diffuso nel nostro Paese e non solo, ma che in Italia ha avuto un percorso molto lungo e tormentato prima di essere riconosciuto, con Legge n. 38 del 2009, come reato all’art. 612 bis del codice penale. Con tale legge il Parlamento ha finalmente sancito la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><br />
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1005" title="stalking" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/stalking-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />STALKING ovvero molestie persistenti e pericolose. Un fenomeno assai diffuso nel nostro Paese e non solo, ma che in Italia ha avuto un percorso molto lungo e tormentato prima di essere riconosciuto, con Legge n. 38 del 2009, come reato all’art. 612 bis del codice penale.</p>
<p style="text-align: justify;">Con tale legge il Parlamento ha finalmente sancito la pericolosità di questo tipo di persecuzioni che in Italia colpisce più di 2 milioni di persone, e, <span style="text-decoration: underline;">attenzione</span>, non solo donne!.</p>
<p style="text-align: justify;">A volte personaggi famosi, ma molto più frequentemente donne comuni, i cui assalitori sono per lo più <strong><span style="text-decoration: underline;">ex mariti/mogli/amanti, vicini di casa, parenti, datori di lavoro o anche persone incontrate in una sola occasione</span></strong>. Essere seguite, pedinate, sommerse di sms e/o e-mail o regali, molestate con approcci di ogni tipo. Anche se non sempre lo stalking si accompagna a comportamenti violenti (ma in alcuni casi lo stalker può spingersi sino all’omicidio), <strong>le vittime di questo genere di persecuzioni non riescono più a lavorare, ad avere una regolare vita sociale, fino a subire una violenza psicologica, morale e talvolta anche fisica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La legge n.38 del 2009 ha portato ad una grande conquista, in quanto prima della introduzione dell’art. 612 bis c.p., la vittima di stalking poteva essere tutelata penalmente soltanto se tali atti concretizzavano altre fattispecie criminose, quali ad es. la violenza privata, la minaccia, la violenza in luogo pubblico, o col mezzo del telefono. Mentre gli atti persecutori che configurano lo stalking consistono per lo più in comportamenti (appostamenti, corteggiamenti, e-mail) che esulano da quelli previsti.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo da vicino la norma che si occupa di tale reato:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ART. 612 bis c.p. “ATTI PERSECUTORI”:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“ <em>Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante stato di ansia o paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“ La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia legata da relazione affettiva alla persona offesa.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>“La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di  gravidanza o di una persona con disabilità di cui all’art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata.</em>”</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">N.B.: <span style="text-decoration: underline;"><strong>Affinché il colpevole sia perseguitato è necessario che la vittima presenti <a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/">atto di Denuncia-Querela </a>contro lo stalker nel termine di sei mesi (n.b. aumento del termine ordinario di tre mesi) dal verificarsi dell’atto persecutorio.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di un soggetto diversamente abile, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Attraverso il nostro sito AGENZIA LEGALE potete fissare un primo appuntamento gratuito, oppure <img class="alignright size-thumbnail wp-image-1010" title="stop stalking" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/stop-stalking-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />inviarci una mail o collegarVi tramite chat con uno dei nostri legali, al fine di ottenere una prima valutazione gratuita di “fattibilità” e sostenibilità della querela; successivamente potrete affidarci l’incarico di redigere la sola querela, od assisterVi come difensori di fiducia ed occuparci sin da inizio di tutto quanto necessario; nel 90% dei casi l’incarico e tutti gli adempimenti necessari alla presentazione della querela non necessitano della Vs. presenza fisica della parte, quindi potrete ottenere il massimo risultato senza nemmeno uscire di casa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOPO AVERVI RICHIESTO TUTTE LE INFORMAZIONI E DOCUMENTI NECESSARI, REDIGEREMO LA QUERELA E LA INVIEREMO VIA MAIL ENTRO 48h DALL’INCARICO, OPPURE PROCEDEREMO DIRETTAMENTE ALLA PRESENTAZIONE PRESSO GLI UFFICI COMPETENTI.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a title="CONTATTI" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti-2/">CONTATTACI ORA.</a></strong></span></p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">E&#8217;, invero, molto importante rivolgersi sin dall&#8217;inizio ad un <strong>avvocato di fiducia</strong>, tanto nel caso in cui si sia vittima del reato di stalking, quanto nell&#8217;ipotesi inversa, ossia nel caso in cui si sia indagati, semmai ingiustamente, per il delitto di cui all&#8217;art. 612 bis c.p.</p>
<p style="text-align: justify;">Il legale, infatti, potra&#8217; verificare la fondatezza dell&#8217;accusa a proprio carico, l&#8217;effettiva sussitenza di questo reato piuttosto che di un&#8217;altra ipotesi delittuosa meno grave, l&#8217;attendibilita&#8217; della vittima che abbia denunciato gli atti persecutori e scegliere la migliore strategia difensiva possibile, magari svolgendo indagini difensive. Sara&#8217; utile verificare, con il supporto del legale, se effettivamente il fatto di cui si e&#8217; accusati possa rientrare nella descrizione fornita dal codice penale e se, quindi,sia qualificabile come stalking. Se manca solo un elemento, formale o sostanziale , infatti, il reato potrebbe non sussistere. Anche nel caso opposto, in cui si ritenga di esser vittima di tali atti persecutori, e&#8217; fondamentale l&#8217;ausilio di un avvocato sin dall&#8217;inizio, il quale e&#8217; in grado di dare un esatto inquadramento alla fattispecie, valutando la concreta possibilita&#8217; di sporgere una querela, ma soprattutto l&#8217;opportunita&#8217; di richiedere al giudice l&#8217;applicazione di misure cautelari nei confronti del vostro stalker (quali ad es. il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, l&#8217;allontanamento dalla casa familiare,ecc&#8230;) al fine di tutelare la vostra incolumita&#8217; anche prima e durante tutto lo svolgimento del processo.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante, inoltre, sapere che esser vittima di stalking da diritto anche al <strong>risarcimento dei danni patrimoniali e morali patiti</strong>. Invero, l’<strong>art. 185 c.p.</strong> stabilisce che: “<em>Ogni reato che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone, che a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui</em>“. E per ottenere tale risarcimento si hanno due alternative:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>costituirsi parte civile nel processo penale</strong></li>
<li><strong>intentare un’autonoma azione in sede civile</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente la <strong>scelta</strong> tra queste due strade dovra’ essere <strong>valutata di volta in volta</strong>, tenendo conto degli elementi specifici del caso; anche in cio’, dunque, puo’ essere essenziale il consiglio di un legale.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">APPROFONDIMENTI SUL TEMA&#8230;</p>
<h2 style="text-align: justify;">L’illecito in esame è connotato dalla presenza di <strong>tre elementi costitutivi</strong>:</h2>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>La condotta “tipica” del reo</strong>;</li>
<li><strong>La reiterazione di tale condotta</strong>;</li>
<li><strong>L’insorgere di un particolare stato d’animo nella vittima</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda la condotta “tipica” del reo, tale condotta è ascrivibile in genere nelle classiche ipotesi delittuose di <strong>minacce</strong> e <strong>molestie, </strong>peraltro già previste e autonomamente sanzionate dal Legislatore. Si configura la minaccia, nel caso in cui il reo prospetti alla vittima un male futuro, in modo tale da turbare la serenità d’animo della vittima. La molestia, invece, si ravvisa nel caso in cui venga alterato in maniera fastidiosa o importuna l’equilibrio psichico di una persona media.</p>
<p style="text-align: justify;">Detta condotta deve essere ripetuta, seriale, nel senso che gli atti sopra descritti devono ripetersi nel tempo. Invero, la continuazione e reiterazione è elemento costitutivo della fattispecie in esame. Di conseguenza, i suddetti atti se compiuti una sola volta non integrano il delitto di cui all’art. 612 bis c.p., ma le fattispecie più “tradizionali” del tipo “minaccia” o “molestia”, magari continuate se dette condotte vengono poste in essere più di una singola volta.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, tali azioni illecite devono cagionare alla vittima “un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona legata al medesimo da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”. La pressione psicologica legata alla coazione comportamentale dello stalker e al terrorismo psicologico effettuato, devono porre la vittima stalkizzata, definita anche stalking victim, in uno stato di allerta, di emergenza e di stress psicologico. Questi vissuti psicologici possono essere legati sia alla percezione dei comportamenti persecutori come sgraditi, intrusivi e fastidiosi, che alla preoccupazione e all’angoscia derivanti dalla paura per la propria incolumità o per quella di  un prossimo congiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di quanto esposto, l’illecito di cui all’art. 612 bis c.p. <span style="text-decoration: underline;"><strong>sussiste solo se ricorrono contemporaneamente tutti i succitati elementi oggettivi.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E’ molto importante sottolineare che lo stalking non è un fenomeno omogeneo; pertanto, risulta difficile far rientrare i molestatori assillanti in una categoria diagnostica precisa o identificare sempre la presenza di una vera e propria patologia mentale di riferimento. Gli stalkers non sono sempre soggetti con un disturbo mentale e, anche se esistono forme di persecuzione realizzate in un  contesto psicopatologico, questa non è una condizione sempre presente, cosi’ come non esiste sempre un abuso di sostanze associato al comportamento stalkizzante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che è importante sapere è che dietro a comportamenti di molestia simili, possono celarsi le motivazioni più disparate. A tale conclusione si è giunti in base a recenti studi che hanno esaminato il profilo psicologico di numerosi stalkers e, sulla scorta dei quali, si è giunti ad individuare <strong>cinque tipologie di stalkers:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>“Il risentito”</strong>. Il suo comportamento è sospinto dal desiderio di vendicarsi di un danno o di un torto che ritiene di aver subito ed è, quindi, alimentato dalla ricerca di vendetta.</li>
<li><strong>“Il bisognoso d’affetto”</strong>. Tipologia motivata dalla ricerca di una relazione e di attenzioni che possono riguardare l’amicizia o l’amore. La vittima in genere viene considerata come una persona che si ritiene possa aiutare, attraverso la relazione desiderata a risolvere la propria mancanza d’affetto o d’amore.<strong></strong></li>
<li><strong>“Il corteggiatore incompetente”</strong>. Si tratta di un comportamento derivante dalla scarsa o inesistente competenza relazionale dello stalker, che si traduce in condotte opprimenti, esplicite e, quando non riesce ad ottenere i risultati sperati, anche in condotte aggressive o villane.<strong></strong></li>
<li><strong>“Il respinto”</strong>. Un molestatore che diventa tale in reazione ad un rifiuto. Si tratta in genere di un ex che mira a ristabilire la relazione o a vendicarsi per l’abbandono.<strong></strong></li>
<li><strong>“Il predatore”</strong>. Molestatore che ambisce ad avere rapporti sessuali con la vittima che può essere pedinata, inseguita e spaventata. La paura, invero, eccita questo tipo di stalker che prova un senso di potere nell’organizzare l’assalto. Questo genere di stalking, può colpire anche bambini e può essere agito anche da persona con disturbi nella sfera sessuale, quali pedofili o feticisti.<strong></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Dal momento che non tutti gli stalker sono uguali, non è possibile generalizzare facilmente delle modalità comportamentali di difesa, che devono essere adattate alle circostanze e alla diverse tipologie di molestatori assillanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono, tuttavia, alcune <span style="text-decoration: underline;"><strong>regole utili</strong></span>:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>Non bisogna negare il problema</strong>. Molto spesso, la vittima rifiuta di considerarsi tale, e finge anche con se stessa che non vi sia alcun problema. Bene, in questo modo essa aiuta lo stalker. Il primo passo, invece, deve essere quello di riconoscere il problema ed adottare precauzioni maggiori di chi questo problema fortunatamente non lo conosce. Occorre, pertanto, informarsi sull’argomento e comprenderne i rischi reali.</li>
<li><strong>Comportamenti </strong>molto efficaci al fine di scongiurare il pericolo, sono quelli <strong>prudenti</strong> in cui si esce senza seguire abitudini routinarie e prevedibili, in orari maggiormente affollati e in luoghi non isolati.</li>
<li>Se le molestie sono telefoniche, <strong>non cambiare assolutamente numero</strong>. Anche in questo caso le frustrazioni aumenterebbero la motivazione dello stalker. E’ preferibile, pertanto, adottare una seconda linea, lasciando che la vecchia linea diventi quella su cui il molestatore può continuare a telefonare, magari mentre azzerate la suoneria e rispondete gradualmente sempre meno.</li>
<li>Per produrre prove della molestia al vostro avvocato e/o alla polizia, non lasciarsi prendere dalla rabbia o dalla paura e, <strong>raccogliere più dati possibili sui fastidi subiti</strong>.</li>
<li>Tenere sempre <strong>a portata di mano un cellulare</strong> per chiamare in caso di  emergenza.</li>
<li>Se si pensa di essere in pericolo o seguiti <strong>recarsi immediatamente dalle forze dell’ordine</strong>.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l’ <strong>elemento soggettivo</strong> di tale reato, la legge richiede il semplice <strong>dolo generico, </strong>ovvero il persecutore deve agire nella consapevolezza e volontà di porre in essere le sopra descritte condotte persecutorie, cagionando alla vittima uno degli eventi lesivi previsti dalla norma stessa. Invero, il dolo dell’agente è costituito dalla rappresentazione specifica che, a seguito della reiterazione seriale delle azioni delittuose predette, si verificherà nella vittima uno degli accadimenti dannosi considerati.</p>
<p style="text-align: justify;">L’illecito in esame si consuma nel momento in cui, a seguito delle persecuzioni seriali, il reo cagioni alla vittima uno degli <span style="text-decoration: underline;"><strong>eventi dannosi descritti nell’art. 612 bis c.p.</strong></span></p>
<p><!--:--><!--:en--></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1005" title="stalking" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/stalking-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /> STALKING molestation or persistent and dangerous. A very widespread phenomenon in our country and not only that, but that Italy has had a long and troubled path before being approved by Law n. 38 of 2009, as a crime article.612 bis of the Penal Code.</p>
<p style="text-align: justify;">With this law, Parliament has finally sanctioned the dangers of this kind of persecution in Italy, which affects more than 2 million women.</p>
<div id="gt-res-wrap">
<div id="gt-res-content" style="text-align: justify;">
<div dir="ltr">Sometimes famous people, but more often than ordinary women, whoseassailants are mostly <span style="text-decoration: underline;"><strong>ex-husbands, neighbors, relatives, employers or evenpeople I met on one occasion</strong></span>. Be followed and followed, overwhelmed with sms and / or e-mail or gifts, harassed with all sorts of approaches. Although stalking isnot always accompanied by violent behavior (but in some cases, the stalker maygo so far as to murder), the victims of this kind of persecution can no longer work,to have a regular social life, to suffer a psychological, moral and sometimesphysical.</div>
<div dir="ltr"></div>
</div>
<div id="gt-res-tools">
<div id="gt-src-tools-l" style="text-align: justify;"></div>
<div id="gt-res-tools-r">
<div id="gt-res-listen" style="text-align: justify;" data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c">
<div id="gt-res-wrap">
<div id="gt-res-content">
<div dir="ltr">The law n.38 of 2009 led to a great achievement, since before the introduction of art. 612 bis cp, the victim of stalking could be protected only if such criminal actsconcretizzavano other criminal activities, such as, for example. private violence, threat, violence in public places, or by means of the telephone. While thepersecution that constitute stalking consist mostly behaviors (stalking, courting,e-mail) that go beyond those provided.</div>
<div dir="ltr"></div>
</div>
<div id="gt-res-tools">
<div id="gt-src-tools-l">Let&#8217;s look closely at the rule that deals with the offense:</div>
<div></div>
<div><strong>ART. 612 bis č.p. &#8221;Persecution&#8221;:</strong></div>
<div></div>
<div></div>
<div id="gt-res-tools-r">
<div id="gt-res-listen" data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c">&#8220;Unless the act constitutes a serious crime, is punished with imprisonment from six months to four years anyone with repeated conduct, threatening or harassingsomeone in such a way as to cause a continuing state of anxiety or fear, or to give rise to a justifiable fear for the &#8217;physical injury or a close relative or personbound by the same loving relationship that is to force himself to alter their habitsof life. &#8221;</div>
<div data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div id="gt-res-rate" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div id="gt-res-rate" style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">&#8220;The penalty is increased if the offense is committed by a spouse legally separated or divorced or a person who is related by an emotional relationship to the victim.&#8221;</div>
<div style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">&#8220;The punishment is increased by up to half if the offense is committed against a minor, a pregnant woman or a person with disabilities in art. 3 of Law 5 February 1992, n. 104, or by a person with weapons or misrepresented. &#8221;Note: For the guilty need be persecuted for the victim-present act of ComplaintComplaint against the stalker within six months from the occurrence of the act of persecution.</div>
<div style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">&#8220;Note: <span style="text-decoration: underline;"><strong>For the guilty need be persecuted for the victim-present <a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/" target="_blank">act of ComplaintComplaint</a> against the stalker within six months from the occurrence of the act of persecution.</strong></span></div>
<div style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">He proceeds, however, ex officio if the offense is committed against a minor or adisabled person, and when the fact is connected with another offense for whichyou must carry out an official.</div>
<div style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">Through our website you can set a LEGAL AGENCY first free appointment, orsend us an email or connect via chat <img class="alignright size-thumbnail wp-image-1010" title="stop stalking" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/stop-stalking-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />with one of our lawyers in order to obtain an initial free assessment of &#8220;viability&#8221; and sustainability of the lawsuit, then you canentrust the task to draw the only complaint, or assist you as defenders of trust andcare since the beginning of all that is necessary, in 90% of cases the task and alltasks necessary to the presentation of the complaint does not require the physical presence of your hand, then you can get the best results without even leaving yourhome.</div>
<div style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">
<div id="gt-res-wrap" style="text-align: justify;">
<div id="gt-res-content">
<div dir="ltr">AFTER HAVING ALL REQUIRED DOCUMENTS AND INFORMATION REQUIRED WILL PREPARE THE COMPLAINT AND SEND VIA EMAIL WITHIN48 HOURS OF OFFICE, PROCEED DIRECTLY OR PRESENTATION AT THECOMPETENT AUTHORITIES.</div>
</div>
<div id="gt-res-tools">
<div id="gt-src-tools-l"></div>
<div id="gt-res-tools-r">
<div id="gt-res-listen" data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div id="gt-res-rate" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"> <span style="text-decoration: underline;"><strong><a title="CONTACT US" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti/contact-us/">CONTACT US.</a></strong></span></div>
<div data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">
<hr />
</div>
<div data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">E &#8217;, indeed, very important to contact a lawyer from the beginning of confidence, especially if it is a victim of the crime of stalking, as in the converse, ie if it isunder investigation for the crime of which Article. 612 bis č.p.</div>
<div data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
</div>
</div>
</div>
<div id="gt-res-wrap" style="text-align: justify;">
<div id="gt-res-content">
<div dir="ltr">The lawyer, in fact, you may &#8216;verify the validity of the prosecution at his own expense, the actual subsistence of this crime rather than another less seriouscriminal cases, the reliability&#8217; of the victim who has denounced the persecutionand choose the best possible defense strategy, perhaps investigating the defensive. Sara &#8217;useful test, with the support of the legal, if indeed the fact that you and&#8217; accused could come within the description provided by the Criminal Code and if, therefore, qualifies as stalking. If there is only one element, formalor substantial, in fact, the crime could not exist. Even in the opposite case, it is considered to be the victim of such persecution, and &#8217;the crucial help of a lawyerfrom the outset, and which&#8217; can give a precise framework for the present case,considering the real possibility &#8217;to file a lawsuit, but also the opportunity &#8217;to applyto the court the application of precautionary measures against your stalker (such as, for example. the prohibition approach to the places frequented by the victim,the family away from home, etc.. ..) in order to protect your safety &#8217;even beforeand during the whole development process.</div>
<div dir="ltr"></div>
</div>
<div id="gt-res-tools">
<div id="gt-src-tools-l">It &#8217;also important to know that being a victim of stalking by law also to compensation for property and moral damage suffered. Indeed, Article. 185 č.p.states that: &#8221;Any crime that has caused damage pecuniary or other, requires the offender to pay compensation and the people, that in accordance with civil law,must be met because of him.&#8221; And to get compensation you have twoalternatives:</div>
<div>
<ul>
<li><strong>as a civil party in criminal proceedings</strong></li>
<li><strong>bring an independent action in civil</strong></li>
</ul>
</div>
<div>Obviously the choice between these two roads must &#8216;be assessed from time to time, taking into account the specific elements of the case, even in this&#8217;, then, can&#8217;be essential advice from a lawyer.</div>
<div>
<hr />
</div>
<div id="gt-res-tools-r">
<div id="gt-res-listen" data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c">MORE ON THE SUBJECT &#8230;</div>
<div data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c">The offense in question is characterized by the presence of three elements:</div>
<div data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c">
<ul>
<li>The conduct &#8220;typical&#8221; of the offender;</li>
<li>The recurrence of such conduct;</li>
<li>The occurrence of a particular state of mind of the victim</li>
</ul>
</div>
<div id="gt-res-rate" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">
<div id="gt-res-content">
<div dir="ltr">As regards the conduct &#8221;typical&#8221; of the offender, such behavior is generallyattributed in the classical case of criminal threats and molestation, which is already planned and sanctioned by the individual legislator. You configure the threat, if the offender to the victim reports a future evil, so as to disturb the peace of mind of the victim. The nuisance, however, this represents in the case in whichis altered in a disturbing way or importunate psychic balance of an average person.</div>
</div>
<div dir="ltr">
<p>Such conduct must be repeated, serial, in the sense that the acts described above are repeated. Indeed, the continuation and repetition is a constitutive element of the present case. Accordingly, such documents, if made ​​only once not incorporate the crime of which art. 612 bis cp, but the case more &#8221;traditional&#8221; type&#8221;threat&#8221; or &#8221;harassment&#8221;, maybe if you keep these ducts are to be carried over asingle time.</p>
<div id="gt-res-wrap">
<div id="gt-res-content">
<div dir="ltr">Finally, these unlawful acts must cause the victim &#8221;a persistent and severe stateof anxiety or fear, or to give rise to a well founded fear for the safety of self or a close relative or person related to the reasoned or emotional relationship to forcethe same to alter their habits of life. &#8220;The psychological pressure due to the compulsion of behavioral and psychological terrorism carried stalker, the victimmust pay stalkizzata, also called a stalking victim, in a state of alert, emergency and psychological stress. These psychological experiences can be linked both to the perception of persecutory behaviors as unwelcome, intrusive and annoying,that the worry and anxiety caused by fear for their safety or that of a close relative.</div>
</div>
<div id="gt-res-tools">
<div id="gt-src-tools-l"></div>
<div id="gt-res-tools-r">
<div id="gt-res-listen" data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div id="gt-res-rate" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c">Based on the foregoing, the offense under Article. 612 bis č.p. <strong><span style="text-decoration: underline;">exists only if it fulfills all the above objective elements simultaneously.</span></strong></div>
<div data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div dir="ltr">It &#8216;s very important to emphasize that stalking is not a homogenous phenomenon, so it is difficult to include harassing the harassers in a diagnostic category or identify more precisely the presence of a true mental illness reference. Thestalkers are not always those with a mental disorder, although there are forms of persecution carried out in a psychopathological context, this is not a condition in mind, so &#8216;as there is always an abuse of substances associated with the behaviorstalkizzante.</div>
<div dir="ltr"></div>
<div dir="ltr">What is important to know is that behind similar behaviors of harassment, may be hiding the most diverse reasons. This conclusion was reached based on recentstudies that have examined the psychological profile of many stalkers and, on the basis of which it has come to identify five types of stalkers:</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<hr />
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>&#8220;The affected&#8221;.</strong> His behavior is driven by the desire to avenge an injury or a wrong that believe they have been and is, therefore, fueled by the quest for revenge.</li>
<li><strong>&#8220;The need for affection.&#8221;</strong> Type motivated by the search for a relationship and attention that may affect the friendship or love. The victim is usually regarded as a person who you think may help, through the report you want to solve their lack of affection or love.</li>
<li><strong>&#8220;The incompetent suitor&#8221;.</strong> This is a behavior associated with the low or norelational competence of the stalker, which results in oppressive conduct, explicit and, when unable to obtain the desired results, even in aggressive behavior orpeasant women.</li>
<li><strong>&#8220;The rejected&#8221;.</strong> A child molester who becomes such a reaction to a rejection. This is generally a ex that aims to restore the relationship or getting revenge for the abandonment.</li>
<li><strong>&#8220;The Predator&#8221;. </strong>Harasser is aiming to have sex with the victim that can beshadowed, chased and frightened. Fear, indeed, this type of stalker that excites a feeling of power in organizing the assault. This kind of stalking, may also affectchildren and can be done even by someone with disorders in the sexual sphere,such as pedophiles or fetishists.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Since not all stalkers are the same, you can easily generalize the behavioralmode of defense, which must be adapted to the circumstances and differenttypes of harassers harassing.</p>
<p style="text-align: justify;">However, there are some useful rules:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>We must not deny the problem</strong>. Very often, the victim refuses to consider this, andeven pretend to herself that there is no problem. Well, in this way it helps the stalker. The first step, however, must be to recognize the problem and take carethis problem fortunately most of those who do not know. It should, therefore,acquainted with this subject and understand the real risks.</li>
<li>Behavior very effective in order to avert the danger, are <strong>cautious</strong> when it comes out without following routine and predictable habits, more crowded at times and places not isolated.</li>
<li>If the harassment is <strong>telephone number does not change completely</strong>. Also in this case the frustrations would increase the motivation of the stalker. It &#8216;s better,therefore, adopt a second line, leaving the old line to become one where the abuser can continue to call, and maybe reset the alarm and respond graduallyless and less.</li>
<li>To produce evidence of the harassment to your attorney and / or the police, not to get anger or fear, and <strong>collect more data on possible inconvenience caused.</strong></li>
<li><strong>Keep on hand a phone </strong>to call in an emergency.</li>
<li>If you plan to be in danger or <strong>go immediately followed by the police.</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">As for the &#8217;subjective element of the offense, the law requires the simple <strong>general intent</strong>, or the persecutor must act in the awareness and willingness to engage inthe above-described persecutory conduct, causing the victim of a harmful eventsin the standard itself. Indeed, the intent of the agent consists of the representationthat specifies, as a result of serial recurrence of criminal acts above, will occur in the victim one of the events considered harmful.</p>
<div id="gt-res-tools">
<div id="gt-src-tools-l" style="text-align: justify;">The offense in question is consumed when, as a result of persecution serial,causes the offender to the victim of a damaging events described in Art. 612 bisč.p.</div>
<div id="gt-res-tools-r">
<div id="gt-res-listen" style="text-align: justify;" data-tooltip="Ascolta" data-tooltip-align="t,c"></div>
<div id="gt-res-rate" style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
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</div>
</div>
<p><!--:--></p>
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		<title>Aggressione da parte di un cane &#8211; azioni penali e civili intraprese per omessa custodia e malgoverno degli animali &#8211; art. 672 codice penaleDog attack &#8211; art. 672 of the italian crime code and possible actions</title>
		<link>http://www.agenzialegale.net/wordpress/aggressione-da-parte-di-un-cane-omessa-custodia-e-malgoverno-degli-animali-art-672-codice-penale/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 20:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto penale]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo vale tanto per i morsi di un cane ad una persona, quanto per l&#8217;aggressione di un cane ad un altro cane; Nello specifico, il caso di un cane pitbull che ha recentemente morso un altro cane a Fregene, ed altri casi di aggressioni di cani a persone da parte di cani sfuggiti alla custodia dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--></p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;"><img class="alignleft  wp-image-991" title="toga_penale" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/toga_penale.jpeg" alt="" width="182" height="177" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;"><span style="font-size: 16px;">L&#8217;articolo vale tanto per i <strong>morsi di un cane ad una persona</strong>, quanto per l&#8217;aggressione di<strong> un cane ad un altro cane</strong>; </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;"><span style="font-size: 16px;">Nello specifico, il caso di un cane pitbull che ha recentemente morso un altro cane a Fregene, ed altri casi di aggressioni di cani a persone da parte di cani sfuggiti alla custodia dei proprietari o incoscientemente lasciati liberi da questi, offre lo spunto per alcune considerazioni giuridiche<strong> sul tema della responsabilità nella custodia degli animali.</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;"><strong>Si scatena la lite tra due cani,</strong> ma l&#8217;analisi della presente fattispecie vale, come detto, anche nella <strong>frequente ipotesi di aggressioni di un cane alle persone</strong>. La proprietaria del grosso cane, facendo ovviamente le sue accorate scuse per l’accaduto, nel caso della lite tra cani, ha evidenziava da subito tutta la propria leggerezza ed irresponsabilità nella gestione del suo pitbull e nel rapportarsi con il vivere civile, attraverso imperdonabili affermazioni quale “<strong><em><span style="text-decoration: underline;">all’inizio da lontano pensavo ce l’avesse con un gatto</span></em></strong>”, come se far sbranare il gatto, magari anche quello della stessa proprietaria del cagnolino, non sia di alcuna importanza, od ancora confessando che il proprio pitbull “<strong><em><span style="text-decoration: underline;">purtroppo fa sempre così con i cani piccoli</span></em></strong>” confermando di essere perfettamente a conoscenza della aggressività incontenibile del proprio animale in alcune circostanze, nello specifico in presenza di altri animali di piccola taglia, come cani gatti etc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">La proprietaria del cane di piccola taglia aggredito da quello più grande, è rimasta a dir poco sgomenta dall’episodio, ma, soprattutto, fortissimamente turbata ed afflitta dalla condizione di sofferenza del suo amato cagnolino, che continuava a guaire per il dolore e tentare disperatamente di mordere, come non aveva mai fatto prima di allora. Il piccolo cane ha ricevuto subito le cure del proprio veterinario<strong> per i molti morsi ricevuti e le profonde ferite accusate</strong>, ma, ancora oggi, è rimasto evidentemente così turbato dalla aggressione ricevuta, da aver mutato il carattere gioioso che lo aveva fin li caratterizzato nei confronti di tutti, persone od altri animali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Da ciò indubbiamente nasce un diritto al risarcimento del danno, esteso non solo alle cure veterinarie, ma anche ad altre voci (danno morale, danno esistenziale etc.)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">La proprietaria del pitbull aveva ben chiaro il rischio di lasciare un cane così aggressivo libero in strada, non potendo affatto escludere oltretutto che, invece del piccolo cagnolino, il pitbull potesse prendere di mira dei bambini che corrono, od anche un adulto. La proprietaria del cane, infatti, è stata vista molto spesso andare a spasso con questo animale, dall’aspetto minaccioso e dai modi aggressivi, sempre tenendolo sciolto e fuori dalla propria sfera di controllo. A fronte delle assicurazioni da parte della proprietaria del pitbull sulla non aggressività del cane nei confronti delle persone, infatti, non esiste garanzia alcuna se non quella di impedire che il cane si possa avventare improvvisamente contro chiunque, bambini o cani o gatti che siano, <strong><span style="text-decoration: underline;">tenendolo sempre al guinzaglio quando lo si porta a passeggio</span></strong>. Questo è il comportamento diligente che si richiede al proprietario di un qualsiasi animale, in particolare modo qualora si tratti di una razza, come notoriamente è il pitbull, particolarmente aggressiva ed imprevedibile nelle reazioni scomposte ad un eventuale loro avvicinarsi in stato di libertà.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;"><strong>Questa considerazione vale particolarmente nel caso di specie, dove </strong><strong>il pitbull girava per l’ennesima volta completamente libero, </strong>correndo su e giù seguendo a considerevole distanza la padrona <strong>all’interno della pineta monumentale di Fregene</strong>, oltretutto <strong><span style="text-decoration: underline;">nei pressi del parco giochi</span></strong>, e dove, peraltro, è <strong>espressamente proibito introdurre cani</strong> al proprio seguito, specialmente se sciolti. <strong>Un tale sconsiderato comportamento, </strong>a questo punto, può esser definito una incoscienza cosciente,  trovandosi alla presenza di bambini che corrono, mamme con passeggini, e di persone a spasso serenamente con i loro cagnolini al guinzaglio, e che potevano esser in ogni momento oggetto di una nuova efferata aggressione da parte del pitbull.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;"><strong>L’articolo 2052 del Codice Civile</strong> stabilisce che il proprietario di un animale (o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso) è responsabile dei danni cagionati dall&#8217;animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito. Al di là dunque dell&#8217;azione penale intentabile, si innesta nella possibile querela per il profilo penale della vicenda un&#8217;azione civile di risarcimento danni nei confronti del proprietario del cane che ha procurato danni; è possibile quindi agire per il risarcimento del danno subito SIA in sede penale (COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE) che, autonomamente, ANCHE in sede civile (ATTO DI CITAZIONE PER RISARCIMENTO DEI DANNI) in particolare, la rifusione delle spese mediche-veterinarie sostenute in conseguenza dell&#8217;aggressione subita dal cane della querelante, ed anche per ottenere un risarcimento danni per il danno morale e le altre varie voci di danno non patrimoniale etc., ferma la possibilità di un intervento per il possibile danno agli enti e comunità coinvolte per gli interessi diffusi violati (ad esempio la pro loco locale, l&#8217;ente di gestione del parco etc.)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;"><strong>L’articolo 672 del Codice penale</strong> (omessa custodia e malgoverno di animali), così modificato dall’art. 33, L. 24 novembre 1981, n. 689 stabilisce che “<em>chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele, animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da lire cinquantamila a lire cinquecentomila (€ 25 a 258 euro).  Alla stessa pena soggiace:  1) chi, in luoghi aperti, abbandona a se stessi gli animali da tiro, da soma o da corsa, o li lascia comunque senza custodia, anche se non siano disciolti, o li attacca o conduce in modo da esporre a pericolo l’incolumità pubblica, ovvero li affida a persona inesperta;  2) Chi aizza o spaventa animali, in modo da mettere in pericolo l’incolumità delle persone.</em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;"><em></em>La <strong>Legge  quadro in materia di animali di affezione del 14 agosto 1991, n.281</strong>, prevede all’Art.5 sanzioni per chiunque ometta di iscrivere il proprio cane all&#8217;anagrafe di cui al comma 1 dell&#8217;art.3 (sanzione amministrativa del pagamento di una somma di lire centocinquantamila) e per chiunque, avendo iscritto il cane all&#8217;anagrafe di cui al comma 1 dell&#8217;art3, ometta di sottoporlo a tatuaggio (sanzione amministrativa del pagamento di lire centomila).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Con la modifica ex legge 473 del 22 novembre 1993, <strong>l&#8217;articolo 727 c.p.</strong> (Maltrattamento di animali) prevede sanzioni per chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li  sottopone a strazio o sevizie (…) punendolo con l&#8217;ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni, ben potendosi ritenere le lesioni provocate dal pitbull all&#8217;altro cagnolino, alla luce del comportamento da parte della proprietaria del cane più grande sia in precedenza e successivamente ai fatti, occorsi per consapevole accettazione del rischio-dolo eventuale da parte della proprietaria del pitbull.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Per tutto ciò sopra descritto, e poiché tali fatti configurano indubbiamente diverse fattispecie rilevanti sotto il profilo penale, rientrando nei presupposti di cui ai <strong>reati ex artt. 672 del Codice penale (omessa custodia e malgoverno di animali), 727 c.p.</strong> (<strong>Maltrattamento di animali</strong>), oltre alla violazione <strong>dell’art. 5 legge n. 281/1991</strong>, salvo i diversi ed ulteriori reati che si potranno riscontrere dall’approfondimento istruttorio dei fatti,  è stata proposta formale denuncia-querela ai Carabinieri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;"> Ovviamente nel caso di <strong>morso di un cane ad una persona</strong> si aggiunge la fattispecie di cui agli <strong>art. 582 e 590 del codice penale per lesioni personali</strong>, che in questo caso  sarebbero lesioni personali colpose « <em>Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa fino a euro 309. Se la lesione è grave la pena è della reclusione da uno a sei mesi o della multa da euro 123 a euro 619, se è gravissima, della reclusione da tre mesi a due anni o della multa da euro 309 a euro 1.239 (&#8230;)</em> ». In questo caso poi per la determinazione effettiva della pena si vedrà la <strong>gravità delle lesioni</strong>: Le lesioni personali sono infatti classificate in base alla prognosi del soggetto leso: <strong>Lievissime</strong> &#8211; l.p. che conducono a malattia o incapacità di svolgere attività della vita quotidiana per tempo non superiore ai 20 giorni,<strong> Lievi</strong> &#8211; tra 21 e 40 giorni e <strong>Gravi</strong> &#8211; superiori ai 40 giorni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Nondimeno nella consapevole considerazione che, sempre rimanendo alla ipotesi di morso tra cani e non ad una persona, si tratti indubbiamente di una questione di minore e decisamente relativa importanza, nella più estesa e consistente azione penale che generalmente esercita la Procura della Repubblica di Civitavecchia (competente a dare un seguito alla querela, svolgendo gli accertamenti ed indagini del caso, incaricando la Polizia giudiziaria-Carabinieri, e procedendo alla citazione a giudizio della querelata), si è ritenuto dunque, nel termine di 90 giorni dai fatti, di integrare la querela agendo in maniera più efficace, e facendosi carico di quella attività che, in genere, svolge il PM.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; color: #0000cc; font-size: 16px;"><span style="text-decoration: underline;"><a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/"><strong>Il ricorso immediato della persona offesa avanti al Giudice di Pace Penale di Fiumicino</strong> di cui all’art. 21 D. Lgsl.vo 28 agosto 2000, n. 274</a></span>.</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">QUESTO PARTICOLARE STRUMENTO sostituisce all&#8217;iniziativa ed alla attività del PM quella dell&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><strong>Avvocato della parte offesa</strong></span>, il quale quindi svolge direttamente tutta l&#8217;attività necessaria a portare l&#8217;indagato davanti al Giudice, i<strong>n tempi rapidissimi e con una cura/efficienza del caso</strong>, non paragonabile a quella che ci si può attendere da fattispecie di minore rilevanza in termini oggettivi, eppure, molto spesso, di particolare importanza per i soggetti effettivamente coinvolti nella vicenda, in grado di valorizzare particolarmente la posizione della vittima del reato all’interno del procedimento penale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;"><strong>Il ricorso immediato della persona offesa</strong>, è limitato ai soli reati perseguibili a querela di parte e di competenza del Giudice di Pace (per quei reati che cioè sono considerati di &#8220;minore gravità&#8221;) ed è quindi una specie di  “<strong>azione penale privata sui generis”</strong>, che si caratterizza per l’assenza di indagini in quanto la Polizia Giudiziaria e la Procura vengono a conoscenza della vicenda solo quando il ricorso viene depositato in copia presso la segreteria del Pubblico Ministero.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Pertanto, la scelta di percorrere la strada del ricorso immediato consentirà di ridurre i tempi del processo penale e, quindi, di renderli più celeri, rapidi anche in considerazione del fatto che l’udienza di comparizione deve essere fissata <strong>non oltre il novantesimo giorno dalla data del deposito del ricorso</strong>, mentre generalmente passano 1-2 anni, sempre che il procedimento non resti in uno scaffale della Procura fino, come molto spesso avviene, rischiando di cadere in prescrizione!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Quindi a breve si otterrà la comparizione della proprietaria del cane davanti al Giudice di Pace Penale, ed in quella stessa sede potremo ottenere SIA una <strong>giusta sanzione</strong> rispetto ad un comportamento contrario alle norme penali (e del vivere civile) per la sconsiderata abitudine di portare un Pitbull (notoriamente) aggressivo a spasso sciolto per le strade di Fregene, SIA, attraverso la <strong><a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/">costituzione di parte civile nel processo penale</a></strong>, ottenere direttamente il risarcimento del danno in favore della proprietaria del cagnolino aggredito, nella sua qualità di proprietaria dell&#8217;animale quindi per il risarcimento del danno, spese veterinarie, danno da cambiamento dell&#8217;umore del cane etc.) e sia per il patema-danno morale da lei stessa subito nella vicenda.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px; color: #000000;"><em><strong> Ultima considerazione:</strong></em> ovviamente <strong>il comportamento recriminabile e perseguito con la nostra azione non è quello del cane</strong> (che segue una sua indole, anche se indubbiamente particolarmente aggressiva), <strong>ma della padrona </strong>che tale indole non ha saputo gestire ed ha<strong> consapevolmente accettato il rischio </strong>di provocare danni e sofferenze al prossimo.</span></p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<blockquote>
<h3><span style="color: #0000ff;"><strong>Attraverso il nostro sito AGENZIA LEGALE potete fissare un primo appuntamento gratuito, oppure inviarci una mail o collegarVi tramite chat con uno dei nostri legali, al fine di ottenere una prima valutazione gratuita di “fattibilità” e sostenibilità di un&#8217;eventuale querela o un primo inquadramento della situazione ; successivamente potrete affidarci l’incarico di redigere la sola querela, od assisterVi come difensori di fiducia ed occuparci sin da inizio di tutto quanto necessario; nel 90% dei casi l’incarico e tutti gli adempimenti necessari alla presentazione della querela non necessitano della presenza fisica della parte, quindi potrete ottenere il massimo risultato senza nemmeno uscire di casa. </strong></span></h3>
</blockquote>
<h3><span style="color: #0000ff;"><strong>DOPO AVERVI RICHIESTO TUTTE LE INFORMAZIONI E DOCUMENTI NECESSARI, REDIGEREMO LA QUERELA E LA INVIEREMO VIA MAIL ENTRO 48h DALL’INCARICO, OPPURE PROCEDEREMO DIRETTAMENTE ALLA REDAZIONE DELLA COSTITUZIONE DI COMPARSA E RISPOSTA.</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva;">Se il procedimento è di competenza del Giudice di Pace di Fiumicino il termine di 48h per avere una risposta, è ridotto a sole 24h!</span></strong></span><!--:--><!--:en--></p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-991" title="toga_penale" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/toga_penale.jpeg" alt="" width="228" height="221" /></p>
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<div style="text-align: justify;" dir="ltr"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">The case of a pit bull dog that has bitten another dog recently in Fregene, and other cases of attacks on people by dogs escaped from the custody of the owners or unconsciously vacated by them, gives rise to some considerations on the issue of legal liability in keeping the animals.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">It triggers the fight between two dogs, but the analysis of this case is also in the frequent cases of aggression to the detriment of people. The owner of the big dog, obviously doing his heartfelt apology for the incident, in case of dispute between dogs, has been highlighted by all its lightness and irresponsibility in managing its relationship with the dog and in civil life, through inexcusable statements as the &#8220;beginning from a distance I thought we had a cat,&#8221; as if to tear the cat, maybe even that of the same owner of the dog, was of no importance, or even confessing that his pit bull &#8220;is unfortunately always well with small dogs &#8220;confirmed to be fully aware of your animal&#8217;s aggressive unstoppable in some circumstances, particularly in the presence of other small animals, like dogs, cats, etc..</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">The owner of the small dog attacked by the larger one has been nothing short of dismay from the episode, but, above all, very strongly disturbed and distressed by the miserable condition of his beloved dog, who continued to yelp in pain and desperately groped bite, as he had never done before. The piccolocane received your veterinarian immediately for treatment of bites received several deep wounds and accused, but, still, was apparently so upset by the attack received, having changed from the joyful character who had until then characterized with respect to all, persons or other animals.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">From here arises undoubtedly a right to damages, extend not only to veterinary care, but also to other items (non-pecuniary damage, existential damage etc.)</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">The owner of the pit bull he had a clear risk of leaving a dog so aggressive on the street free, plus you can not exclude at all, instead of the little dog, the pitbull had been able to target children who run or even an adult. The owner of the dog, in fact, was often seen going for a walk with this dog, menacing and aggressive ways, always keeping it loose and out of their sphere of control. In the face of assurances by the owner of the pit bull dog is not aggressive towards people, in fact, there is no guarantee but to prevent your dog can suddenly avventare against anyone, children or dogs or cats are, keeping always on a leash when you take a walk. This is the behavior that requires diligent the owner of any animal, especially so in the case of a breed, is known as the pitbull, very aggressive and unpredictable in the frantic reactions to a possible state of freedom in their approach.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">This is notably true in the present case, where the pit bull turned once again completely free, running up and down according to the owner at a considerable distance inside the pinewood of Fregene monumental, plus near the playground, and where, However, it is expressly forbidden to introduce dogs to their membership, especially if loose. such reckless behavior, at this point, can be called an unconscious conscious, finding the presence of kids running, mothers with strollers and people walking calmly with their dogs on a leash at all times that could be the subject of a newbrutal attack by a pit bull.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Article 2052 of the Civil Code provides that the owner of an animal (or who uses it for as long as it is in use) is responsible for damage caused by the animal, whether it was under his care, whether it was lost or run away, unless you feel the accident. Therefore beyond prosecution intentabile, you can engage in the criminal complaint for each of a civil action for damages against the owner of the dog that has caused damage, you can then take action for compensation for damage suffered IS in criminal (as plaintiffs) that, individually, in a civil EVEN (A WRIT FOR DAMAGES) in particular, the recast of the veterinary-medical expenses incurred as a result of the aggression suffered by the plaintiff&#8217;s dog, and also to obtain damages for injury to feelings and other various items of non-pecuniary damage etc., without the possibility of an intervention for possible damage to institutions and communities involved for the various interests violated (eg the local tourist association, the &#8217;managing body of the park, etc..)</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Article 672 of the Criminal Code (failure to custody and misrule of animals), as amended by art. 33, L. November 24, 1981, n. 689 provides that &#8220;whoever leaves it, or does not watch with due caution, animals   dangerous in his possession, or entrusts the case to inexperienced person,   shall be punished by a fine of between ITL fifty thousand lire   five hundred thousand (€ 25 to 258 euros) . The same punishment:   1) who, in open places, abandoned to their own draft animals, from   soma or racing, or leaves them still without housing, although not   dissolved, or attack them or leads to expose  danger to public safety, or they rely on inexperienced person;   2) Those who incite or frightened animals, so as to endanger the safety of persons  .</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">  The Law Framework for pet animals of the August 14, 1991, Ranked # 281, .5 Art provides penalties for anyone who fails to register their dog anagrafe referred to in paragraph 1 of Article 3 (administrative penalty of payment of a sum of one hundred and fifty thousand pounds) and for anyone who, having entered the dog anagrafe referred to in paragraph 1 dell&#8217;art3, fails to submit a tattoo (administrative sanction for payment of one hundred thousand pounds).</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">With the amendment under Law 473 of November 22 1993  , Article 727 Criminal Code(Mistreatment of animals) provides penalties for anyone who becomes cruel toward animals unnecessarily or submit them to torture or abuse   (&#8230;) punishing him by a fine of two million lire   to ten million pounds, well being able to believe the injuries caused by another pit bull dog , in the light of the behavior by the owner of the biggest dog in both earlier and later to the facts, which occurred for risk-informed acceptance of any intent by the owner of the pitbull.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">For everything above, and since these facts clearly constitute different points from the criminal case, on-premises referred to offenses under Articles. 672 of the Criminal Code (failure to custody and misrule of animals), 727 cp (Mistreatment of animals), in addition to breach of Article. Law No. 5. 281/1991, subject to the various and more crimes that can riscontrere from the deepening investigation of the facts, was made a formal complaint to the Police-complaint.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Nevertheless, in the conscious mind that this is undoubtedly a matter of very minor and relative importance in the most extensive and consistent prosecution which generally carries the Prosecutor of the Republic of Civitavecchia (responsible to follow up the complaint, conducting investigations and investigations of the case, mandating the Judicial Police-Police, and proceeding to the citation in the opinion of the sued), it was considered then, within 90 days from the facts, to integrate the lawsuit by acting more effectively, and taking charge of the work which usually takes place PM.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">The immediate appeal of the offended person a judge of Criminal Court of Peace of Fiumicino in art. 21 D. Lgsl.vo August 28, 2000, n. 274.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">This particular instrument replaces the initiative and activity of the PM Advocate of the injured party, who then carries out directly all the activities necessary to bring the suspect before the Judge, in quick time and with a care / efficiency of case not comparable to what can be expected to be less relevant in the case of objective terms, but very often of particular importance for those actually involved in the affair, capable of enhancing in particular the position of crime victims within the criminal proceedings.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">The immediate appeal of the offended party is limited to offenses punishable on complaint and jurisdiction of the Justice of Peace (for those crimes that are considered &#8220;less serious&#8221;) and is thus a sort of &#8220;sui generis private prosecution &#8221;, which is characterized by the absence of investigations since the Judicial Police and the PM are aware of each other only when the application is filed with the Secretariat a copy of the Public Ministry.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Therefore, the choice to take the path of immediate appeal will reduce the time of the criminal process, and thus make them more speedy, fast even in light of the fact that the hearing of summons must be fixed not later than the ninetieth day after the date the application is filed, while generally spend 1-2 years, provided that the process does not remain on the shelf until the attorney, as often happens, falling on prescription!</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">So soon you will have the appearance of the owner of the dog in front of the Criminal Justice of the Peace, and in that same place we get BOTH a just punishment than criminal conduct contrary to the rules (and decency) for the reckless habit of carrying aPitbull (notoriously) aggressive wound up walking the streets of Fregene, SIA, through the establishment of a civil party in criminal proceedings, to directly obtain damages on behalf of the owner of the dog attacked, in his capacity as owner of the animal and then for damages, veterinary expenses, damage the dog&#8217;s mood changes etc..) and for the worry-pecuniary damage suffered by herself in the story.</span> <span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 16px;">Last consideration: obviously the behavior recriminabile and pursued by our action is not the dog (which follows its own nature, although certainly very aggressive), but the lady that this character has not been able to handle and has knowingly accepted the risk of causing damage and suffering to others.</span></p>
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		<title>Maltrattamenti in famiglia: rilevanza dell&#8217;elemento psicologicoAbuse in the family: the psychological relevance of the element</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 11:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa.guardiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto di famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Diritto penale]]></category>
		<category><![CDATA[Risarcimento danni]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;I comportamenti volgari, irriguardosi ed umilianti, caratterizzati da una serie indeterminata di aggressioni verbali ed ingiuriose, abitualmente poste in essere nei confronti del coniuge, possono configurare il reato di maltrattamenti quando, valutati unitariamente, evidenziano l&#8217;esistenza di una volontà finalizzata a realizzare un regime di vita avvilente e mortificante per il coniuge stesso&#8221;. E&#8217; quanto ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><br />
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-944" title="maltrattamenti in famiglia" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/maltrattamenti-in-famiglia.jpg" alt="" width="180" height="138" />&#8220;I comportamenti volgari, irriguardosi ed umilianti, caratterizzati da una serie indeterminata di aggressioni verbali ed ingiuriose, abitualmente poste in essere nei confronti del coniuge, possono configurare il reato di maltrattamenti quando, valutati unitariamente, evidenziano l&#8217;esistenza di una volontà finalizzata a realizzare un regime di vita avvilente e mortificante per il coniuge stesso&#8221;.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quanto ha stabilito la Cassazione con <strong>sentenza n. 41011 dell&#8217; 11 novembre 2011.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il ricorso era stato proposto da un marito che per anni aveva costretto la moglie a vivere in un clima di terrore, portandola dapprima a cercare riparo presso i propri figli, e inducendola poi, a dormire addirittura nell&#8217;autovettura, pur di non trovarsi a stretto contatto con lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il tema dei maltrattamenti in famiglia, è purtroppo, sempre tra i più attuali e dibattuti, anche tra la giurisprudenza.</p>
<blockquote>
<h3> Quando si integra il reato di maltrattamenti</h3>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>art. 572 c.p.</strong> stabilisce:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>&#8220;Chiunque, fuori dei casi preceduti dall&#8217;articolo precedente (&#8220;Abuso dei mezzi di correzione o disciplina&#8221;), maltratta una persona della famiglia, o un minore degli anni quattordici, o una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l&#8217;esercizio di una professione o di un&#8217;arte, è punito con la reclusione da 1 a 5 anni&#8221;.</li>
<li>&#8220;Se dal fatto deriva una lesione personale grave, si applica la reclusione da 4 a 8 anni; se ne deriva una lesione gravissima, la reclusione da 7 a 15 anni; se ne deriva la morte, la reclusione da 12 a 20 anni.&#8221;</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nel codice penale, tale reato viene inquadrato tra &#8220;i delitti contro la famiglia&#8221;, ma l&#8217;interpretazione più moderna tende a collocare questi comportamenti tra i reati contro la persona, o meglio ancora, contro &#8220;i soggetti deboli&#8221;, dal momento che il legislatore con questa norma mira a tutelare l&#8217;integrità psico-fisica delle persone &#8220;più facilmente aggredibili&#8221;, elencate nel testo dell&#8217;art. 572 c.p. D&#8217;altronde, la<strong> &#8220;famiglia&#8221;</strong>salvaguardata da tale articolo, deve essere intesa<strong> in senso ampio</strong>, ricomprendendo ogni consorzio di persone legate da relazioni e consuetudini di vita tali, da far sorgere specifici rapporti di convivenza, assistenza e solidarietà; risulta, pertanto, pacificamente <strong>inclusa anche la c.d. famiglia di fatto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il delitto di maltrattamenti viene qualificato come <strong>reato abituale</strong>, altrimenti definito dalla migliore dottrina penalistica come<strong> reato a condotta plurima</strong>. Ciò significa che per la configurazione del fatto-reato è necessaria una<strong> pluralità di </strong><em><strong>cattivi trattamenti</strong>, </em>anche se di per sé irrilevanti sotto il profilo penale, come ad esempio il caso di continuo ed ostentato disinteresse verso il coniuge ed il minore, o ancora nel caso di condotte di dispregio, di scherno, non rilevanti penalmente (e in ciò, ha forti analogie con il reato di stalking ex art. 612 bis c.p.).</p>
<p style="text-align: justify;">Tale reato si caratterizza, pertanto, per la sussistenza di una serie di fatti, per lo più commissivi, ma anche omissivi, i quali isolatamente considerati potrebbero anche essere non punibili (atti di infedeltà, di umiliazione generica, ecc&#8230;), ovvero non perseguibili (<a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/">ingiurie</a>, percosse o minacce lievi, procedibili solo a <a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/">querela di parte</a>), ma acquistano rilevanza penale per effetto della loro <strong>reiterazione nel tempo</strong>;</p>
<p style="text-align: justify;">I maltrattamenti sono in concreto realizzabili con ogni tipo di comportamento, trattandosi di un reato c.d. a forma libera. Occorre, però, precisare: fatti episodici e derivanti da situazioni contingenti, pur lesivi dei diritti fondamentali, mantengono la loro autonomia di diritti contro l&#8217;onore (o contro la persona o contro la libertà), mentre <strong>divengono componenti dei &#8220;maltrattamenti&#8221; se sono parte di una più ampia ed unitaria condotta che impone alla vittima uno stile di vita mortificante e insostenibile.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I litigi occasionali e gli episodi sporadici di violenza, non saranno mai maltrattamenti. In altre parole, il reato si realizza solo quando si accerti l&#8217;esistenza di una condotta abituale che si concretizzi in più fatti lesivi della integrità fisica o morale, o della libertà o del  decoro delle persone della famiglia, <span style="text-decoration: underline;"><strong>nei confronti delle quali viene posta in essere una condotta di sopraffazione sistematica, in modo tale da rendere abitualmente dolorose e mortificanti le relazioni tra l&#8217;autore delle aggressioni e la vittima.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;integrazione dell&#8217;elemento psicologico del reato, la giurisprudenza prevalente ritiene sufficiente il <strong>dolo generico </strong>riguardo alla singole condotte, congiunto alla consapevolezza che l&#8217;ulteriore condotta si aggiunge alle precedenti, concretando un sistema di comportamenti offensivi; quindi, una volontà colpevole coniugata alla consapevolezza della reiterazione dei propri contegni e del disvalore che essa rappresenta (Cass., sez VI, n. 4933 del 06/02/2004; Cass., sez VI n. 2800 del 16/03/1995). Si pensi, in proposito, al caso di un coniuge che maltratti la moglie, in un occasione per gelosia, nell&#8217;altra per essere in stato di ebbrezza, ed ancora, in altra circostanza, per semplice condizione umorale, senza, tuttavia, che tra le diverse condotte vi sia stato un disegno preordinato.</p>
<p style="text-align: justify;">Peraltro, nella esperienza concreta, si può osservare come sia difficile immaginare l&#8217;ideazione di un programma di maltrattamenti ancor prima del compimento della prima frazione di condotta, idonea ad integrare il reato, e come spesso la prima vessazione si compia in modo del tutto occasionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l&#8217;<strong>elemento oggettivo</strong> del reato di maltrattamenti, la giurisprudenza nel corso degli anni, ha chiarito che nell&#8217;alveo degli atti di vessazione possano essere ricondotti, oltre le percosse, le ingiurie e le privazioni, anche le manifestazioni e gli atti consapevoli di offesa, disprezzo, umiliazione, scherno, vilipendio o asservimento:<span style="text-decoration: underline;"><strong> la vittima stesa dovrà subirli non come uno specifico stato di violenza, ma nell&#8217;ambito delle complessive e durevoli sofferenze morali a lei inflitte.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Attesa la natura di reato a condotta plurima, è opportuno sottolineare che <strong>non è necessaria una prossimità temporale tra le varie condotte vessatorie</strong> e, che non assume rilievo, ai fini della consumazione, la circostanza che gli atti offensivi si alternino a momenti di effettiva normalità comportamentale dell&#8217;agente o di accordo con i familiari (Cass., sez VI, 08.10.2002). Invero, <strong>un intervallo di tempo tra una serie e l&#8217;altra di episodi lesivi</strong>, non fa venir meno l&#8217;esistenza del reato, ma <strong>può dar luogo</strong> come per ogni reato permanente <strong>alla continuazione ex art. 81 c.p.</strong></p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<blockquote>
<h1><a title="CONTACT US" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti/contact-us/" target="_blank">CONTATTACI</a> <a href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti/contact-us/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-890" title="avvocati-con-clienti" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/avvocati-con-clienti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></h1>
</blockquote>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<p style="text-align: justify;">TESTO SENTENZA</p>
<table style="width: 1010px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td class="alignleft" style="text-align: justify;" align="left">
<table style="width: 1018px; height: 1952px;" align="center" bgcolor="#ffffff">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2">
<div align="justify"><strong>CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II PENALE &#8211; SENTENZA 11 novembre 2011, n.41011 &#8211; Pres. Carmenini – est. Gentile</strong></div>
<div align="justify">
<p>Considerato in fatto</p>
<p>La Corte di appello di Napoli, con decisione del 27.04.2010, confermava la sentenza emessa in data 22.01.09 dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che aveva condannato: M.G. per i reati di:</p>
<p>- tentata estorsione in danno della moglie D.G.A. (artt. 56 – 629 &#8211; 649/3 co. cp) -lesioni personali (artt. 582 – 585 – 577 &#8211; 576 cp) &#8211; maltrattamenti in famiglia (art. 572 cp), &#8211; fatti commessi fino al (omissis) ;</p>
<p>- Ricorre per cassazione l’imputato, deducendo: motivi ex art. 606, 1 co., lett. b) e) c.p.p..</p>
<p>1) Il ricorrente censura la decisione impugnata per omessa motivazione in relazione alla richiesta di rinnovazione dell&#8217;istruzione dibattimentale in appello mediante l&#8217;escussione dell&#8217;altro figlio della coppia, mai sentito;</p>
<p>il predetto era restato nella casa coniugale con la madre, per un periodo più lungo rispetto all&#8217;altro fratello già esaminato, M.A. , e quindi avrebbe &#8216;potuto apportare al processo un dato cognitivo essenziale in punto di riscontro alle dichiarazioni della D.G. &#8216;, riscontro necessario stante l&#8217;inattendibilità della parte offesa, animata da inimicizia con l&#8217;imputato;</p>
<p>2) La sentenza sarebbe incorsa in violazione di legge per avere ritenuto il tentativo di estorsione valorizzando l&#8217;episodio del 07.04.2006, nel corso del quale il M. avrebbe minacciato la moglie di morte se non avesse venduto i suoi beni, trascurando illogicamente di considerare che tale episodio non era finalizzato ad ottenere la vendita del bene ereditario, ma era determinato dalla reazione del M. allorché si era accorto che la moglie aveva dormito nell&#8217;auto;</p>
<p>- la sentenza era da censurare anche per avere ritenuto il reato di maltrattamenti in famiglia, omettendo illogicamente di considerare che le dichiarazioni della D.G. si riferivano ad isolati e sporadici episodi, inidonei a dimostrare l&#8217;esistenza di un disegno persecutorio nei suoi confronti, essendo per altro ininfluente a tale riguardo la deposizione del figlio già escusso, M.A. ;</p>
<p>3) &#8211; la decisione impugnata sarebbe incorsa in violazione di legge, per omessa motivazione riguardo alla richiesta di applicazione dell&#8217;attenuante di cui all&#8217;art. 62 n. 2 cp che, invece, andava riconosciuta atteso che la reazione violenta dell&#8217;imputato alla quale fecero seguito le lesioni patite dalla D.G. , era conseguente all&#8217;atteggiamento provocatorio tenuto da quest&#8217;ultima che anziché restare nella casa coniugale dormiva in auto;</p>
<p>- la sentenza andava censurata anche per non avere ritenuto le attenuanti generiche, da concedere attraverso un&#8217;adeguata ponderazione degli elementi postivi emergenti dalla condotta antecedente e successiva al reato, oltre che per adeguare la pena al fatto;</p>
<p>- ugualmente censurabile era l&#8217;omessa motivazione in ordine alla richiesta di applicazione, nella misura minima, degli aumenti ex art. 81 cpv cp, CHIEDE l&#8217;annullamento della sentenza impugnata.</p>
<p align="center">Considerato in diritto</p>
<p>Il ricorso è infondato.</p>
<p>Sotto l’apparenza della censura per violazione di legge in relazione ai reati di cui agli artt. 629 e 572 c.p., il ricorrente finisce in parte con il proporre interpretazioni alternative delle prove già analizzate in maniera conforme dai giudici di primo grado e di secondo grado, richiamando una diversa valutazione dei fatti, che risultano vagliati dalla Corte di appello con una sequenza motivazionale ampia, analitica e coerente con i principi della logica, sicché non risulta possibile in questa sede procedere ad una rivalutazione di tali elementi probatori senza scadere nel terzo grado di giudizio di merito.</p>
<p>La Corte territoriale ha evidenziato:</p>
<p>- riguardo al reato di tentativo di estorsione, che la penale responsabilità dell’imputato emergeva in maniera chiara dalla circostanza che la D.G., dopo avere venduto altri beni ereditari, si rifiutava di vendere l’ultimo terreno rimasto, volendo “lasciare qualcosa ai figli”, sicché la minaccia di morte e la violenza che l’imputato aveva esercitato nell’episodio in contestazione “non fu affatto slegata dalla richiesta di vendetta ma fu il coronamento di un insistente atteggiamento teso alla realizzazione di denaro attraverso la costrizione della D.G. all’alienazione” (pag. 4 motivaz.).</p>
<p>Si tratta di motivazione congrua perché fondata su dati fattuali oggettivi ed immuni da illogicità in quanto conformi alle massime di comune esperienza, per contro, i motivi di ricorso proposti, si risolvono in prospettazioni alternative dei fatti, inammissibili in questa sede, ove in tema di sindacato del vizio della motivazione, il giudice di legittimità non è chiamato a sovrapporre la propria valutazione a quella compiuta dai giudici di merito in ordine alla affidabilità delle fonti di prova, essendo piuttosto suo compito stabilire – nell’ambito di un controllo da condurre direttamente sul testo del provvedimento impugnato – se questi ultimi abbiano esaminato tutti gli elementi a loro disposizione, se ne abbiano fornito una corretta interpretazione, dando esaustiva e convincente risposta alle deduzioni delle parti, in modo da fornire la giustificazione razionale della scelta di determinate conclusioni a preferenza di altre (Cassazione penale, sez. IV, 29 gennaio 2007, n. 12255).</p>
<p>Il ricorrente lamenta che la sentenza avrebbe trascurato di considerare che l’episodio violento del 7.4.06 sarebbe il frutto di una reazione all’atteggiamento provocatorio della D.G. che dormiva in auto e censura la sentenza per aver omesso di motivare riguardo all’applicazione dell’attenuante ex art. 62 n. 2 c.p. (per mero errore materiale indicata in sentenza con l’art. 62 n. 3 c.p.) ma il motivo non coglie nel segno perché trascurata la motivazione della Corte di appello che sottolinea congruamente, per un verso, come la circostanza che la D.D. dormisse in macchina era ormai una consuetudine, che si ripeteva tutti i giorni a partire dal marzo 2005, sicché non poteva integrare il fatto nuovo idoneo a giustificare l’esplosione di violenza e la permanenza dello stato d’ira (Cassazione penale, sez. I, 03/06/2009, n. 29775) e, per altro verso, che il comportamento della D.D., lungi dal costituire un fatto ingiusto, era determinato dalle minacce e violenze dell’imputato, così gravi da costringere la donna a dormire nell’automobile per paura del marito (pag. 4 motivaz.).</p>
<p>Invero ai fini della sussistenza della circostanza attenuante della provocazione, il concetto di &#8216;fatto ingiusto&#8217;, pur comprendendo in sé qualsiasi comportamento, intenzionale o colposo, legittimo o illegittimo, purché idoneo a scatenare l&#8217;altrui reazione, presuppone pur sempre la volontarietà dello stesso e, pertanto, lo stato d&#8217;ira che scatena la reazione offensiva al fatto ingiusto altrui deve essere a questo legata da un nesso di causalità, non già di semplice occasionalità, essendo indispensabile l&#8217;esistenza di un rapporto di proporzione e di adeguatezza tra fatto provocante e fatto provocato (Cassazione penale, sez VI, 03/04/1992);</p>
<p>Esula, pertanto nella fattispecie, l&#8217;attenuante della provocazione avendo evidenziato la Corte di appello come la reazione iraconda dell&#8217;imputato risultava determinata da un comportamento della moglie che non poteva essere ritenuto ingiusto in quanto, pur se anomalo, era provocato dall&#8217;attività delittuosa dello steso M. .</p>
<p>- riguardo al reato di maltrattamenti in famiglia: che la penale responsabilità dell&#8217;imputato emergeva dalle ripetute manifestazioni di violenza: &#8211; sia di carattere fisico, mediante percosse, e:</p>
<p>- sia di carattere morale, mediante ingiurie ed umiliazioni, comportamenti sistematicamente espletati durante la convivenza ventennale, ad eccezione dei primi due o tre anni (pag. 3 motivaz.) e di tale intensità che la D.G. &#8216;per paura del marito, dapprima fu costretta a dormire con il figlio A. , nella stanza chiusa a chiave, poi, e precisamente fino al marzo del 2005, con l&#8217;altro figlio, ed infine, quando entrambi i ragazzi lasciarono l&#8217;abitazione familiare, all&#8217;interno dell&#8217;autovettura&#8217; (pag. 3 &#8211; 4 motivaz.).</p>
<p>Si tratta di una motivazione congrua ed esente da illogicità evidenti, del tutto conforme alla giurisprudenza di legittimità che, in materia ha sancito il principio per il quale i comportamenti volgari, irriguardosi e umilianti, caratterizzati da una serie indeterminata di aggressioni verbali ed ingiuriose abitualmente poste in essere dall&#8217;imputato nei confronti del coniuge, possono configurare il reato di maltrattamenti quando essi realizzino un regime di vita avvilente e mortificante ( Cassazione penale, sez VI, 16/11/2010. n. 45547).</p>
<p>La motivazione impugnata si colloca in tale alveo giurisprudenziale evidenziando come nella specie le condotte descritte evidenziavano l&#8217;esistenza di un programma criminoso diretto a ledere l&#8217;integrità morale della persona offesa, perché valutate unitariamente evidenziavano l&#8217;esistenza di una volontà finalizzata a rendere disagevole e, per quanto possibile, penosa l&#8217;esistenza del coniuge, tanto da costringerla a cercare riparo attraverso i figli.</p>
<p>- A tale ultimo riguardo la sentenza impugnata osserva che la D.G. risulta del tutto attendibile perché riscontrata, sia dalla certificazione medica allegata e sia dalle dichiarazioni del figlio M.A. , della cui deposizione riporta ampi stralci, da tali osservazioni discende, sia pure in maniere indiretta, la motivazione riguardo al rigetto della richiesta di rinnovazione dell&#8217;istruzione che, pur se implicitamente, è stata respinta dalla Corte di merito sulla scorta degli elementi probatori sopra riportati, relativi all&#8217;affermazione di responsabilità del M. , che la Corte del Merito ritiene chiari e tali da escludere la necessità di rinnovazione dell&#8217;istruzione dibattimentale.</p>
<p>È noto, infatti, per un verso, che la rinnovazione del dibattimento in appello è istituto di carattere eccezionale, in relazione al quale vale la presunzione che l&#8217;indagine istruttoria abbia ormai raggiunto la sua completezza nel dibattimento svoltosi innanzi al primo giudice.</p>
<p>L&#8217;art. 603, comma 1, c.p.p., infatti, non riconosce carattere di obbligatorietà all&#8217;esercizio del potere del giudice d&#8217;appello di disporre la rinnovazione del dibattimento, anche quando è richiesto per assumere nuove prove, ma vincola e subordina tale potere, nel suo concreto esercizio, alla rigorosa condizione che il giudice ritenga, nella sua discrezionalità, di non poter decidere allo stato degli atti. In una tale prospettiva, se è vero che il diniego dell&#8217;eventualmente invocata rinnovazione dell&#8217;istruzione dibattimentale deve essere spiegato nella sentenza di secondo grado, la relativa motivazione può anche ricavarsi per implicito dal complessivo tessuto argomentativo, qualora il giudice abbia dato comunque conto delle ragioni in forza delle quali abbia ritenuto di poter decidere allo stato degli atti. (Cassazione penale, sez. IV. 06/11/2009. n. 43966).</p>
<p>- Parimenti infondati appaiono i motivi relativi al trattamento sanzionatorio, atteso che la sentenza impugnata ha fatto uso dei criteri di cui all&#8217;art. 133 c.p., ritenuti sufficienti dalla Giurisprudenza di legittimità, per la congrua motivazione in termini di determinazione della pena, anche ex art. 81 cpv cp, e di concessione delle attenuanti generiche, atteso che riguardo alla pena si è richiamata la gravità del fatto e riguardo alle attenuanti generiche si è fatto riferimento all&#8217;assenza di elementi sufficienti ai fini della concessione dell&#8217;attenuante.</p>
<p>Va ricordato che, ai fini della concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche, è sufficiente che il giudice di merito prenda in esame, tra gli elementi indicati dall&#8217;art. 133 cp., quello (o quelli) che ritiene prevalente e atto a consigliare o meno la concessione del beneficio.</p>
<p>Ciò vale, &#8216;a fortiori&#8217;, anche per il giudice d&#8217;appello, il quale, pur non dovendo trascurare le argomentazioni difensive dell&#8217;appellante, non è tenuto a un&#8217;analitica valutazione di tutti gli elementi, favorevoli o sfavorevoli, dedotti dalle parti, ma, in una visione globale di ogni particolarità del caso, è sufficiente che dia l&#8217;indicazione di quelli ritenuti rilevanti e decisivi ai fini della concessione o del diniego, rimanendo implicitamente disattesi e superati tutti gli altri, pur in carenza di stretta contestazione. (Cassazione penale, sez. IV, 04 luglio 2006. n. 32290 &#8211; Occorre osservare, altresì, che in tema di determinazione della pena, quando la pena venga irrogata in misura prossima al minimo edittale (come nel caso) che l&#8217;obbligo di motivazione del giudice si attenua, sicché è sufficiente anche il richiamo a criteri di adeguatezza della pena nel suo complesso, nel quale sono impliciti gli elementi di cui all&#8217;art. 133 cp. (Cassazione penale, sez. IV, 21 settembre 2007, n. 38536).</p>
<p>La presente motivazione è assorbente di tutti i motivi e deduzioni proposti.</p>
<p>Il ricorso è da rigettare atteso che i motivi proposti in punto di diritto non consentono la pronunzia di inammissibilità; consegue la condanna alle spese in ragione dell&#8217;art. 616 cpp.</p>
<p align="center"><strong>P.Q.M.</strong></p>
<p>Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr align="center" width="40%" />
</td>
<td valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><!--:--><!--:en--></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-944" title="maltrattamenti in famiglia" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/maltrattamenti-in-famiglia.jpg" alt="" width="300" height="230" /> &#8221;The behavior vulgar, disrespectful and humiliating, characterized by an indefinite series of verbal attacks and insults, usually carried out in respect of a spouse, can configure the offense of abuse when assessed as a unit, revealed the existence of a will aim to achieve a phase of life humiliating and mortifying to the same spouse. &#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">And &#8216;as laid down by the Supreme Court judgment no. 41011 of &#8216;November 11, 2011.</p>
<p>The action was brought by a husband who for years had forced his wife to live in a climate of terror, first bringing it to seek shelter with their children, and then causing it, even to sleep in the car, although they are not closely contact with him.</p>
<p>But the issue of abuse in the family, unfortunately, still among the most topical and debated, even among the law.</p>
<blockquote>
<h3>Let us summary when it can be said to be made that crime</h3>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Article. 572 č.p.</strong> establishes:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>&#8220;Whoever, except in cases preceded the previous article (&#8221; Abuse of the means of correction or discipline &#8220;), a person mistreats the family, or a minor under the age of fourteen, or a person under his authority, or his care by reason of education, education, care, supervision or custody, or for the exercise of a profession or an art, is punished with imprisonment from 1 to 5 years. &#8220;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>&#8220;If it results in serious physical injury, the imprisonment shall be from 4 to 8 years if it results in serious injury, imprisonment from 7 to 15 years if it results in death, imprisonment from 12 to 20 years.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In the Criminal Code, that crime is classified between &#8220;crimes against the family&#8221;, but the more modern interpretation tends to place these behaviors among the offenses against the person, or better yet, against the &#8220;weak&#8221;, since the legislature with this rule is to protect the physical and psychological integrity of persons &#8220;more easily attacked,&#8221; listed in the text of art. 572 č.p. Moreover, the &#8220;family&#8221; safeguarded by this article shall be construed broadly, by broadening each consortium of individuals linked by these relationships and habits of life, giving rise to specific relations of coexistence, support and solidarity, is, therefore, <strong>peacefully also included the so-called de facto family</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">The offense of abuse is classified as a <strong>habitual offender</strong>, or criminal law doctrine as defined by the best<strong> offense to conduct multiple</strong>. This means that for the configuration of the criminal act <strong>is necessary a plurality of bad treatments</strong>, even if in itself irrelevant in terms of criminal law, such as for example the case of continuous and ostentatious indifference to the spouse and the minor, or even in the case pipeline of contempt, ridicule, not criminally relevant (and this has strong similarities with the crime of stalking ex art. 612 bis cp).</p>
<p style="text-align: justify;">This offense is characterized, therefore, for the existence of a set of facts, most of commission but of omission, which could also be considered in isolation is not punishable (acts of infidelity, general humiliation, etc &#8230;), which is not punishable (<a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/" target="_blank">insults</a>, threats, beatings, or minor, <a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/" target="_blank">procedibili only on complaint</a>), but become relevant criminal because of their repetition over time;</p>
<p style="text-align: justify;">The abuse are achievable in practice with each type of behavior, it is an <strong>offense called free-form</strong>. It should, however, state: episodic facts and circumstances arising, even damaging to the fundamental rights and maintain their autonomy rights against honor (or against the person or against freedom), and<strong> become members of &#8220;abuse&#8221; if they are part of a larger unitary conduct that requires the victim to a humiliating and unsustainable lifestyles.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">The quarrels and occasional sporadic episodes of violence, will never be abuse. In other words, the crime is realized only when it finds a habitual behavior that translates into more action detrimental to the physical or moral integrity, or freedom or decency of the people in the family,<span style="text-decoration: underline;"><strong> against which is placed in be a systematic oppression of conduct, so as to normally painful and mortifying relations between the perpetrator and the victim of aggression</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">To integrate the psychological element of the offense, the majority of cases deemed sufficient for the <strong>general intent</strong> with respect to individual conduct, combined with the knowledge that further adds to the previous conduct, making a reality of a system of offensive behavior, so will a guilty conjugated awareness of their demeanors and recurrence of non-value that it represents (Supreme Court, section VI, no. 4933 of 06/02/2004; Cass., Section VI n. 2800 of 16/03/1995). Consider, in this respect, the case of a spouse who mistreated his wife, into an occasion for jealousy, the other to be drunk, and yet, in other circumstances, for the simple condition humoral, without, however, that among the different pipes there was a prearranged plan.</p>
<p style="text-align: justify;">However, in concretely experience, we can see how difficult it is to imagine the creation of a program of harassment before the completion of the first fraction of conduct, appropriate to incorporate the crime, and as is often the first harassment is fulfilled in a very occasional .</p>
<p style="text-align: justify;">As regards the <strong>objective element</strong> of the offense of abuse, the case law over the years, has made ​​it clear that nell&#8217;alveo acts of harassment can be traced beyond the beatings, insults and hardships, even the manifestations and acts of conscious of offense, contempt, humiliation, ridicule, outrage and servitude: <span style="text-decoration: underline;"><strong>the victim lying will not put up with them as a specific state of violence, but in the overall and lasting moral suffering inflicted on her.</strong></span></p>
<p>Given the nature of crime to conduct multiple, it should be noted that <strong>it is not necessary temporal proximity between the various pipelines and vexatious</strong>, that is irrelevant for the purposes of consumption, the fact that the acts offensive to alternate with periods of normal effective behavioral agreement with the agent or family (Court of Cassation, Section VI, 10/08/2002). Indeed, <strong>a time interval between a series of episodes and the other offensive</strong>, does not negate the existence of the offense, but <strong>can lead</strong> to permanent for each offense <strong>as continuing art. 81 č.p.</strong></p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<h3><a title="CONTACT US" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti/contact-us/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff; text-decoration: underline;">CONTACT US</span></span> <img class="alignright size-thumbnail wp-image-890" title="avvocati-con-clienti" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/avvocati-con-clienti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><span id="__caret">_</span><br />
</a></h3>
<p><!--:--></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Investigated the managers of Costa: Agenzia Legale start the filing of lawsuits and applications for online mediationIndagati i manager della Costa: Agenzia Legale inizia il deposito di querele e domande di mediazione online</title>
		<link>http://www.agenzialegale.net/wordpress/investigated-the-managers-of-costa-agenzia-legale-start-the-filing-of-lawsuits-and-applications-for-online-mediation/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 09:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
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		<description><![CDATA[LATEST NEWS FROM COSTA CONCORDIA CASE As we predicted from the outset, and increasingly as we mentioned, the prosecutors have entered on the investigation docket other seven names: four are bridge officers, three are managers of Costa Cruises: Executive Vice President Manfred Ursprunger, the head of &#8220;crisis unit&#8221; Roberto Ferrarini and Paolo Parodi fleet superintendent. This extension of the investigation even against the company&#8217;s management team, which was not onboard the ship on Jan. 13, 2011, is strategically crucial for the passenger Costa Concordia, as it automatically determines a direct criminal liability (and therefore also for the civil damages) for everything that happened AFTER the impact on the rocks while the captain was at the [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><br />
<h1 style="text-align: justify;">LATEST NEWS FROM COSTA CONCORDIA CASE</h1>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-906" title="Plancia_Concordia" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/plancia_concordia-e1330160823691.jpg" alt="" width="270" height="123" /></p>
<p style="text-align: justify;">As we predicted from the outset, and increasingly as we mentioned, the prosecutors <strong>have entered on the investigation docket other seven names</strong>: four are bridge officers, <strong>three are managers of Costa Cruises</strong>: Executive Vice President Manfred Ursprunger, the head of &#8220;crisis unit&#8221; Roberto Ferrarini and Paolo Parodi fleet superintendent. This extension of the investigation even against the company&#8217;s management team, which was not onboard the ship on Jan. 13, 2011, <span style="text-decoration: underline;"><strong>is strategically crucial for the passenger Costa Concordia</strong></span>, as it automatically determines a direct criminal liability (and therefore also for the civil damages) for everything that happened AFTER the impact on the rocks while the captain was at the controls Schettino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Another confirmation of our accurate expectations</strong> about the full reopening in terms for an agreement, comes from the communicate with which Costa Cruisesrecently announced to passengers that they have extended the deadline for claims, granting an extension for submission of claims by March 31, 2012: obviously this is due to the fact that only a very small part of the passengers who survived the tragedy accepted the proposal for a compensation of 14.000 euros (unofficial sources talk about 10% of total),  so the second effort request will probably be less than the first swell, while all the others are awaiting for developments, have requested a claim by lawyers, or even have filed a criminal lawsuit or a civil action.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>WE FINALLY GOT TO THIS POINT THAT IS WHAT WE NEED AND WHAT WE WERE WAITING FOR</strong>: the prosecutors extension of a direct responsibility for the Managemant of the shipping company, and the demonstration that Costa Cruises <span style="text-decoration: underline;"><strong>is unable to close the compensation agreement with a proposal to 14,000 euros</strong></span>.</p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline; font-size: 18px;"><strong>FOR THIS REASONS WE HAVE DECIDED TO PROCEED WITH THE FOLLOWING ACTIONS FOR OUR CLIENTS</strong></span></p>
<p>- Filing of criminal lawsuit against Schettino and all the Managemant of Costa Cruises<br />
- Launch of the online mediation for confidential discussion with Costa Cruises for a proposal on a case by case side<br />
- WAIT FOR THE DEVELOPMENT OF ONGOING ACTIVITIES TO DETERMINE WHETHER TO PROCEED IN THE CRIMINAL TRIAL OR A CIVIL ONE</p></blockquote>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>THEREFORE WE ARE AT THE TURNING POINT AND </strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>WE WILL START </strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>THE ACTUAL ACTION OF CLAIM FOR DAMAGE </strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>COMPENSATIONS</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Our lawyers will proceed during the next week to personally contact each customer to develop the criminal lawsuitand the amount of the claim for compensation for the mediation.</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;">We will send you shortly all the documentation and a schedule for possible contact telephone or video conference chat.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline; color: #ff0000;">Please send as soon as possible the documentation of boarding that has not yet been sent to our office.</span></h3>
<p><!--:--><!--:en--><img class="alignleft size-full wp-image-906" title="Plancia_Concordia" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/plancia_concordia-e1330160823691.jpg" alt="" width="300" height="137" /></p>
<div id="gt-res-wrap">
<div id="gt-res-content">
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">Come avevamo previsto fin dall&#8217;inizio, e come sempre più abbiamo detto, i pubblici ministeri hanno iscritto sul registro degli indagati altri sette nomi: quattro sono ufficiali di plancia, tre sono responsabili di Costa Crociere: Executive Vice President Manfred Ursprunger, il capo della &#8220;unità di crisi&#8221; Roberto Ferrarini e Paolo Parodi sovrintendente la flotta. Questa estensione delle indagini anche contro il team di gestione della società, che non era a bordo della nave il 13 gennaio 2011, è strategicamente fondamentale per i passeggeri di Costa Concordia, in quanto determina automaticamente una responsabilità diretta penale (e quindi anche per i danni civili) per tutto ciò che è accaduto DOPO l&#8217;impatto sulle rocce, mentre il comandante Schettino era ai comandi.</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">Un&#8217;altra conferma delle nostre precise aspettative circa la riapertura completa in termini di un accordo, viene dalla comunicazione con cui Costa Cruises ha da ultimo annunciato ai passeggeri di aver prorogato il termine per accettare la proposta, con la concessione di una proroga per la presentazione delle domande entro il 31 marzo 2012: ovviamente ciò è dovuto al fatto che solo una piccolissima parte dei passeggeri che sono sopravvissuti alla tragedia ha accettato la proposta di un risarcimento di 14.000 euro (fonti non ufficiali parlano di circa il 10% del totale), così la seconda parte di richieste sarà probabilmente inferiore al prima serie, mentre tutti gli altri sono in attesa di sviluppi, hanno richiesto un risarcimento tramite avvocati, o addirittura hanno presentato una querela penale o una causa civile.</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">
<p>Siamo finalmente arrivati ​​a questo punto che è ciò che stavamo aspettando e quanto ci è necessario: l&#8217;estensione da parte della Procura di una responsabilità diretta per il Managemant della compagnia di navigazione, e la dimostrazione che Costa Crociere non è in grado di chiudere l&#8217;accordo di compensazione con la proposta di 14.000 euro.</p>
</div>
<blockquote>
<div dir="ltr">
<p><strong>Per questo motivo ABBIAMO deciso di procedere con le seguenti azioni PER I NOSTRI CLIENTI</strong></p>
<p>- Presentazione di querela penale contro Schettino e tutto il Managemant di Costa Crociere<br />
- Lancio della azione di mediazione per la discussione confidenziale con Costa Crociere per una proposta, caso per caso.<br />
- Attendere lo sviluppo delle attività in corso per determinare se PROCEDERE NEL PROCESSO PENALE O CIVILMENTE</p>
</div>
</blockquote>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Quindi siamo al punto di svolta e inizieremo l&#8217;azione vera e propria per il risarcimento</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>I nostri avvocati procederanno nel corso della prossima settimana a contattare personalmente ciascun cliente per sviluppare il profilo penale ed individuare l&#8217;importo della richiesta di risarcimento per la mediazione.</strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Vi invieremo a breve tutta la documentazione e una pianificazione per il possibile contatto telefonico o una conferenza chat video.</strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Si prega di inviare al più presto la documentazione di imbarco se non ancora inviata al nostro ufficio.</strong></span></h3>
</div>
<div id="gt-res-tools">
<div id="gt-res-tools-r">
<div id="gt-res-rate" style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
</div>
</div>
</div>
<p><!--:--></p>
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		<title>Mi hanno querelato per ingiuria: cosa faccio?I have been sued in a lawsuit for injury: what to do?</title>
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		<comments>http://www.agenzialegale.net/wordpress/mi-hanno-querelato-per-ingiuria-cosa-faccio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 18:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa.guardiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto penale]]></category>
		<category><![CDATA[Risarcimento danni]]></category>
		<category><![CDATA[Avvocato]]></category>
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		<description><![CDATA[COME DIFENDERSI DALLA QUERELA PER INGIURIA: primi consigli Negli ultimi tempi “ti querelo” è  un’espressione molto utilizzata. Nell’opinione pubblica querelare è diventato sinonimo di far valere in giudizio i propri diritti, dimenticando che la querela innesca a carico del querelato un vero e proprio procedimento penale. Di norma, il primo atto con cui verrete a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><br />
<h1 style="text-align: justify;">COME DIFENDERSI DALLA QUERELA PER INGIURIA: primi consigli</h1>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-874" title="querela" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/querela-254x300.jpg" alt="" width="254" height="300" />Negli ultimi tempi “ti querelo” è  un’espressione molto utilizzata. Nell’opinione pubblica querelare è diventato sinonimo di far valere in giudizio i propri diritti, dimenticando che la <a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/" target="_blank">querela </a>innesca a carico del querelato <strong>un vero e proprio procedimento penale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Di norma, il <strong>primo atto</strong> con cui verrete a <strong>conoscenza di una querela</strong> sporta <strong>nei vostri confronti</strong> <strong>è</strong> <strong>la chiamata dei Carabinieri</strong> (o della Polizia, o altro ufficio di Polizia Giudiziaria), per la <span style="text-decoration: underline;"><strong>elezione di domicilio e nomina di un difensore di fiducia</strong></span>. Si tratta dei cd &#8220;primi atti&#8221; cioè la convocazione, a prescindere da ogni verifica sulla vostra colpevolezza o meno, al fine di indicare un luogo dove inviare tutte le successive comunicazioni (il domicilio eletto). Ciò significa che qualcuno vi sta accusando di un fatto penalmente rilevante e per il quale ha chiesto alle autorità di pubblica sicurezza la vostra punizione. In una simile evenienza, non occorre farsi assalire dall&#8217;ansia, ma è altamente consigliabile rivolgersi da subito ad un legale di fiducia, anche se la sua presenza non è obbligatoria innanzi all’autorità di Polizia Giudiziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta convocati presso il Comando dei Carabinieri (o di altra autorità) l’<strong>iter</strong> sarà il seguente:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Si procederà con la vostra <strong>identificazione</strong>, mediante richiesta di fornire le vostre generalità; pertanto, è necessario portare con sé un documento di riconoscimento. Nella nozione di generalità rientrano anche le informazioni relative alla vostra occupazione e utenza telefonica, nonché quelle relative ad eventuali precedenti penali,  procedimenti penali in corso o cariche pubbliche da voi ricoperte. Non dimenticate, che <strong>fornire le proprie generalità </strong>rappresenta un <strong>obbligo sanzionato dalla legge</strong>, e che tali generalità devono essere <strong>veritiere</strong>, per non incorrere nel reato previsto dall’art. 495 c.p. (“Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri”).</li>
<li>Vi verrà richiesto di <strong>eleggere un domicilio</strong>, ossia il luogo dove desiderate ricevere le notificazioni e comunicazioni relative al procedimento in corso. E&#8217;consigliabile eleggere domicilio dove abitate, ma se avete particolari esigenze di riservatezza (ad esempio vorreste evitare che i vostri familiari sappiano di tale procedimento a vostro carico), e comunque per una <strong>maggiore garanzia di conoscenza/conoscibilità delle comunicazioni</strong>, è possibile eleggere domicilio presso lo studio del vostro avvocato di fiducia.</li>
<li>Avrete la possibilità di <strong>nominare un difensore di fiducia</strong>, del quale dovete avere a portata di mano nome, cognome e numero di telefono od indirizzo di studio; in mancanza, vi verrà assegnato un difensore d’ufficio, il quale, preme sottolinearlo, dovrà essere, comunque, da voi retribuito per l’assistenza prestata, salvo che non ricorrano le condizioni per essere ammessi al gratuito patrocinio a spese dello Stato. Quindi, risulta evidente, la convenienza di nominare immediatamente un proprio legale di fiducia, il quale senza alcun dubbio sarà per voi fonte di maggiore tranquillità.</li>
<li>Vi verrà consegnata <strong>copia del verbale</strong> redatto in base ai punti precedenti.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">E’ importante sapere che l’identificazione è una cosa diversa dall’interrogatorio, e, pertanto, in questa fase <strong>non siete tenuti a rispondere a domande concernenti i fatti</strong> che vi vengono addebitati, anzi è <strong><span style="text-decoration: underline;">vivamente sconsigliato</span></strong> farlo, in quanto le eventuali dichiarazioni da voi rilasciate verrebbero verbalizzate come “spontanee dichiarazioni”, e potrebbero in seguito ritorcersi contro di voi, in quanto rilasciate in assenza del difensore, per di più senza conoscere gli indizi raccolti a vostro carico (in quanto si tratta di un momento processuale coperto da segreto istruttorio, il quale si scioglierà solo con la chiusura delle indagini preliminari).</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiate, comunque, che non c’è nessuna necessità di allarmarsi, in quanto l’identificazione è solo il primo di una serie di atti, il quale molto spesso, non trova alcun seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore modo, attraverso il quale potreste prendere conoscenza di un procedimento penale aperto nei vostri confronti, è la <strong>notifica di un decreto di citazione a giudizio</strong>. Con il d.lgs. 274/2000, è stata introdotta la possibilità per la persona offesa da un reato, di chiedere direttamente, con ricorso al Giudice di Pace, la citazione a giudizio della persona alla quale il reato è attribuito: tale facoltà è concessa <strong>solo per i reati perseguibili a querela di parte, </strong>e, quindi, anche per il reato di ingiuria ex art. 594 c.p. Ciò significa che la persona che si ritiene vittima di un&#8217;ingiuria, avrà l&#8217;opportunità di farsi consigliare la strada più adeguata al proprio caso e di conseguenza scegliere tra la presentazione di una querela e il ricorso immediato al Giudice di Pace. Statisticamente è una possibilità molto remota.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma come ci si deve comportare quando si ha notizia di un procedimento penale aperto a nostro carico?</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rivolgersi sin dall&#8217;inizio ad un avvocato</strong> di fiducia, come detto è sempre consigliabile: questi saprà consigliarvi la linea difensiva più efficace ed <strong>eventuali azioni da intraprendere, ed in particolare AZIONI DI DIFESA O DI &#8220;BILANCIAMENTO&#8221;</strong> Invero, dopo avervi richiesto tutte le informazioni necessarie e aver svolto un attenta analisi del caso, il legale valutera&#8217; , innanzitutto, la possibilita&#8217; di:</p>
<ol>
<li>sporgere una Vs. querela per calunnia (nel caso in cui i fatti che vi vengono addebitati siano totalmente pretestuosi)</li>
<li>sporgere una controquerela per ingiuria (nell&#8217;ipotesi in cui le offese siano state reciproche); nonche&#8217;, nell&#8217;ipotesi in cui via sia stato un ricorso diretto al giudice, l&#8217;opportunita&#8217; di invocare a vostra discolpa le esimenti della ritorsione o della provocazione, previste dall&#8217;art. 599 c.p.</li>
<li>acquisire particolari mezzi di prova che possano venire meno in un secondo momento.</li>
</ol>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignright size-medium wp-image-890" title="avvocati-con-clienti" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/avvocati-con-clienti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Attraverso il nostro sito AGENZIA LEGALE potete fissare un primo appuntamento gratuito, oppure inviarci una mail o collegarVi tramite chat con uno dei nostri legali, al fine di ottenere una prima valutazione gratuita di “fattibilità” e sostenibilità di un&#8217;eventuale querela o un primo inquadramento della situazione ; successivamente potrete affidarci l’incarico di redigere la sola querela, od assisterVi come difensori di fiducia ed occuparci sin da inizio di tutto quanto necessario; nel 90% dei casi l’incarico e tutti gli adempimenti necessari alla presentazione della querela non necessitano della presenza fisica della parte, quindi potrete ottenere il massimo risultato senza nemmeno uscire di casa.<br />
</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>DOPO AVERVI RICHIESTO TUTTE LE INFORMAZIONI E DOCUMENTI NECESSARI, REDIGEREMO LA QUERELA E LA INVIEREMO VIA MAIL ENTRO 48h DALL’INCARICO, OPPURE PROCEDEREMO DIRETTAMENTE ALLA REDAZIONE DELLA COSTITUZIONE DI COMPARSA E RISPOSTA.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se il procedimento è di competenza del Giudice di Pace di Fiumicino il termine di 48h per avere una risposta, è ridotto a sole 24h!</p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<p><span style="font-size: 18px;"><strong>Approfondiamo brevemente le possibilità indicate:</strong></span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>querela per calunnia</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Si potra&#8217; procedere con una querela per calunnia solo nel caso in cui chi vi ha incolpato lo abbia fatto nella consapevolezza della vostra innocenza. Invero, l&#8217;<strong>art. 368 c.p.</strong> stabilisce:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all&#8217;Autorita&#8217; giudiziaria o ad altra Autorita&#8217; che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, e&#8217; punito con la reclusione da due a sei anni&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>ratio</strong> di tale norma e&#8217; <strong>duplice</strong>: da un lato, vi e&#8217; l&#8217;interesse a non instaurare processi penali contro un innocente, e dall&#8217;altro vi e&#8217; la necessita&#8217; di evitare il pericolo che l&#8217;amministrazione della giustizia sia tratta in inganno e fuorviata.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ausilio di un avvocato, sara&#8217; essenziale anche al fine di individuare la convenienza di sporgere immediatamente tale querela, o al contrario, attendere la vostra assoluzione nel giudizio eventualmente istaurato per ingiuria, di modo da scongiurare il pericolo di essere querelati per<strong> calunnia di calunnia</strong>, nella spiacevole ipotesi di una vostra condanna nel primo giudizio.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/" target="_blank">controquerela per ingiuria</a></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui si abbia notizia che taluno abbia sporto una querela nei vostri confronti per delle ingiurie ricevute, se ritenete di aver subito a vostra volta delle offese da parte di costui, potete anche voi procedere con la presentazione di una querela per ingiuria. Nella fase successiva sara&#8217; piu&#8217; semplice pervenire ad una <a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/">remissione </a>(ossia una rinuncia) reciproca delle querele, con la chiusura di entrambi i procedimenti penali. Invero, i giudici in genere mal gradiscono questo tipo di controversie, e cercano in tutti i modi di favorire la conciliazione con la rimessione della querela e l&#8217;eventuale risarcimento del danno.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>esimente della ritorsione</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Prevista dal primo comma dell&#8217;art. 599 c.p., la ritorsione postula la reciprocita&#8217; delle offese. Ossia nei casi previsti dall&#8217;art. 594 c.p. (&#8220;ingiuria&#8221;), il giudice, se le offese sono reciproche, puo&#8217; dichiarare non punibili uno o entrambi gli offensori.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>esimente della provocazione</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Tale esimente potra&#8217; essere invocata nel caso in cui il fatto ingiurioso che vi viene addebitato sia stato determinato da un fatto ingiusto altrui. Dove per fatto ingiusto non si intende solo un fatto illecito, ma anche un fatto contrario alle semplici regole di una civile convivenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre sottolineare, pero&#8217;, che l&#8217;applicabilita&#8217; di queste esimenti e&#8217; rimessa al potere discrezionale del giudice; anche per questo risulta opportuno rivolgersi ad un avvocato, il quale senz&#8217;altro cerchera&#8217; di dimostrare incisivamente la reciprocita&#8217; dei comportamenti ingiuriosi, o l&#8217;ingiustizia del fatto altrui, nella comparsa di costituzione e risposta (ossia l&#8217;atto attraverso il quale si costituisce in giudizio il convenuto: in questo caso voi) al fine di raggiungere l&#8217; obiettivo sperato: la vostra assoluzione e l&#8217;eventuale punizione del&#8217; altro offensore.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">ALCUNI PROFILI TECNICI DA NON SOTTOVALUTARE</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Come detto, la legge prevede espressamente nel testo dell’art. 599 c.p. <strong>due cause di non imputabilità</strong>, ossia due circostanze ricorrendo le quali l’autore dell’ingiuria potrebbe risulterare non perseguibile. Tali cause sono:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>La <strong>ritorsione </strong></li>
</ol>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La <strong>provocazione</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Invero, l’<strong>art. 599 c.p. </strong>stabilisce che:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>“Nei casi preveduti dall’art. 594, se le offese sono reciproche, il giudice può dichiarare non punibili uno o entrambi gli offensori.”</li>
<li>“Non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 594 (ingiuria) e 595 (diffamazione) nello stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso.”</li>
<li>“La disposizione della prima parte di questo articolo si applica anche all’offensore che non abbia proposto querela per le offese ricevute.”</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ma vediamo più da vicino quando ricorrono tali circostanze.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda l’<strong>esimente della ritorsione</strong>, occorre specificare, che la “reciprocità” delle offese <strong>non</strong> postula una <strong>contemporaneità</strong> di esse: invero, l’esimente è applicabile sia al primo offensore sia a colui che ritorce l’offesa, avendo il legislatore ritenuto la ritorsione un possibile equipollente della pena, per il suo duplice contenuto, afflittivo del primo offensore e satisfattivo del ritorcente. E’, invero, sufficiente che tra le offese intercorra un <strong>evidente nesso di dipendenza</strong>, nel senso che il secondo offensore offende solo perché il primo ha precedentemente offeso. Inoltre, come emerge dal testo dell’articolo, il giudice in caso di offese reciproche (tenendo presente che l’applicazione dell’esimente in questione è rimessa al suo potere discrezionale), può dichiarare non punibili uno o entrambi gli offensori, cioè non soltanto colui che ha pronunciato l’ingiuria seconda in ordine cronologico, ma anche colui che per primo ha ingiuriato, poiché deve ravvisarsi nella esimente in questione un caso di rinunzia da parte dello Stato alla potestà punitiva, in quanto ciascuna offesa è considerata pena dell’altra e, quindi, non è più necessaria l’applicazione di una pena per ristabilire l’ordine violato. Infatti, secondo costante giurisprudenza, non è giusto punire colui che ha risposto all’ingiuria in quanto egli, in luogo di offendere, ha punito; così come non è giusto punire colui che ha ingiuriato per primo, poiché con l’ingiuria ricevuta ha già subito una pena.</p>
<p style="text-align: justify;">L’applicabilità della esimente è condizionata alla sola reciprocità delle offese e non anche alla loro punibilità, atteso che, il comportamento dell’agente viene scriminato in ragione dello stato di turbamento che l’offesa è in grado di provocare “nell’uomo medio”, con la conseguenza che è giuridicamente irrilevante che il comportamento di colui che ha provocato la reazione non sia assoggettabile a sanzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne la seconda causa di non imputabilità prevista dal secondo comma dell’art. 599 c.p., ossia la <strong>provocazione</strong>, è opportuno, <em>in primis</em>, sottolineare che trattasi di esimente applicabile anche al diverso reato di diffamazione, previsto dall’art. 595 c.p.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’applicabilità di tale esimente si richiede che la reazione (ossia il fatto ingiurioso) sia <strong>conseguenza </strong>di un <strong>fatto ingiusto altrui, </strong>di un fatto, cioè, che per la sua intrinseca illegittimità ovvero per la sua contrarietà alle norme della convivenza civile, trascendendo i limiti del retto vivere, abbia in sé la potenzialità di suscitare un giustificato turbamento nell’animo dell’agente. La nozione della provocazione, prevista come scriminante nel reato di ingiuria non è quindi, sostanzialmente diversa da quella della provocazione considerata come circostanza attenuante comune ex art. 62, n.2 c.p.; solo che in aggiunta agli elementi di questa, qui la legge richiede, per l’operatività dell’esimente, un ulteriore requisito, e cioè il<strong> rapporto di immediatezza </strong>tra il fatto provocatorio e la reazione conseguente. Occorre, tuttavia, spiegare il concetto di immediatezza: ai fini della predetta esimente, tale concetto non è da intendersi nel senso che la reazione debba attuarsi nello stesso momento in cui si riceve l’offesa, bensì in senso relativo, essendo sufficiente che essa abbia luogo finché duri lo stato di reazione suscitato dal fatto provocatorio, a nulla rilevando che sia trascorso del tempo, ove il ritardo nel dare la risposta sia dipeso unicamente dalla natura e dalle esigenze proprie degli strumenti adoperati per ritorcere l’offesa; in parole povere, la locuzione “subito dopo” di cui all’art. 599, secondo comma, cod. penale non deve essere intesa in senso assoluto, come sinonimo di immediatezza, ma in senso relativo, tenendo presente il momento in cui il provocato ha avuto notizia del fatto ingiusto altrui e le possibilità pratiche di reazione.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante, inoltre, tener presente che l’esimente della provocazione è applicabile anche nel caso in cui la <strong>reazione</strong> dell’agente sia stata <strong>diretta contro persona diversa dal provocatore</strong>, quando questi sia legato all’offeso da rapporti di solidarietà tali da costituirlo o farlo ragionevolmente apparire come suo <em>nuncius </em>o, comunque, da giustificare, alla stregua delle comuni regole di esperienza, lo stato d’ira e quindi la reazione offensiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora, il fatto ingiusto altrui può costituire provocazione anche se diretto verso persona diversa da colui che reagisce, ma a costui legata, o verso un gruppo determinato di persone tra le quali colui che reagisce sia chiaramente incluso. Invece, dovendo trattarsi di un fatto che abbia la potenzialità di suscitare un giustificato turbamento nell’animo dell’agente, non puo’ ammettersi una reazione ingiuriosa (o diffamatoria) in presenza di un’offensivita’ diffusa nei confronti di un genere del tutto indeterminato di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Da ultimo, bisogna rilevare che la provocazione esclude la punibilita’ nei reati di ingiuria anche nel caso di <strong>erronea supposizione del fatto altrui e della ingiustizia del fatto</strong> medesimo, a condizione, pero’, che l’errore di valutazione sia ragionevole e plausibile e non pretestuoso <strong>(provocazione putativa)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alle due scriminanti analizzate sopra, per il reato di ingiuria, la legge prevede un’ulteriore circostanza in presenza della quale puo’ venir meno la punibilita’ dell’agente. Tale circostanza e’ contemplata dall’<strong>art. 598 c.p., </strong>rubricato: <strong>“Offese in scritti e discorsi pronunciati dinanzi alle Autorita’ giudiziarie o amministrative”</strong>. L’articolo recita:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>“Non sono punibili le offese contenute negli scritti presentati o nei discorsi pronunciati dalle parti o dai loro patrocinatori nei procedimenti dinanzi all’Autorita’ Giudiziaria, ovvero dinanzi a un’ Autorita’ amministrativa, <span style="text-decoration: underline;">quando le offese concernono l’oggetto della causa o del ricorso amministrativo</span>”.</li>
<li>“Il giudice, pronunciando nella causa, puo’, oltre ai provvedimenti disciplinari, ordinare la soppressione o la cancellazione, in tutto o in parte, delle scritture offensive, e assegnare alla persona offesa una somma a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale. Qualora si tratti di scritture per le quali la soppressione o cancellazione non possa eseguirsi, e’ fatta sulle medesime annotazioni della sentenza”.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Trattasi della c.d. <strong>immunita’ giudiziaria</strong>. La finalita’ della norma, come spiegato piu’ volte dalla Suprema corte, e’ quella di <strong>tutelare la liberta’ di discussione giudiziale</strong>, come <strong><span style="text-decoration: underline;">condizione imprenscindibile per l’esercizio del diritto di difesa</span></strong>. La norma non attribuisce di certo un diritto all’ingiuria e, quindi, la non punibilita’, ma tutela la liberta’ della difesa, che sarebbe non efficiente e quindi non libera da preoccupazioni di possibili incriminazioni per offese all’altrui onore e decoro.</p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<blockquote>
<h3 style="text-align: justify;"><a title="CONTACT US" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti/contact-us/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">CONTATTATE UN NOSTRO AVVOCATO PER AVERE UNA CONSULENZA ONLINE</span></a></h3>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p><!--:--><!--:en--><img class="alignleft size-medium wp-image-874" title="querela" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/querela-254x300.jpg" alt="" width="254" height="300" /> In recent times, &#8220;I sued&#8221; is an expression much used. In public opinion has become synonymous sue to enforce their rights in court, forgetting that triggered <strong>the lawsuit against a defendant&#8217;s actual criminal proceedings.</strong></p>
<p>Normally, the first act in which you will be aware of a lawsuit against you bag<strong> is the call of the Police</strong> (or Police, or other office of the Judicial Police),<strong> for the election of domicile and appointment of a counsel of confidence.</strong> These are called &#8220;first acts&#8221; that is, the call, regardless of any checks on your guilt or otherwise, in order to provide a place to send all further communications (such address). This means that someone is accused of a criminal act for which he asked the police authorities your punishment. In such cases, should not become absorbed by anxiety, but it is highly advisable to immediately consult a lawyer, although its presence is not mandatory to the authority of the Judicial Police.</p>
<p>Once summoned to the headquarters of the Carabinieri (or other authority) <strong>the process</strong> is as follows:</p>
<ol>
<li><strong>We will proceed with your ID</strong>, by submitting a request to provide your details, so you must bring a valid ID. The notion of generality includes information about your employment and the telephone subscriber, as well as those relating to any criminal, criminal proceedings or public offices you have held. Do not forget, you supply personal information is an obligation sanctioned by law, and that such generalities must be truthful, to avoid offense in <strong>art. 495 č.p.</strong> (&#8220;False statement or representation to an officer on the identity or quality of their personal or other&#8221;).</li>
<li>You will be asked<strong> to elect a domicile</strong> or the place where you want to receive the notifications and communications relating to the proceeding. It is recommended to give an address where you live, but if you have special confidentiality (eg would like to prevent your family know of the proceedings against you), and <strong>at a greater guarantee of knowledge / knowability of communications</strong>, you can elect domicile at the offices of your attorney.</li>
<li>You will have the opportunity<strong> to appoint a defender of faith</strong>, which must have at hand your full name and phone number or address of study, failing that, you will be assigned a public defender, who, pressed stressed, must be however, you have paid for their assistance, unless the conditions for being eligible for legal aid at state expense. So, it turns out, the convenience to immediately appoint your own lawyer, who undoubtedly will bring you greater peace of mind.</li>
<li>You will be given a <strong>copy of the report</strong> prepared under the previous points.</li>
</ol>
<p>It &#8216;s important to know that the identification is different from the interrogation, and, therefore, <strong>at this stage you are not required to respond to questions concerning the facts that are alleged</strong>, indeed it is strongly discouraged, as any statements you release would be verbalized as &#8220;spontaneous declarations&#8221;, and could later backfire on you, as released in the absence of defense counsel, without knowing more about the evidence gathered against you (as is the case when a top secret investigation, which will dissolve only with the closure of the preliminary investigation).</p>
<p>Be aware, however, that there is no need to panic, because the identification is only the first of a series of acts, which often does not find any result.</p>
<p>Another way through which you could take cognizance of a criminal proceeding initiated against you, is the<strong> notification of a decree of summons to judgment</strong>. With Legislative Decree. 274/2000, introduced the possibility for the victim of a crime, to ask directly, by application to the Justice of Peace, the citation in the opinion of the person to whom the offense is given: this option is granted only for offenses punishable on complaint, and, therefore, for the crime of injuring art. 594 č.p. This means that the person believed the victim of an injury, will have the opportunity to seek the advice of the way most appropriate to his case and therefore choose between filing a lawsuit and immediate appeal to the Justice of Peace. Statistically it is a very remote possibility.</p>
<blockquote><p><strong>But how do I do when there is news of a criminal proceeding initiated at our expense?</strong></p></blockquote>
<p><strong>Consult a lawyer from the beginning of confidence</strong>, as mentioned, is always a good idea: they will advise you on the defensive line more effective and possible actions to take, and in particular <strong>SHARES OF DEFENSE OR THE &#8220;BALANCE&#8221;</strong> Indeed, after having requested all relevant information necessary and have done a careful analysis of the case, the attorney will evaluate &#8216;, first of all, the possibility&#8217; of:</p>
<ol>
<li>your filing a lawsuit for slander (if the facts alleged are that you are totally spurious);</li>
<li>filing a counterclaim for abuse (assuming that the offenses were reciprocal) as well as &#8216;, on the assumption that it was a direct appeal to the court, the opportunity&#8217; to plead in your defense of the exemption from liability or retaliation provocation, provided by art. 599 č.p.</li>
<li>acquire special evidence that may be less at a later time.</li>
</ol>
<blockquote><p><strong>Through our website you can set a LEGAL AGENCY first free appointment, or send us an <img class="alignright size-medium wp-image-890" title="avvocati-con-clienti" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/avvocati-con-clienti-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />email or connect via chat with one of our lawyers in order to obtain an initial free assessment of &#8220;viability&#8221; and sustainability of any lawsuit or an initial framework the situation, then you can rely on the task of drafting the lawsuit itself, or assist you as defenders of trust and care since the beginning of all that is necessary, in 90% of cases the task and all tasks necessary to the presentation of the complaint does not require the physical presence of the part, then you can get the best results without even leaving your home.</strong></p></blockquote>
<p><strong>AFTER HAVING ALL REQUIRED DOCUMENTS AND INFORMATION REQUIRED REDIGEREMO THE COMPLAINT AND SEND VIA EMAIL WITHIN 48 hours of office, proceed DIRECTLY OR THE PREPARATION OF THE CONSTITUTION OF APPEARANCE AND RESPONSE</strong>.</p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<h1>We explore the options set out briefly:</h1>
<ul>
<li><strong>lawsuit for slander</strong></li>
</ul>
<p>You can &#8216;proceed with a lawsuit for libel only if those who have blamed him had done in the consciousness of your innocence. Indeed, Article. 368 č.p. states:</p>
<p>&#8220;Anyone with a complaint, complaint, request or application, even if anonymously or under a false name, direct the Authority &#8216;judicial or other authority&#8217; that has the obligation to report, blames a crime that he knows someone innocent, or simulates paid him the traces of a crime, and &#8216;punished with imprisonment from two to six years. &#8221;</p>
<p>The <strong>rationale</strong> for this rule, and &#8216;<strong>two-fold</strong>: on the one hand, there&#8217; interest not to establish criminal proceedings against an innocent, and the other there and &#8216;the need&#8217; to avoid the danger that the administration of justice is both deceived and misled.</p>
<p>The help of a lawyer, will &#8216;also essential to identify the convenience that complaint to file immediately, or otherwise, wait until your acquittal in the judgment may order established for injury, so as to avoid the danger of being sued for slander slander, in the unfortunate event of a conviction in your gut feeling.</p>
<ul>
<li><a title="Offese alla persona -Querela per ingiuria" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/querela-per-ingiuria/"><strong>countersuit for abuse</strong></a></li>
</ul>
<p>If you have news that someone has filed a lawsuit against you for the insults, if you feel you have suffered at your time of the offense by this man, you can also proceed with filing a lawsuit for libel. In the next step will be &#8216;more&#8217; easy to achieve a remission (ie a waiver) of the mutual complaints, with the closure of both the criminal proceedings. Indeed, the courts generally ill like this kind of litigation, and seek in all ways to promote reconciliation with the referral of the complaint and possible damages.</p>
<ul>
<li><strong>extenuating circumstance of retaliation</strong></li>
</ul>
<p>Under the first paragraph of art. 599 cp, retaliation claims the reciprocity &#8216;offenses. Ie in cases referred to. 594 č.p. (&#8220;Insult&#8221;), the judge, if the offenses are reciprocal, may &#8216;not punishable declare one or both of the offenders.</p>
<ul>
<li><strong>extenuating circumstance of provocation</strong></li>
</ul>
<p>Extenuating circumstance that will be able &#8216;to be invoked in case the fact that there is libelous charge was due to an unjust others. Where to unjust means not only an unlawful act, but also an act contrary to the simple rules of civil coexistence.</p>
<p>t should be emphasized, however, &#8216;that the applicability&#8217; of these and excusing &#8216;left to the discretion of the judge, and for this it is advisable to consult a lawyer, who undoubtedly will try&#8217; to prove decisively the reciprocity &#8216;of abusive behavior, or the injustice of others, in appearance and response (ie the act by which the defendant is in court in this case you) to reach the &#8216;goal hoped for your acquittal and whether punishment of the &#8216;other offender.</p>
<blockquote>
<h3>SOME TECHNICAL PROFILES to be reckoned with:</h3>
</blockquote>
<p>As mentioned, the law expressly provides in the text art. 599 č.p. not be attributed to two causes, ie using two circumstances in which the author of the injury could risulterare not prosecuted. These causes are:</p>
<ul>
<li><strong>retaliation</strong></li>
<li><strong>provocation</strong></li>
</ul>
<p>Indeed, <strong>Article. 599 č.p.</strong> states that:</p>
<ul>
<li>&#8220;In the cases provided for by art. 594, if the offenses are reciprocal, the court may not punishable by one or both of the offenders. &#8220;</li>
<li>&#8220;It is a criminal offense who has committed any of the offenses punishable under articles 594 (insult) and 595 (defamation) in the state of anger caused by an unjust others&#8217;, and immediately after it.&#8221;</li>
<li>&#8220;The layout of the first part of this article also applies to the offender who has not brought a suit for the injuries received.&#8221;</li>
</ul>
<p>But look more closely when these circumstances occur.</p>
<p>With regard to the extenuating circumstance of retaliation, must specify that the &#8220;reciprocity&#8221; of the offense does not postulate a contemporary of them: indeed, the extenuating circumstance is applicable to both the first offender is one who turns back the offense, had the legislature considered the equivalent of a possible retaliatory punishment for its dual content, aching of the first offender and the satisfattivo ritorcente. E &#8216;, indeed, enough that among the offenses are separated by a clear interdependence, in the sense that the second offender offends only because the former has previously offended. Furthermore, as is clear from the text of the article, the judge in the case of mutual offenses (bearing in mind that the application dell&#8217;esimente in question is left to his discretion) can not declare one or both of the offenders punished, that is not only one who gives the second injury in chronological order, but also the one who first insulted, because it has discerned in the case of extenuating circumstance involved a waiver by the state power to impose penalties, as each of the other offense is considered worth and, therefore, is no longer necessary to apply a penalty to restore the order violated. It is settled case law, not just to punish one who has responded to injury in that he, instead of offending, punished, just as it is not fair to punish one who has wronged first, since the injury has already received suffered punishment.</p>
<p>The applicability of the extenuating circumstance is conditioned on reciprocity for the offenses only and not to their offense, since, scriminato agent behavior is due to the disturbed state that the offense is capable of causing &#8220;average man&#8221; , with the result that it is legally irrelevant that the behavior of the person who caused the reaction is not amenable to punishment.</p>
<p>As regards the second cause of lack of responsibility specified in the second paragraph of Art. 599 cp, ie the provocation, it should be, first, to emphasize that these are also applicable to other exempting libel, art. 595 č.p.</p>
<p>For the applicability of this extenuating circumstance requires that the reaction (ie the fact insulting) is a consequence of an unjust to others, of a fact, namely, that its inherent illegality or for his opposition to the rules of civil coexistence, transcending the limits of a righteous life, has in it the potential to provoke a disturbance in the soul of the agent justified. The notion of provocation, planned as discriminating in the offense of injury is therefore not substantially different from that of provocation as a mitigating circumstance considered common art. 62, No. 2 cp, except that in addition to the elements of this, here the law requires, for the operation dell&#8217;esimente, an additional requirement, ie, the ratio of immediacy between the fact provocative and the subsequent reaction. It should, however, explain the concept of immediacy for the purposes of that extenuating circumstance, such a concept is not to be construed so that the reaction should be implemented at the same time when you receive the insult, but in a relative sense, since it is sufficient that it has hard place until the reaction was caused by the fact provocative of no importance that the time has elapsed, if the delay in giving the answer has depended solely on the nature and the needs of their tools used for twisting the offense, in other words, the phrase &#8220;immediately after&#8221; referred. 599, second paragraph, cod. penalty should not be understood in an absolute sense, as synonymous with immediacy, but in a relative sense, bearing in mind the time when the news had caused the unjust practices of others and the possibilities of reaction.</p>
<p>It &#8216;s also important to bear in mind that the exempting of provocation is also applicable in the case in which the reaction of the agent has been directed against person other than the provocateur, when the latter is linked offended by relationships of solidarity such as to constitute it, or it reasonably appears as his Messenger or otherwise, to justify, like the common rules of experience, state of anger and then the reaction offensive.</p>
<p>Still, others may be unjust provocation even if directed at someone other than the one who reacts, but he linked to, or towards a particular group of people including one who reacts is clearly included. Instead, having to be a fact that has the potential to provoke a disturbance in the soul of the agent justified, can not &#8216;admitted insulting a reaction (or smear) in the presence of un&#8217;offensivita&#8217; spread against a genre entirely indeterminate of people.</p>
<p>Finally, it should be noted that the provocation rule the punishable &#8216;offenses in injury even if the erroneous assumption of vicarious liability and the injustice of the same, provided, however,&#8217; that the error evaluation is reasonable and plausible and do not pretextual (putative provocation).</p>
<p>Besides the two exonerating analyzed above, for the crime of injury, the law provides for a later election at which it can &#8216;negate the criminality&#8217; agent. That fact, and &#8216;provided by <strong>art. Cp 598</strong>, entitled <strong>&#8220;Offenses in writings and speeches before the Authorities&#8217; administrative or judicial.&#8221;</strong> The article reads:</p>
<ul>
<li>&#8220;They are not punishable offenses contained in the writings or speeches presented by the parties or their counsel in proceedings before the Authority &#8216;judicial, or before a&#8217; Authorities&#8217; administration, where the offenses relate to the subject of the case or the appeal administrative &#8220;.</li>
<li>&#8220;The judge, ruling in case, can &#8216;, in addition to disciplinary action, order the termination or cancellation, in whole or in part, of the offensive records, and give the victim a sum as compensation for non-pecuniary damage. In the case of records for which the withdrawal or cancellation can not be executed, and &#8216;made ​​on the same notes of the judgment. &#8220;</li>
</ul>
<p>Question of the SO-CALLED <strong>immunity &#8216;court</strong>. The purpose &#8216;of the rule, as explained more&#8217; times by the Supreme Court, and &#8216;to protect the freedom&#8217; of judicial discussion, as inescapable condition for exercising the right of defense. The rule does not confer a right of some to injury and, therefore, not punishing &#8216;, but to protect freedom&#8217; defense, which would be inefficient and therefore not free of concerns of possible indictments for offenses against another&#8217;s honor and dignity.</p>
<hr style="width: 600px;" width="600" />
<blockquote>
<h2><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;">CONTACT A LAWYER TO HAVE OUR ADVICE ON-LINE</span></span></h2>
</blockquote>
<p><!--:--></p>
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		<title>Offese alla persona -Querela per ingiuriaHow to defend yourself from injury?</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:57:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa.guardiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritto penale]]></category>
		<category><![CDATA[Risarcimento danni]]></category>
		<category><![CDATA[diffamazione]]></category>
		<category><![CDATA[ingiuria]]></category>
		<category><![CDATA[insulti]]></category>
		<category><![CDATA[offesa]]></category>
		<category><![CDATA[onore]]></category>
		<category><![CDATA[parolacce]]></category>
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		<category><![CDATA[ricorso]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa fare quando si subiscono delle ingiurie, ovverosia delle gravi offese pronunciate da una persona contro l&#8217;altra: durante una discussione, un litigio, od un acceso scambio di opinioni, purtroppo è molto comune che una delle parti vada oltre il limite di un civile scambio di vedute, e &#8211; lasciandosi trasportare dalla rabbia del momento, dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><br />
<hr style="width: 350px;" width="350" />
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-817" title="rabbia" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/rabbia1-300x185.jpg" alt="" width="240" height="148" />Cosa fare quando si subiscono delle ingiurie, ovverosia delle <strong>gravi offese pronunciate da una persona contro l&#8217;altra</strong>: durante una discussione, un litigio, od un acceso scambio di opinioni, purtroppo è molto comune che una delle parti vada oltre il limite di un civile scambio di vedute, e &#8211; lasciandosi trasportare dalla rabbia del momento, dal basso profilo culturale del soggetto, o dalla deliberata intenzione di offendere e colpire la sensibilità dell&#8217;altro interlocutore - passi alle offese, utilizzando <span style="text-decoration: underline;"><strong>parolacce, insulti, epiteti e riferimenti oltraggiosi o accuse infamanti</strong></span>, configurando così il <strong>reato di ingiuria</strong> previsto dall&#8217;<strong>art. 594 c.p</strong>., il quale tutela il bene giuridico della onorabilità delle persone, della loro professione e dei loro congiunti.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;">
<ul>
<li><em>Chiunque offende l&#8217;onore o il decoro di una persona presente è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino ad euro 516.</em></li>
<li><em></em><em>Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa.</em></li>
<li><em>La pena è della reclusione fino ad un anno o della multa fino ad euro 1.032, se l&#8217;offesa consiste nell&#8217;attribuzione di un fatto determinato. </em><em>Le pene sono aumentate qualora l&#8217;offesa sia commessa in presenza di più persone</em></li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Ipotesi molto comuni sono gli scontri verbali tra parenti, coniugi, e vicini di casa oppure tra avversari sportivi, politici in ambito lavorativo od in amore. Ma sono sempre più ricorrenti anche le ipotesi di <strong>offese tramite email</strong>, <strong>messaggi telefonici sms,</strong> <strong>social network</strong>, etc., in ragione del crescente utilizzo di questi mezzi nelle comunicazioni e scambi di opinioni tra persone, anche quindi nelle sue forme ingiuriose.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto sgradevole, dunque, puo&#8217; capitare a chiunque di trovarsi nella condizione di voler querelare colui che ci ha ingiuriato o diffamato. E&#8217; necessario, pero&#8217;, conoscere bene l&#8217;iter da seguire, i tempi e i modi per ogni azione da svolgere onde perseguire lo specifico <span style="text-decoration: underline;"><strong>risultato che si vuole raggiungere</strong></span>, in particolare: la condanna dell&#8217;altro soggetto, il risarcimento del danno, e la cessazione della condotta ingiuriosa, se legata ad un comportamento ricorrente.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; innanzitutto importante sapere che vi e&#8217; un <strong>termine perentorio</strong> per la presentazione della querela: perentorio significa che decorso invano quel termine si perde il diritto di sporgere querela, e con esso ogni speranza di perseguire il colpevole, essendo la querela una <strong>condizione di procedibilita&#8217;</strong>. Tale termine per il reato di ingiuria e&#8217; di<strong> tre mesi dalla conoscenza del fatto ingiurioso</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si  ritiene di esser vittima di un&#8217;ingiuria e&#8217; altamente consigliabile <strong>rivolgersi fin dall&#8217;inizio ad un Avvocato</strong>, il quale e&#8217; in grado di dare un esatto inquadramento alla fattispecie, individuando gli articoli del codice che si assumono violati, valutando la concreta possibilita&#8217; ed utilita&#8217; di sporgere una querela nei confronti del vostro offensore. Infatti, nonostante la legge consenta ai cittadini  di provvedervi da soli, la stesura di una<strong> querela </strong>non e&#8217; affatto una cosa semplice, e <strong>si rischia di renderla inefficace</strong>, anche quando redatta con l&#8217;aiuto dei Carabinieri od in Questura poiché spesso l&#8217;ufficiale a cio&#8217; preposto, avendo ricevuto gia&#8217; decine di denunce/querele in quella stessa giornata, potrebbe non prestare, come occorre, la massima attenzione. E&#8217; quindi quantomai opportuno rivolgersi subito ad un professionista del diritto, affinche&#8217; la vostra querela contenga tutti gli elementi richiesti, una esatta indicazione delle fonti di prova e tutto cio&#8217; che e&#8217; necessario ad orientare le indagini della polizia giudiziaria e del pm, l&#8217;osservanza dei termini e delle formalita&#8217; prescritte per la sua presentazione e quanto altro fondamentale ai fini della procedibilita&#8217; dell&#8217;azione penale; e&#8217; inoltre fondamentale inserire nella querela le formule previste dal c.p.p. (ad esempio in merito alla comunicazione di un&#8217;eventuale richiesta di archiviazione del pm) al fine di esercitare i propri diritti nel processo ed <strong>evitare che la querela cada nel nulla di fatto a propria insaputa</strong>, <strong>finendo in prescrizione o archiviata </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Circa il 65% delle querele proposte senza l&#8217;assistenza di un legale non portano ad un rinvio a giudizio del querelato.</strong></p>
<blockquote>
<h4 style="text-align: justify;">Dunque, riassumendo, ecco<strong> 6 buone ragioni per ricorrere all&#8217;ausilio di un legale</strong>:</h4>
</blockquote>
<ol style="text-align: justify;">
<li>innanzitutto, l&#8217;opera di analisi della vicenda fatta dall&#8217;Avvocato e&#8217; particolarmente <strong>utile in</strong> una <strong>fase preliminare</strong> ovvero in relazione all&#8217;opportunita&#8217; o meno di sporgere una denuncia/querela. L&#8217;iniziativa giudiziaria e&#8217;, in ogni caso e per ogni persona di buon senso, un impegno e una responsabilita&#8217; che dovrebbe essere affrontata quando davvero ne vale la pena e si hanno elementi che corroborano e provano le pretese punitive che nella denuncia/querela trovano la loro formalizzazione, per<strong> meglio argomentare i fatti storici</strong> e per <strong>individuare la documentazione da allegare</strong>;</li>
<li>la valutazione preliminare di un legale è <strong>fondamentale anche, profilo da non sottovalutare</strong>, qualora non vi siano sufficienti elementi per provare la ingiuria subita,  per evitare di <strong>esporsi inutilmente</strong> ad una <strong>controquerela per calunnia</strong> e quindi passare dalla parte di chi si deve poi difendere per evitare una possibile condanna;</li>
<li>l&#8217;Avvocato può valutare meglio se, già in sede di querela, e&#8217; opportuno o meno avanzare delle<strong> istanze che sono utili per la miglior difesa della vittima</strong> (ad esempio dei provvedimenti cautelati, ovvero la richiesta di essere avvertiti in caso di richiesta di archiviazione e la dichiarazione di opporsi all&#8217;eventuale emissione di un decreto penale di condanna);</li>
<li>La querela scritta da un Avvocato e&#8217; solitamente accompagnata dalla nomina dello stesso come difensore, il che implica che ogni notizia che deve esser notificata alla persona offesa, lo sara&#8217; presso lo studio del suo difensore, con ogni <strong>garanzia di conoscenza/ conoscibilita&#8217; della notizia</strong> stessa;</li>
<li>l&#8217;intervento di un difensore permettera&#8217; di <strong>monitorare tutto l&#8217;iter</strong> del procedimento che nasce dalla denuncia/querela. Si tratta spesso di un iter assai lungo, le cui notizie devono essere assunte presso gli uffici della procura e del tribunale, che ovviamente il difensore conosce meglio (si immagina) del querelante.</li>
<li>infine, per particolari reati, ossia quelli di competenza del Giudice di Pace, come il reato di ingiuria che qui interessa, la querela puo&#8217; essere sostituita dal <strong>ricorso diretto al Gdp</strong> che può costituire una alternativa molto efficace alla semplice querela, poiché invece che rimettersi completamente in mano alla Procura della Repubblica, è lo stesso Avvocato a compiere tutte le attività necessarie a portare il procedimento in aula dibattimentale, <strong>riducendo drasticamente i tempi</strong> per l&#8217;istruzione del processo a carico dell&#8217;imputato (le molte particolari formalità prevedono infatti l<strong>&#8216;assistenza obbligatoria</strong> di un <strong>difensore</strong>). Dunque, e&#8217; sempre opportuno consultare un dfensore per avere l&#8217;esatta contezza della possibilita&#8217; o meno di provvedere con ricorso anziche&#8217; con denuncia/querela.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; importante, inoltre, sapere che esser vittima di un&#8217;ingiuria da diritto anche al <strong>risarcimento dei danni patrimoniali e morali patiti</strong>. Invero, l&#8217;<strong>art. 185 c.p.</strong> stabilisce che: &#8220;<em>Ogni reato che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone, che a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui</em>&#8220;. E per ottenere tale risarcimento si hanno due alternative:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>costituirsi parte civile nel processo penale</strong></li>
<li><strong>intentare un&#8217;autonoma azione in sede civile</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente la <strong>scelta</strong> tra queste due strade dovra&#8217; essere <strong>valutata di volta in volta</strong>, tenendo conto degli elementi specifici del caso; anche in cio&#8217;, dunque, puo&#8217; essere essenziale il consiglio di un legale.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-484" title="TRIBUNALE" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/TRIBUNALE-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Attraverso il nostro sito AGENZIA LEGALE potete fissare un primo appuntamento gratuito, oppure inviarci una mail o collegarVi tramite chat con uno dei nostri legali, al fine di ottenere una prima valutazione gratuita di &#8220;fattibilità&#8221; e sostenibilità della querela; successivamente potrete affidarci l&#8217;incarico di redigere la sola querela, od assisterVi come difensori di fiducia ed occuparci sin da inizio di tutto quanto necessario; nel 90% dei casi l&#8217;incarico e tutti gli adempimenti necessari alla presentazione della querela non necessitano della Vs. presenza fisica della parte, quindi potrete ottenere il massimo risultato senza nemmeno uscire di casa.</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 16px;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva;">DOPO AVERVI RICHIESTO TUTTE LE INFORMAZIONI E DOCUMENTI NECESSARI, REDIGEREMO LA QUERELA E LA INVIEREMO VIA MAIL ENTRO 48h DALL&#8217;INCARICO, OPPURE PROCEDEREMO DIRETTAMENTE ALLA PRESENTAZIONE PRESSO GLI UFFICI COMPETENTI.</span></strong></span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><a title="CONTACT US" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/contatti/contact-us/">CONTATTACI ORA</a></h2>
<hr style="width: 550px;" width="550" />
</blockquote>
<h3>ULTERIORI ELEMENTI DA CONSIDERARE NELLA QUERELA PER INGIURIA</h3>
<blockquote><p>Ma cosa significa costituirsi parte civile in un processo penale?</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;atto di costituzione di parte civile si determina l&#8217;<strong>inserzione di una richiesta risarcitoria</strong> di natura privatistica nel processo penale, andando ad aggiungere al processo una parte facoltativa (il processo penale vede, infatti, come soggetti necessari solo lo Stato, rappresentato dal pm, e l&#8217;imputato). Con la costituzione di parte civile, <strong>il danneggiato dal reato</strong>, oltre a richiedere di essere risarcito per il danno patito, <strong>puo&#8217; anche partecipare al processo presentando testi, altri elementi di prova, memorie e consulenze.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alternitavamente, come detto, il danneggiato dal reato puo&#8217; instaurare un <strong>normale procedimento di cognizione per responsabilita&#8217; da fatto illecito</strong> (contrattuale o extracontrattuale) innanzi al tribunale civile, il cui esito sara&#8217; peraltro indipendente dal procedimento penale, salvo che al momento dell&#8217;instaurarsi del processo civile, nel giudizio penale non sia gia&#8217; stata pronunciata sentenza di primo grado o vi sia gia&#8217; stata costituzione di parte civile (in tale ultimo caso, tacitamente revocata ex art. 82 c.p.p.).</p>
<blockquote><p>Quali sono le conseguenze di una querela?</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">A seguito della presentazione della querela, la polizia giudiziaria compie tutti gli atti di indagine necessari alla ricostruzione del fatto e individuazione del colpevole, e ne riferisce al pm, con relazione scritta nel termine di 4 mesi; se la notizia di reato risulta fondata la polizia giudiziaria chiede l&#8217;autorizzazione a disporre la comparizione dell&#8217;indagato davanti al Giudice di Pace. Ricevuta la relazione, il pm puo&#8217; ritenere necessarie ulteriori indagini, ma comunque il termine di chiusura di esse e&#8217; di 4 mesi dall&#8217;iscrizione della notizia di reato, prorogabili eccezionalmente per ulteriori 2 mesi.  <strong>Il pm se non ritiene di richiedere l&#8217;archiviazione del caso, esercita l&#8217;azione penale, formulando l&#8217;imputazione e autorizzando la citazione dell&#8217;imputato</strong>. A questo punto si terra&#8217; la prima udienza di comparizione davanti al Giudice di Pace, il quale e&#8217; tenuto, per i reati perseguibili a querela ad esperire un <strong>tentativo di conciliazione</strong> dell&#8221;insorgenda lite tra le parti, in tal caso il giudice puo&#8217; rinviare l&#8217;udienza per un periodo non superiore a 2 mesi e ove occorra, puo&#8217; avvalersi anche dell&#8217;attivita&#8217; di <a title="MEDIAZIONE" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/mediazione/">mediatori</a>; se la conciliazione riesce si redige espresso verbale attestante la remissione della querela, e la relativa accettazione. Se il tentativo ha esito negativo si arriva al dibattimento vero e proprio con l&#8217;assunzione dei mezzi di prova e finalmente la fine del procedimento con la pronuncia della sentenza da parte del giudice.</p>
<p style="text-align: justify;">Come evidente, si tratta di un i<strong>ter veramente lungo e stressante</strong>, rispetto al quale il <strong>ricorso immediato al Giudice</strong> di Pace rappresenta senz&#8217;altro un&#8217; <strong>alternativa conveniente</strong> in termini di tempo ma soprattutto di efficacia!!</p>
<p style="text-align: justify;">Per i reati perseguibili a querela, la legge offre, appunto, la possibilita&#8217; di presentare ricorso immediato al giudice competente; questa strada offre la possibilita&#8217; di accorciare i tempi, grazie al fatto che si ha un&#8217; atipica chiamata in giudizio dell&#8217;imputato non preceduta da indagini preliminari. In tal caso e&#8217;<strong> obbligatoria l&#8217;assistenza di un difensore</strong>, in quanto il ricorso, al contrario della querela, non puo&#8217; essere predisposto personalmente dalla persona offesa; Cio&#8217; ci porta a concludere, che la strada piu&#8217; sicura ai fini del raggiungimento dell&#8217;obiettivo principale, rappresentato dalla punizione del colpevole, e&#8217; sempre quella di rivolgersi immediatamente ad un avvocato in quanto o prima (per la stesura di una querela piu&#8217; efficace, o la predisposizione del ricorso) o dopo (per costituirsi parte civile ed essere, quindi parte attiva nel processo, ottenendo, si spera,  il risarcimento dei danni) ne avremo sempre bisogno!!!!</p>
<blockquote>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">ELEMENTI GIURIDICI DELLA INGIURIA EX ART. 594</span></h3>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Tale reato va tenuto distinto dal reato di <strong>diffamazione</strong>, disciplinato dall&#8217;art. 595 c.p., il quale consiste nel fatto di chi, comunicando con più persone, offende la reputazione di una persona <span style="text-decoration: underline;">non presente</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi questi delitti sono considerati dalla legge penale come <strong>&#8220;reati contro l&#8217;onore&#8221;</strong> e tutelano gli aspetti più strettamente morali e sociali della personalità. La tutela dell&#8217;onore, inteso dalla legge penale in senso molto ampio, comprende sia un aspetto personale e soggettivo (il sentimento del proprio valore), sia un aspetto oggettivo (la reputazione di cui un individuo gode all&#8217;interno della comunità). I comportamenti sanzionati da questi reati, colpiscono proprio questi aspetti, e come tali vengono sanzionati dalla legge.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico quindi,<strong> la differenza tra ingiuria e diffamazione risiede nella presenza o meno dell&#8217;offeso</strong>: pertanto, si avrà ingiuria quando l&#8217;offesa è rivolta ad una persona presente; si avrà il diverso reato di diffamazione, quando il soggetto passivo del reato è assente, mentre viene perpetrata l&#8217;offesa. Nel reato di diffamazione, inoltre, a differenza che nell&#8217;ingiuria, è espressamente richiesta la comunicazione a più persone, ossia la divulgazione con qualsiasi mezzo (a voce, per iscritto, ecc..) ad almeno due persone, del fatto offensivo; invero, mentre il reato di ingiuria sussite anche se ad ascoltare l&#8217;ingiuria vi è la sola persona offesa, per il reato di diffamazione è necessaria la presenza di più persone (due o più), infatti, <strong>nell&#8217;ingiuria l&#8217;offesa compiuta in presenza di più persone costituisce una circostanza aggravante</strong>, mentre, <strong>tale pluralità nella diffamazione è elemento costitutivo essenziale</strong>, tant&#8217;è vero che nel caso in cui il giudizio negativo a contenuto diffamatorio sia espresso solo in un colloquio tra due persone, e non con più persone, il reato non sussiste. Non è richiesta, invece, nella diffamazione la contemporaneità della comunicazione, potendo essa aver luogo in tempi diversi ed anche ad intervalli più o meno lunghi, come chiarito in più battute dalla giurisprudenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando al delitto di ingiuria, bisogna sottolineare che il secondo comma del medesimo art. 594 c.p., avverte che del reato risponde anche chi commette il fatto mediante comunicazione telegrafica o telefonica, o con scritti o disegni, diretti alla persona offesa.</p>
<p style="text-align: justify;">La pena prevista è quella della reclusione fino a sei mesi o della multa fino ad euro 516. Qualora l&#8217;offesa consista nell&#8217;attribuzione di un fatto determinato, la pena è aumentata (reclusione fino ad un anno e multa fino ad euro 1.032). La pena è, altresì, aumentata, come si è detto, se l&#8217;offesa è recata alla presenza di più persone . Infine, è prevista un&#8217;ulteriore circostanza aggravante (art. 3 della L. 205/1993), nel caso in cui l&#8217;ingiuria abbia finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso. Ciò accade quando l&#8217;offesa origina da un consapevole e percepibile sentimento di avversione o di discriminazione fondato sulla razza, l&#8217;origine etnica o il colore, ossia quale disprezzo idoneo a dare luogo al concreto pericolo di comportamenti discriminatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Si è detto che l&#8217;offesa, nel delitto di ingiuria, deve essere compiuta alla presenza del soggetto cui è rivolta; secondo la giurisprudenza prevalente, <strong>alla presenza fisica dell&#8217;offeso deve accompagnarsi anche l&#8217;effettiva percezione dell&#8217;offesa da parte dello stesso</strong>, che costituisce, peraltro, il momento consumativo di tale reato. Al riguardo, ad esempio, la giurisprudenza ha ritenuto sussistente il delitto di ingiuria anche nel caso in cui il soggetto passivo, non in possesso di un perfetto senso dell&#8217;udito o per distrazione o rumori interferenti, non sia riuscito a percepire l&#8217;esatta portata delle offese a lui rivolte, ma ne sia stato immediatamente informato da altre persone presenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto all&#8217;elemento soggettivo richiesto per l&#8217;integrazione di tale reato, è sufficiente il <strong>dolo generico, </strong>e cioè la coscienza e la volontà del fatto costituito dalla pronuncia o scrittura di espressioni o dal compimento di atti ingiuriosi, con la consapevolezza della loro attitudine offensiva.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; richiesta la <strong>consapevolezza della presenza dell&#8217;offeso</strong>. Invero, <strong>l&#8217;errore</strong> sulla presenza, ossia il ritenerlo erroneamente assente <strong>esclude il dolo e, dunque, il reato</strong>, salva la possibilità che possa ritenersi integrato il diverso reato di diffamazione, ove l&#8217;offesa sia avvenuta alla presenza di almeno due persone.</p>
<p style="text-align: justify;">In dottrina, accanto all&#8217;ingiuria diretta si configura anche quella <strong>indiretta</strong>, consistente nell&#8217;oltraggiare una persona mediante offese rivolte a persone a lei legate da vincoli di parentela o amicizia, e quella <strong>riflessa</strong>, consistente in un&#8217;offesa che dopo aver colpito la persona a cui era diretta, colpisce anche una persona diversa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia l&#8217;ingiuria che la diffamazione sono reati perseguibili a querela della persona offesa. Ciò significa, che la persona offesa, se vuole ottenere la punizione del responsabile, deve nel termine perentorio di tre mesi da quando ha ricevuto l&#8217;offesa o ha avuto conoscenza della diffamazione, proporre <strong>querela a pena di improcedibilità</strong>.</p>
<blockquote>
<h3>Ma cos&#8217;è una querela?</h3>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La querela, quale<strong> condizione di procedibilità</strong>, rappresenta una causa che eccezionalmente condiziona l&#8217;obbligatorietà del promuovimento dell&#8217;azione o l&#8217;irretrattabilità della sua prosecuzione. Invero, per querela si intende la<strong> manifestazione di volontà</strong> della persona offesa <strong>che si proceda</strong> in ordine ad uno specifico reato (artt. 336 e ss. c.p.p.).</p>
<p style="text-align: justify;">I reati perseguibili a querela sono <strong>tassativamente indicati dalla legge</strong>. La ratio della punibilità a querela di alcuni reati dipende o dalla loro lieve entità, per cui il legislatore rinuncia ad attivarsi per fatti che presentano un disvalore sociale minimo, o perchè si tratta di reati di notevole gravità per la persona che al contempo, una volta resi pubblici, possono provocare un danno ulteriore rispetto a quello già subito dalla persona offesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Di regola la titolarità e l&#8217;esercizio del diritto di querela concidono in capo allo stesso soggetto: la persona offesa dal reato. Vi sono, tuttavia, delle eccezioni nel caso in cui offesi dal reato siano:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>i minori di anni 14 e gli interdetti per infermità di mente, </strong>per i quali il diritto di querela è esercitato dal genitore o dal tutore o da un curatore speciale nel caso in cui non vi è chi ne abbia la rappresentanza ovvero chi l&#8217;esercita si trovi con la medesima persona in conflitto di interessi.</li>
<li><strong>le persone giuridiche</strong>, dotate di personalità, in nome delle quali il diritto di querela spetta a colui che ne abbia la rappresentanza.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">La querela va proposta entro <strong>3 mesi</strong> dal giorno in cui la persona offesa dal reato ha avuto notizia del fatto che costituisce reato. Tuttavia, quando si tratta di determinati reati (es. violenza sessuale, stalking, ecc..), il termine per la proposizione della querela è di <strong>6 mesi</strong>.</p>
<blockquote><p><strong> </strong>Quando si estingue il diritto di proporre querela?</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il diritto di querela si estingue per:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><strong>rinuncia preventiva</strong> a proporre querela;</li>
<li><strong>decadenza</strong> per decorso del termine;</li>
<li><strong>morte</strong> della persona offesa, che può intervenire in realtà sia prima che dopo la proposizione della querela. Qualora la persona offesa dal reato muoia prima di aver proposto querela, il diritto di querela si estingue, e non si potrà più procedere contro il colpevole. Se, invece, la persona offesa dal reato muore dopo aver proposto la querela, il diritto non si estingue, e quindi si dovrà procedere contro il colpevole, salva la successiva remissione da parte degli eredi dell&#8217;offeso;</li>
<li><strong>remissione</strong> della querela, ossia una rinuncia al diritto di querela intervenuta successivamente al suo esercizio.</li>
</ol>
<blockquote><p>E&#8217; possibile rimettere una querela già proposta?</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">La rimessione della querela può essere compiuta:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> dal querelante</li>
<li>dagli eredi, in caso di morte della persona offesa dal reato.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La remissione può essere sia <strong>processuale</strong>, se viene fatta dinanzi al giudice, sia <strong>extraprocessuale</strong>, se fatta al di fuori del processo. Bisogna sottolineare che la remissione per avere efficacia deve essere accettata dal querelato, che se innocente potrebbe avere interesse a dimostrare attraverso il processo la sua completa estraneità al reato. La remissione ha l&#8217;effetto di estinguere il reato.</p>
<p><!--:--><!--:en-->
<div id="gt-res-wrap">
<div id="gt-res-content">
<div dir="ltr">
<div id="gt-res-wrap">
<div id="gt-res-content">
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-817" title="rabbia" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/rabbia1-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" />What to do when you suffer the insults, that is of serious offenses spoken by one person against the other during an argument, an argument, or a heated exchange of views, unfortunately is very common that a party goes beyond the limit of a civilian exchange of views, and &#8211; drifting from the anger of the moment, the low cultural profile of the subject, or the deliberate intention to insult and offend the sensitivities of the other party &#8211; steps to insults, using profanity, insults, epithets and references or outrageous accusations defamatory, thus constituting the crime of injuring art. 594 Criminal Code, which protects the integrity of the legal persons, their profession and their relatives.</p>
<p>Anyone who offends the honor or dignity of a person present shall be punished with imprisonment up to six months or a fine of up to EUR 516.<br />
The same penalties apply to anyone commits the act by telegram or telephone, or writings or drawings, direct to the person offended.<br />
The penalty is imprisonment up to one year or a fine of up to Euro 1,032, if the offense is the allocation of a given fact. The penalties are increased if the offense is committed in the presence of more people</p>
</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">
<p>Assumptions are very common verbal clashes between relatives, spouses, and neighbors, or between sports opponents, politicians at work or in love. But more and more applicants are also cases of offenses by email, phone messages SMS, social networks, etc.., Because of the increasing use of these media in communications and exchanges of views between people, even so outrageous in its forms.As unpleasant, then, can &#8216;happen to anyone wanting to be in a position to sue the man who has insulted or defamed. It &#8216;s necessary, but&#8217;, knowing well how to proceed, the time and manner for each action you perform in order to fulfill the specific results to be achieved, in particular: the condemnation of the other subject, damages, and cessation of abusive conduct, when linked to a repeat behavior.</p>
<p>It &#8216;s important to first know that there&#8217; a final deadline for submission of the complaint: mandatory course in vain that term means that you lose the right to complain, and with it all hope of prosecuting the guilty, the lawsuit being a condition of a case &#8217;. The term for the offense of insult and &#8216;knowledge of three months from the fact abusive.</p>
<p>If you suspect of being the victim of an injury, and &#8216;highly advisable to consult a lawyer from the outset, and which&#8217; can give a precise framework for the case, identifying the items violated the code that you take, considering the practicalchance &#8216;and utilities&#8217; to file a lawsuit against your abuser. In fact, despite the law allowing citizens to do so on their own, the writing of a lawsuit is not &#8216;at all a simple thing, and you may make ineffective, even when compiled with the help of the Police or the police station because the officer often to what &#8216;in charge, having already received&#8217; dozens of complaints / lawsuits in that same day, could not pay, as necessary, the utmost care. E &#8216;which seem so appropriate to immediately contact a legal professional, so that&#8217; your complaint contains all required elements, an exact indication of the sources of evidence and all that &#8216;which is needed to direct the police investigation and judicial pm; compliance with the terms and formalities&#8217; prescribed for its submission and more essential for admissibility &#8216;of prosecution, and&#8217; also crucial in the lawsuit include the formulas provided by the CPP (Eg regarding the communication of any request to dismiss the prosecutor) to exercise their rights in the process and avoid falling into the lawsuit did nothing without your knowledge, ending in prescription or stored</p>
<p>About 65% of complaints proposals without the assistance of an attorney does not lead to an indictment of the defendant.</p>
<p>So, to summarize, here are 6 good reasons to have recourse to a lawyer:</p>
<p>- First, the work of analysis of the case made by the lawyer and &#8216;particularly useful in a preliminary phase or in relation to the opportunity&#8217; or not to lodge a complaint / lawsuit. The initiative and judicial &#8216;, in every case and every person with common sense, commitment and responsibility&#8217; that should be addressed when really worth it and we have things to prove and corroborate the claims that the punitive complaint / lawsuit find their formalization, to better argue the historical facts and to find the documentation to be attached;<br />
- preliminary assessment of a lawyer is also crucial, profile should not be underestimated, if there is sufficient evidence to prove the injury suffered, to avoid unnecessarily exposing themselves to a countersuit for slander, and then switch on the side of those who must then defend in order to avoid a possible sentence;<br />
- the lawyer can better assess whether, already in the lawsuit, and &#8216;appropriate or not to forward the requests that are useful for the best defense of the victim (for example, cautioned against the measures, or the request to be notified in case of request for storage and the statement of opposition to the possible issuance of a penal order);<br />
- A complaint written by a lawyer and &#8216;usually accompanied by the appointment of the same as a defender, which implies that any notice that must be notified to the person offended, I will&#8217; at the office of his lawyer, with every guarantee of knowledge / knowability &#8216;of same news;<br />
- allow the intervention of an advocate &#8216;to monitor the whole course of proceedings arising from the complaint / lawsuit. It is often a very long process, which reports should be taken at the offices of the prosecution and the court, who obviously knows better defender (imagined) of the plaintiff.<br />
- Finally, for specific offenses, namely those pertaining to the justice of the peace, as the offense of injury that is relevant here, the lawsuit can &#8216;be replaced by direct appeal to the GDP which can be a very effective alternative to the simple lawsuit, but because you get back completely in the hands of the Prosecutor&#8217;s Office, is the same attorney to perform all activities necessary to bring the proceedings in the courtroom hearing, reducing the time for the instruction of the process against the accused (the many special formalities include the fact &#8216; compulsory assistance of a defender). Well, and &#8216;should always consult a dfensore to get the exact cognizance of the possibility&#8217; or not to proceed with action rather than &#8216;with a complaint / lawsuit.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">It &#8216;also important to know that being the victim of an injury to be entitled also to compensation for property and moral damage suffered. Indeed, Article. 185 č.p.states that: &#8220;Any crime that has caused damage pecuniary or other, requires the offender to pay compensation and the people, that in accordance with civil law, must be met because of him.&#8221; And to get compensation you have two alternatives:-<strong> as a civil party in criminal proceedings</strong><br />
- <strong>bring an independent action in civil</strong><br />
Obviously the choice between these two roads must &#8216;be assessed from time to time, taking into account the specific elements of the case, even in this&#8217;, then, can&#8217; be essential advice from a lawyer.Through our website you can set a LEGAL AGENCY first free appointment, or send us an email or connect via chat with one of our lawyers in order to obtain an initial free assessment of &#8220;viability&#8221; and sustainability of the lawsuit, then you can entrust the task to draw the only complaint, or assist you as defenders of trust and care since the beginning of all that is necessary, in 90% of cases the task and all tasks necessary to the presentation of the complaint does not require the physical presence of your hand, then you can get the best results without even leaving your home.AFTER HAVING ALL REQUIRED DOCUMENTS AND INFORMATION REQUIRED REDIGEREMO THE COMPLAINT AND SEND VIA EMAIL WITHIN 48 hours of office, proceed DIRECTLY OR PRESENTATION AT THE COMPETENT AUTHORITIES.CONTACT U.S. NOW<strong>ADDITIONAL ITEMS TO CONSIDER THE COMPLAINT FOR INJURY</strong></p>
<p>But what does a civil action in a criminal trial?</p>
<p>With the act of plaintiff determines the insertion of a request for damages by private persons in the criminal trial, going to add an optional part of the process (see the criminal trial, in fact, as the parties required only the state, represented bypm, and the accused). With the plaintiff, the victim of the crime, and requires to be compensated for the damage suffered, <strong>can &#8216;also participate in presenting texts, other evidence, memories and advice</strong>.</p>
<p>Alternitavamente, as mentioned, the victim of the crime can &#8216;establish a normal process of cognition for liability&#8217; tort (contractual or tort claim) before the civil court, the outcome of which will &#8216;also independent of the criminal proceedings, except that at the time of&#8217; establishment of the civil trial in a penal trial is not already &#8216;been pronounced judgment at first instance, or there is already&#8217; been a civil (in the latter case, tacitly revoked pursuant to art. cpp 82).</p>
<p><strong>What are the consequences of a lawsuit?</strong></p>
<p>Following the submission of the complaint, the police shall make all necessary investigative steps of the reconstruction of the facts and identification of the perpetrator, and report to the PM, with a written report within 4 months, if the news of crime is based police court for authorization to dispose of the suspect to appear before the Judge of Peace. Receipt of the report, the prosecutor can &#8216;believe further investigation is needed, but the deadline for closing them and&#8217; to 4 months after inclusion of the crime, exceptionally, be extended for a further 2 months. The prosecutor does not consider whether to request the dismissal of the case, prosecutes, formulating the charge and allowing the citation of the accused. At this point the ground &#8216;the first hearing before the Judge of Peace, and who&#8217; held for a crime to bring a lawsuit to attempt conciliation of &#8220;insorgenda dispute between the parties, in which case the court may &#8216; postpone the hearing for a period not exceeding 2 months and if necessary, can &#8216;use also of the activity&#8217; of mediators, if conciliation fails is drawn up stating the remission of expressed verbal complaint, and its acceptance. If the probe fails to get real with the trial taking of evidence, and finally the end of the procedure with the judgment by the court.</p>
<p>As evident, this is a really long and stressful process, for which <strong>immediate recourse to the justice of the peace</strong> is certainly an &#8216;<strong>affordable alternative</strong> in terms of time but most effective!</p>
<p>For offenses punishable upon complaint, the law provides, in fact, the chance &#8216;to appeal immediately to the competent court, this road provides the opportunity&#8217; to shorten the time, due to the fact that it has an &#8216;atypical call for trial not preceded by preliminary investigations. In this case, and &#8216;compulsory assistance of a defender, since the appeal, as opposed to the lawsuit, can not&#8217; be prepared personally by the victim; This &#8216;leads us to conclude that the way most&#8217; safe for the attainment the main objective, represented by the punishment of the guilty, and &#8216;always to immediately contact an attorney or as the first (for the preparation of a lawsuit more&#8217; effective, or the preparation of the application) or after (for a civil andtherefore be an active part in the process, getting, hopefully, compensation for damage) we will always need it!!</p>
<p>LEGAL ASPECTS OF INJURY UNDER ART. 594</p>
<p>This offense is to be distinguished from criminal defamation, governed by <strong>art. Cp 595</strong>, which consists in the fact of who, by communicating with multiple people, injures the reputation of a person not present.</p>
<p>Both these offenses are considered criminal by the law as<strong> &#8220;crimes against honor&#8221;</strong> and protect its most strictly moral and social personality. The protection of honor, as understood by the criminal law in the broadest sense, includes both a subjective and personal aspect (the feeling of self-worth), is an objective aspect (the reputation of an individual enjoys in the community). The conduct sanctioned by these crimes, affecting these aspects, and as such are punished by law.</p>
<p><strong>Specifically then, the difference between insult and defamation lies in the presence or absence of the injured</strong>: therefore, there will be injury when the insult is directed to a person present, you will have different libel, even though the debtor of the offense is absent, while the offense is committed. In libel, moreover, unlike nell&#8217;ingiuria is expressly required to report to multiple people, or disclosure by any means (orally, in writing, etc. ..) at least two people, the fact offensive indeed , while the offense of injury thenar although listening to the injury is the only person offended, the offense of defamation requires the presence of multiple (two or more), in fact, the offense performed in the presence nell&#8217;ingiuria more persons constitutes an aggravating circumstance, while that number in the libel is the essential constituent part, so much so that in case the judgment is negative defamatory expressed in a conversation between two people, and with more people, the offense is not there.Is not required, instead, in the contemporary defamation of communication, since it can take place at different times and also at intervals shorter or longer, as explained in more bars in the case law.</p>
<p>Returning to the crime of insult, we must emphasize that the second paragraph of that Article. 594 cp, warns that the offender who commits the act responds by telegraph or telephone, or written or drawings, direct to the person offended.</p>
<p>The penalty is imprisonment for up to six months or a fine of up to EUR 516. If the offense consists in the attribution of a particular fact, the penalty is increased (up to one year imprisonment and a fine of up to Euro 1,032). The penalty is also increased, as has been said, if the offense is done to the presence of more people. Finally, there is additional aggravating circumstances (Article 3 of Law 205/1993), where the injury has the purpose of discrimination or hatred of ethnic, national, racial or religious group. This happens when the offense stems from a conscious and perceptible feeling of hatred or discrimination based on race, ethnic origin or color, or that contempt liable to give rise to significant danger of discriminatory behavior.</p>
<p>It is said that the offense, the offense of injury, must be accomplished in the presence of the person to whom it is addressed, according to the majority of cases, <strong>the physical presence of the injured party must also be accompanied by the actual perception of the same offense</strong>, which is, however, the time of this offense consumativo. In this regard, for example, the case law in finding that there was the crime of injury even if the taxpayer does not have a perfect sense of hearing or distracting or interfering noises, failed to perceive the exact scope the offenses against him, but he was immediately informed by other people.</p>
<p>How subjective element required for the integration of such a crime, just the<strong> general intent</strong>, that is, the conscience and the will of fact made by the pronunciation or writing expressions, or by carrying out abusive acts, with knowledge of their attitude offensive .</p>
<p>And &#8216;awareness of the presence of the injured required. Indeed, the error on the presence or the absence mistakenly feel it excludes the fraud and, therefore, the crime, save the possibility that it may be considered integrated the different offense of defamation, where the offense occurred in the presence of at least two people.</p>
<p>In theory, next to injury also exists in direct and <strong>indirect</strong>, consisting nell&#8217;oltraggiare a person by her insults aimed at people linked by kinship or friendship, and the <strong>reflected</strong> one, consisting of an offense after hitting the person which was directed, also strikes a different person.</p>
<p>Whether the injury that the libel are crimes punishable upon complaint of the victim.This means that the victim, if he wants to get the punishment of the person responsible, must within a period of three months after the offense has been or has knowledge of the defamation of a complaint under penalty of inadmissibility.</p>
<p>But what is a lawsuit?</p>
<p>The lawsuit, as a<strong> condition of admissibility,</strong> is a cause that affects the binding force of exceptionally promuovimento irretrattabilità of the action or its continuation.Indeed, for lawsuit means the manifestation of the will of the victim in order to proceed to a specific crime (Articles 336 et seq. Cpp).</p>
<p>The offenses prosecutable upon complaint are strictly defined by law. The ratio of the criminality of some crimes depends upon complaint or their minor, for waiver of the legislature to take action for offenses that have a minimum share disvalue, or because they are crimes of considerable gravity for the person at the same time, once made public, may cause further damage to that already suffered by the victim.</p>
<p>As a rule, the ownership and operation of suing concidono in-chief to the same person: the person harmed by the offense. There are, however, exceptions in the case where offended by the crime are:</p>
<p>- <strong>Minors under 14 and incapacitated on mental infirmity</strong>, for which the right of legal action is exercised by the parent or guardian or by a special trustee if there is anyone gives the representation that those who exercise it are the same person in a conflict of interest;<br />
- <strong>legal persons</strong>, with personality, in whose name the right to legal action rests upon the person who has the representation.<br />
The complaint must be made within <strong>3 months</strong> from the date on which the person harmed by the offense has been informed that a criminal offense. However, when it comes to certain offenses (eg sexual assault, stalking, etc. ..), the deadline for applying for the lawsuit is <strong>6 months</strong>.</p>
<p>When does the right to lodge a complaint?</p>
<p>The right of action is extinguished by:</p>
<p>- Prior to waiver of a complaint;<br />
- decay due to the expiry of the term;<br />
- death of the victim, who can intervene in reality both before and after commencement of the lawsuit. If the victim dies before the crime of having brought the complaint, the suing dies, and you can no longer prosecute the guilty. However, if the victim dies from the offense after submitting the complaint, the right is not extinguished, and then we shall prosecute the offender, unless the subsequent remission by the heirs of the injured;<br />
- remission of the lawsuit, that a waiver of the right of complaint made after the exercise.</p>
</div>
<div style="text-align: justify;" dir="ltr">
<p>And &#8216;possible to put a lawsuit already proposed?The referral of the complaint can be made:</p>
<p>- by plaintiff<br />
- heirs, in case of death of the person harmed by the offense.<br />
- Remission can be either case, if it is made before the court, both extraprocessuale, if done outside the process. It must be stressed that the forgiveness to be effective must be accepted by the defendant, if innocent, could have an interest in demonstrating the process through its complete foreignness to the offense. The remission has the effect of extinguishing the offense.</p>
</div>
</div>
<div id="gt-res-tools">
<div id="gt-src-tools-l" style="text-align: justify;"></div>
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<div id="gt-res-rate" style="text-align: justify;" data-tooltip="Valuta la traduzione" data-tooltip-align="t,c"></div>
</div>
</div>
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</div>
</div>
</div>
<p><!--:--></p>
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		<title>About Costa Concordia Settlement proposal &#8211; WHAT TO DO WITH ITAbout Costa Concordia Settlement proposal &#8211; WHAT TO DO WITH IT</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.agenzialegale.net/wordpress/?p=687</guid>
		<description><![CDATA[page2 AND NOW WHAT SHOULD WE DO?! of course we can not replace the passengers in making a decision, you will certainly have your good reasons to consider convenient or not the acceptance of Costa offer, for a fast and secure compensation. On the other side we can give you, once again, some tips that may help for [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--:it--><a href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/about-costa-concordia-settlement-proposal-what-to-do-with-it/costa-concordia_-settlement-proposal_page_1/" rel="attachment wp-att-689"><img class="size-large wp-image-689 alignnone" title="Costa Concordia_ Settlement proposal_Page_1" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/Costa-Concordia_-Settlement-proposal_Page_1-791x1024.jpg" alt="" width="590" height="763" /></a></p>
<p>page2</p>
<p><a href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/about-costa-concordia-settlement-proposal-what-to-do-with-it/costa-concordia_-settlement-proposal_page_2/" rel="attachment wp-att-688"><img class="alignnone" title="Costa Concordia_ Settlement proposal_Page_2" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/Costa-Concordia_-Settlement-proposal_Page_2-791x1024.jpg" alt="" width="590" height="763" /></a></p>
<blockquote>
<h1>AND NOW WHAT SHOULD WE DO?!</h1>
</blockquote>
<p>of course we can not replace the passengers in making a decision, you will certainly have your good reasons to consider convenient or not the acceptance of Costa offer, for a fast and secure compensation.</p>
<p>On the other side we can give you, once again, some tips that may help for a <span style="text-decoration: underline;"><strong>more informed choice</strong></span>:</p>
<p style="text-align: justify;">- The Costa offer is not really limited in time (We would be grateful if this documentation could be returned to us as soon as possible. The intention is to make payments on receipt of fully completed forms with legible ID within 7 days of receipt) , and, as we know from public sources, just a very small percentage of passengers accepted for now (they say from 5 to 10 %);</p>
<p style="text-align: justify;"> - So You could probably hold it for a while more, in order to take eventually advantage of what will happens to those cases already filed in Miami, Chicago and Italy too; consider that, just the day before yesterday, a woman filed a complaint case claim for a 1 million euro, as she interrupted pregnancy 10 days after the shipwreck in relation to Post Traumatic Stress Disorder, and many are following;</p>
<p style="text-align: justify;"> - We understand that even if You have no injuries but these cases have a very significant impact on public opinion and Costa Cruises will have to seek a general settlement in better terms than the one already offered and yet rejected by the vast majority of passengers, or loss for Costa company’s image could be much greater than the compensation due.</p>
<p style="text-align: justify;">- We believe that, even for You as for those who did not suffered noticeable injuries, the PTSD will be a significant compensation component, not adequately included in the offer of compensation quickly agreed with some consumer groups, which, as immediately accused by their own clients, is being nothing more than a sell out, in order to limit the crime liability of Costa management.</p>
<p style="text-align: justify;">– We estimate that, through a single mediation action, we can get Costa to double the offer, if the majority of passengers will reject the first offer of 11 +3 thousand euros.</p>
<p style="text-align: justify;">– The <a title="SPORTELLO IFOAP MEDIACONCILIA FIUMICINO" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/sportello-mediazione-a-fiumicino-ifoap-mediaconcilia/">Mediation process </a>might probably be the key for a fast and better compensation for You, as the the whole procedure is closed within 90 days form filing, and the result is covered by confidentiality clause, so that Costa should not consider the single agreement as a prejudice for other cases.</p>
<p style="text-align: justify;">- Our office is specialized in mediation, and we have been authorized to operate even on ODR as a FULL ONLINE MEDIATION PROCESS, this means extremely fast results, and contained expenses.</p>
<p style="text-align: justify;">– If the Mediation process, and after that, US judges or the Italian ones, fails to give better compensations, then any passenger will be recovered in terms to accept the original offer, or with a simple appeal to the base justice jurisdiction (Giudice di Pace) will get the 14,000 euros without any special effort and really fast terms (3-4 months).</p>
<p style="text-align: justify;">– So we believe it is appropriate to suspend any action within three months after the accident, and in that terms submit a crime lawsuite to those who have suffered more evident injuries, and start the mediation process for all the others</p>
<blockquote>
<h3><strong><span style="text-decoration: underline;">Any expense about the lawsuit and mediation process will be advanced and charged to our office, so you will not be required to advance any money for mediation or other legal action to be taken.</span></strong></h3>
</blockquote>
<p>please ask any more information at our office, or email the embarkation tickets, so we can send a registered letter of request for damages, and send back to you all of our questionnaire forms, free of any charge or commitment.</p>
<h1>LATELY NEWS</h1>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<table style="width: 95%;" border="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<p align="justify"><span style="color: #000099; font-family: Cambria;">A video, broadcast exclusively by TG5, shows what happened on the bridge of the Costa Concordia after the tragic impact on the Island of Giglio. On the bridge there are several people, different voices, animation but not agitation, while the ship is already inclined by 12 degrees. Everyone talks to everyone, but the commander does not appear to be in command of the situation. IT GIVES A VIDEO PROVE and &#8216;yellow case&#8217; on a phone call made by Schettino at 22:25 from the bridge of the Costa Concordia. In transmitted images by Tg5, </span><span style="color: #000099; font-family: Cambria;">Schettino is on the cell phone</span><span style="color: #000099; font-family: Cambria;">, but having already had two telephone conversations with Roberto Ferrarini, operations manager of Costa Cruises, speaks with someone else, still unknown.</span></p>
<p>Prosecutor: &#8220;the Video is a news for us too&#8221;: The prosecutor of Grosseto is determined to acquire it. &#8220;It an innovative source also for us. I saw it for the first time on tv. We&#8217;ve heard and questioned all those who were on the bridge and no one told us about this video,&#8221; said prosecutor Francesco Verusio. For days, with his deputies, has been hearing the staff that was on the bridge that night and that video, now, could suggest new questions and to require further clarification about Costa directions to Schettino, and suggest new responsibilities on the significant delay in launching the general emergency alarm.</p>
<p>The magistrates of Grosseto listened for hours, from 10.30 to 17.30 the CEO of Costa Crociere President Gianni Onorato and other officials of the company. Next Tuesday, in all likelihood, should be the turn of the CEO Pierluigi Foschi. Then next week the decision whether to enroll new names under the investigation list, on which for now include only those of Schettino and his deputy Ciro Ambrosio, also in view of the technical examination and evidentiary note on the Concordia black box, date set for March 3.</p>
<p align="justify"><span style="color: #000099; font-family: Cambria;"> WE BELIEVE THAT, AS WE SUGGESTED, IN SHORT TERMS THE COSTA CONCORDIA MANAGEMENT WILL BE INVOLVED IN THE INVESTIGATIONS, AND THIS WILL GIVE NEW STRENGTH TO COMPENSATION DEMANDS.<br />
</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000099; font-family: Cambria;">WE ARE PLANNING TO START THE MEDIATION PROCESS FOR THOSE WHO DID NOT SUFFERED RELEVANT INJURIES AND AN AVERAGE LEVEL OF PTSD, FOR A QUICK AND EFFECTIVE COMPENSATION<br />
</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000099; font-family: Cambria;">AS THE MEDIATION RESULT WILL BE COVERED BY</span><span style="color: #000099; font-family: Cambria;"> A CLAUSE OF CONFIDENTIALITY, WE BELIEVE COSTA </span><span style="color: #000099; font-family: Cambria;">WILL BE </span><span style="color: #000099; font-family: Cambria;">VERY WELL AVAILABLE FOR A PRIVATE AND AMICABLE AGREEMENT, GETTING AT LEAST TO DOUBLE THE AMOUNT OF THE ORIGINAL OFFER TO ALL THE OTHER PASSENGERS.</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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<p><!--:--><!--:en--><a href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/about-costa-concordia-settlement-proposal-what-to-do-with-it/costa-concordia_-settlement-proposal_page_1/" rel="attachment wp-att-689"><img title="Costa Concordia_ Settlement proposal_Page_1" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/Costa-Concordia_-Settlement-proposal_Page_1-791x1024.jpg" alt="" width="590" height="763" /></a></p>
<p>page2</p>
<p><a href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/about-costa-concordia-settlement-proposal-what-to-do-with-it/costa-concordia_-settlement-proposal_page_2/" rel="attachment wp-att-688"><img title="Costa Concordia_ Settlement proposal_Page_2" src="http://www.agenzialegale.net/wordpress/uploads/theme_images/Costa-Concordia_-Settlement-proposal_Page_2-791x1024.jpg" alt="" width="590" height="763" /></a></p>
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<h1>AND NOW WHAT SHOULD WE DO?!</h1>
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<p>of course we can not replace the passengers in making a decision, you will certainly have your good reasons to consider convenient or not the acceptance of Costa offer, for a fast and secure compensation.</p>
<p>On the other side we can give you, once again, some tips that may help for a <strong>more informed choice</strong>:</p>
<p>- The Costa offer is not really limited in time (We would be grateful if this documentation could be returned to us as soon as possible. The intention is to make payments on receipt of fully completed forms with legible ID within 7 days of receipt) , and, as we know from public sources, just a very small percentage of passengers accepted for now (they say from 5 to 10 %);</p>
<p>- So You could probably hold it for a while more, in order to take eventually advantage of what will happens to those cases already filed in Miami, Chicago and Italy too; consider that, just the day before yesterday, a woman filed a complaint case claim for a 1 million euro, as she interrupted pregnancy 10 days after the shipwreck in relation to Post Traumatic Stress Disorder, and many are following;</p>
<p>- We understand that even if You have no injuries but these cases have a very significant impact on public opinion and Costa Cruises will have to seek a general settlement in better terms than the one already offered and yet rejected by the vast majority of passengers, or loss for Costa company’s image could be much greater than the compensation due.</p>
<p>- We believe that, even for You as for those who did not suffered noticeable injuries, the PTSD will be a significant compensation component, not adequately included in the offer of compensation quickly agreed with some consumer groups, which, as immediately accused by their own clients, is being nothing more than a sell out, in order to limit the crime liability of Costa management.</p>
<p>– We estimate that, through a single mediation action, we can get Costa to double the offer, if the majority of passengers will reject the first offer of 11 +3 thousand euros.</p>
<p>– The <a title="SPORTELLO IFOAP MEDIACONCILIA FIUMICINO" href="http://www.agenzialegale.net/wordpress/sportello-mediazione-a-fiumicino-ifoap-mediaconcilia/">Mediation process </a>might probably be the key for a fast and better compensation for You, as the the whole procedure is closed within 90 days form filing, and the result is covered by confidentiality clause, so that Costa should not consider the single agreement as a prejudice for other cases.</p>
<p>- Our office is specialized in mediation, and we have been authorized to operate even on ODR as a FULL ONLINE MEDIATION PROCESS, this means extremely fast results, and contained expenses.</p>
<p>– If the Mediation process, and after that, US judges or the Italian ones, fails to give better compensations, then any passenger will be recovered in terms to accept the original offer, or with a simple appeal to the base justice jurisdiction (Giudice di Pace) will get the 14,000 euros without any special effort and really fast terms (3-4 months).</p>
<p>– So we believe it is appropriate to suspend any action within three months after the accident, and in that terms submit a crime lawsuite to those who have suffered more evident injuries, and start the mediation process for all the others</p>
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<h3><strong>Any expense about the lawsuit and mediation process will be advanced and charged to our office, so you will not be required to advance any money for mediation or other legal action to be taken.</strong></h3>
</blockquote>
<p>please ask any more information at our office, or email the embarkation tickets, so we can send a registered letter of request for damages, and send back to you all of our questionnaire forms, free of any charge or commitment.</p>
<h1>LATELY NEWS</h1>
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<td valign="top">
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #0000ff;">A video, broadcast exclusively by TG5</span>, shows what happened on the bridge of the Costa Concordia after the tragic impact on the Island of Giglio. On the bridge there are several people, different voices, animation but not agitation, while the ship is already inclined by 12 degrees. Everyone talks to everyone, but the commander does not appear to be in command of the situation. IT GIVES A VIDEO PROVE and &#8216;yellow case&#8217; on a phone call made by Schettino at 22:25 from the bridge of the Costa Concordia. In transmitted images by Tg5, Schettino is on the cell phone, but having already had two telephone conversations with Roberto Ferrarini, operations manager of Costa Cruises, speaks with someone else, still unknown.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Prosecutor: &#8220;the Video is a news for us too&#8221;: The prosecutor of Grosseto is determined to acquire it. &#8220;It an innovative source also for us. I saw it for the first time on tv. We&#8217;ve heard and questioned all those who were on the bridge and no one told us about this video,&#8221; said prosecutor Francesco Verusio. For days, with his deputies, has been hearing the staff that was on the bridge that night and that video, now, could suggest new questions and to require further clarification about Costa directions to Schettino, and suggest new responsibilities on the significant delay in launching the general emergency alarm.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">The magistrates of Grosseto listened for hours, from 10.30 to 17.30 the CEO of Costa Crociere President Gianni Onorato and other officials of the company. Next Tuesday, in all likelihood, should be the turn of the CEO Pierluigi Foschi. Then next week the decision whether to enroll new names under the investigation list, on which for now include only those of Schettino and his deputy Ciro Ambrosio, also in view of the technical examination and evidentiary note on the Concordia black box, date set for March 3.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;">WE BELIEVE THAT, AS WE SUGGESTED, IN SHORT TERMS THE COSTA CONCORDIA MANAGEMENT WILL BE INVOLVED IN THE INVESTIGATIONS, AND THIS WILL GIVE NEW STRENGTH TO COMPENSATION DEMANDS.</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;">WE ARE PLANNING TO START THE MEDIATION PROCESS FOR THOSE WHO DID NOT SUFFERED RELEVANT INJURIES AND AN AVERAGE LEVEL OF PTSD, FOR A QUICK AND EFFECTIVE COMPENSATION</span></p>
<p align="justify"><span style="color: #0000ff;">AS THE MEDIATION RESULT WILL BE COVERED BY A CLAUSE OF CONFIDENTIALITY, WE BELIEVE COSTA WILL BE VERY WELL AVAILABLE FOR A PRIVATE AND AMICABLE AGREEMENT, GETTING AT LEAST TO DOUBLE THE AMOUNT OF THE ORIGINAL OFFER TO ALL THE OTHER PASSENGERS.</span></p>
</td>
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</blockquote>
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